VOLTIAMO PAGINA MITO EPICA TEATRO

L Epica medievale 5. i pagani: sono gli Arabi (o Saraceni), che professano una fede diversa da quella cristiana. Quant egli prima poté, dall altura è disceso; venne dai Francesi; tutto loro ha raccontato. 82 Disse Olivieri: «Io ho i pagani5 veduto: e i Saraceni che in tanti si son adunati: giammai alcun uomo in terra ne vide di più. Quelli di testa son centomila, con scudi, elmi allacciati e lucidi usberghi indosso; alzate le aste, brillano gli spiedi brunìti6. Battaglia avrete; giammai simile ci fu. Signori Francesi, da Dio abbiate animo7! In campo reggete8, sì che non siamo vinti! . Dicono i Francesi: «L ira di Dio abbia9 chi se ne fugge! Certo, a costo di morire, non vi abbandonerà un solo . 83 Disse Olivieri: «I pagani hanno grandi forze; di nostri Francesi qui mi sembra ci sia assai poco numero, compagno Rolando, suonate il vostro corno: così l udrà Carlo e ritornerà l esercito . Risponde Rolando: «Io agirei da pazzo! Nella dolce Francia per ciò perderei la mia fama. Subito picchierò con Durindarda10, grandi colpi; sanguinante ne sarà la lama fino all oro11. I felloni12 pagani per loro disgrazia vennero ai valichi: io v assicuro che tutti son votati a morte . [ ] «Compagno Rolando, suonate il vostro Olifante: così l udrà Carlo, che sta ai valichi passando. Io vi assicuro che subito ritorneranno i Franchi . «Non piaccia a Dio così gli risponde Rolando, «che ciò sia detto da nessun uomo vivente e a causa di pagani che mai suoni il corno! Certo non ne avranno disonore i miei parenti! Quando io sarò nella battaglia grande e io darò e mille colpi e settecento, di Durindarda vedrete l acciaio sanguinante. I Francesi sono bravi e si batteranno valorosamente; certo quelli di Spagna non avranno chi da morte li scampi . 6. brunìti: lucidi e levigati. 7. animo: coraggio. 8. reggete: opponete resistenza. 9. abbia: riceva. 10. Durindarda: oppure Durendal, è il nome della spada leggendaria di Rolando. 11. fino all oro: fino all impugnatura dorata. 12. felloni: uomini traditori e sleali, capaci di ogni male. 13. non so io infamia: so che non può esserci infamia, disonore (Olivieri, consapevole della notevole superiorità numerica delle forze nemiche, non vede alcun disonore nel chiedere rinforzi). 85 86 Disse Olivieri: «In quello non so io infamia13. Io ho veduto i Saraceni di Spagna: coperte ne sono le valli e le montagne e i pendii e tutti quanti i piani. 245 5394B_MET Mi_Ep.indd 245 26/01/18 13:25
VOLTIAMO PAGINA MITO EPICA TEATRO