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La battaglia di Roncisvalle Il testo L ANTEFATTO Iniziamo la lettura dal momento in cui Olivieri, salito su un altura, resta fortemente impressionato dal grandioso spettacolo che gli si presenta dinanzi: innumerevoli schiere di nemici avanzano tra il pauroso luccichìo delle armature e l ondeggiare di colorati stendardi. 1. rilucono gemme: risplendono gli elmi d oro nei quali sono state inserite pietre preziose. 2. gli usberghi inzaffirati: le armature adornate di zaffiri. 3. spiedi: lunghe aste appuntite. 4. pennoncelli: piccoli stendardi attaccati in prossimità della punta della lancia. AUDIO i poemi epici medievali Siamo al momento in cui le schiere dei soldati saraceni, guidati da Marsilio, colgono di sorpresa la valorosa retroguardia capeggiata da Rolando. I Franchi sono alquanto inferiori di numero, ma tra loro sono presenti tutti i Dodici Pari, i paladini di Carlo Magno. Rolando dispone dell Olifante, il potentissimo corno che può spingere il proprio suono a enormi distanze. L eroe cristiano è dunque in condizione di richiamare il grosso dell esercito di re Carlo; tuttavia il suo orgoglio e la fiducia nel valore dei propri uomini lo inducono a escludere questa possibilità, nonostante le accorate richieste dell amico Olivieri. Rolando, suonate il vostro corno 81 Olivieri è sopra un altura montato, ora vede egli bene di Spagna il reame, rilucono gli elmi, che in oro incastonate han gemme1, e gli scudi e gli usberghi inzaffirati2 e gli spiedi3, i pennoncelli4 attaccati. Solo, le schiere non può egli contare: tante ce n è che valutarle non sa; dentro di sé n è molto sconcertato. 244 5394B_MET Mi_Ep.indd 244 26/01/18 13:25
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