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L inganno del cavallo e la caduta di Troia Il testo L ANTEFATTO Nel silenzio generale l eroe troiano dà inizio, sia pure a malincuore, a una dolorosa rievocazione delle ultime ore della sua città. Scampati a una terribile tempesta, Enea e i suoi compagni vengono ospitati da Didone, regina di Cartagine. Nel corso di un banchetto in suo onore, Enea viene invitato dalla regina a raccontare la caduta di Troia per mano dei Dànai (i Greci). Tacquero tutti e a lui volsero gli occhi. Vuoi dunque, regina, che rinnovi questo indicibile dolore, narrando come i Dànai distrussero Troia? Ma se desideri a tal punto conoscere le nostre sventure, benché il cuore si angosci al solo ricordo, comincerò: sfiniti per la guerra, contrastati dal Fato, i capi dei Dànai, trascorsi molti anni, costruirono un cavallo grande quanto un monte, intessendone i fianchi con assi di abete. Fingono che esso sia un voto per il ritorno, e la notizia si diffonde; ma quelli, estratti a sorte guerrieri valorosi, li nascondono in segreto nel ventre del cavallo. Poi armano le navi e si allontanano, celandosi in un isola poco lontana. Noi li crediamo partiti alla volta di Micene e tutta Troia si solleva dall angoscia. Si spalancano le porte: è bello uscire e lasciar correre lo sguardo sul campo vuoto dei nemici, la spiaggia sgombra, le postazioni deserte. Si rincorrono i ricordi: «Qui si accampava Achille spietato, qui c era la flotta, da qui solitamente attaccavano le mura . Lettura attiva Chi racconta l episodio? Perché ciò che sta per raccontare riaccende in lui un dolore fortissimo? 1. fatale: tragico per i Troiani e voluto dal Fato. 2. Pallade: è un epiteto della dea Atena (Minerva). 3. stupiti alla mole: stupiti per la grandezza di quel cavallo. 4. per primo di Troia: Timete, fratello di Priamo, è uno dei primi a consigliare di introdurre il cavallo in città: non si sa se per volere del Fato o se si tratti di un suo tradimento. 5. Capi: un compagno di Enea. 6. ardente: infuriato, smanioso. 7. rocca: parte alta della città. 8. Laocoonte: un sacerdote troiano. 9. Così Ulisse v è noto?: Ulisse era noto anche tra i nemici per la sua astuzia. AUDIO verso una nuova patria: l eneide 35 40 Guardano attoniti alcuni il dono fatale1 di Pallade2 vergine, stupiti di quel cavallo alla mole3: e per primo Timete entro le mura esorta a tirarlo, a fargli posto in città, o tradimento, o forse portava così, ormai, il fato di Troia4. Ma Capi5, e quanti avevan pensiero migliore nel cuore, in mare le insidie dei Dànai e l infido dono voglion gettare, o bruciarlo le fiamme applicandovi, o trapassare, a esplorarli, i nascondigli del ventre. Incerta fra opposti pareri è divisa la gente. E là, primo fra tutti, seguito da grande codazzo, ardente6 giù dalla rocca7 Laocoonte8 correva, e di lontano: «O miseri, ma che pazzia, cittadini? Credete partiti i nemici? Potete pensare che un dono dei Dànai sia senza insidia? Così Ulisse v è noto?9 204 5394B_MET Mi_Ep.indd 204 26/01/18 13:20
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