10. LA LEGGENDA DI ROMOLO E REMO

Come continua la storia? 10. L A LEGGENDA STRUMENTI PER APPROFONDIRE L ENEIDE: OLTRE IL POEMA DI ROMOLO E REMO Dopo la vittoria sui Rutuli, Enea sposò Lavinia, figlia del re Latino, e con lei fondò la città di Lavinio, ma morì pochi anni dopo. Iulo o Ascanio, figlio di Enea e di Creusa, fondò successivamente una città, Alba Longa, sulla quale regnò a lungo dando inizio a una nuova dinastia. L undicesimo discendente di Iulo, Proca, ebbe due figli: Numitore e Amulio. Quest ultimo usurpò il trono, che spettava al fratello, e costrinse la figlia di Numitore, Rea Silvia, a farsi vestale, cioè sacerdotessa della dea Vesta, con l obbligo della castità. Ma accadde che il dio Marte, veduta Silvia in un boschetto, se ne innamorasse. Dall unione tra la fanciulla e il dio nacquero due gemelli: Romolo e Remo. Venuto a conoscenza dell accaduto, Amulio fece murare viva Silvia e ordinò che i due bambini venissero messi in una cesta e buttati nel Tevere. Il Fato si rivelò però amico dei piccoli: la cesta si incagliò in un ansa del fiume, da dove una lupa prese con sé i gemelli e li allattò; poi vennero accolti nella casa del pastore Faustolo e di sua moglie. Divenuti adulti, Romolo e Remo vennero a conoscenza delle loro origini regali: pertanto cacciarono l usurpatore Amulio, rimisero Numitore sul trono e decisero di fondare una città nel luogo in cui erano stati tratti in salvo dalla lupa. Per sapere chi dei due dovesse essere il fondatore, Romolo e Remo si rivolsero agli dèi chiedendo un segno. Poco dopo, Remo vide sei avvoltoi volare nel cielo; Romolo, invece, ne vide dodici. Era quest ultimo, dunque, il prescelto. Egli tracciò sul colle Palatino il solco delle mura e stabilì il divieto di oltrepassarlo con le armi. Remo derise il fratello e, impugnata una spada, scavalcò il solco: di fronte a tanta arroganza, Romolo si infuriò e lo uccise. Questa leggenda conteneva alcuni insegnamenti importanti per gli antichi Romani: essa, infatti, dimostrava loro che occorreva rispettare il volere degli dèi e obbedire alle leggi, se necessario ricorrendo alla forza, se non si voleva incorrere in severissime punizioni. La lupa che allatta i gemelli, detta «Lupa capitolina , è diventata il simbolo della città di Roma. 2 L Epica classica 5394B_MET Mi_Ep.indd 199 199 26/01/18 13:19
10. LA LEGGENDA DI ROMOLO E REMO