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Nella terra dei Feaci: Nausicaa AUDIO gli eroi in viaggio: l odissea L ANTEFATTO Lasciato libero dalla ninfa Calipso, Odisseo naviga da solo su una zattera, quando il dio del mare Poseidone, adirato con l eroe che gli ha accecato il figlio Polifemo, scatena una terribile tempesta. L eroe cade in mare, lotta con le onde e, dopo aver nuotato per due giorni e due notti, approda sull isola di Scheria (presumibilmente l odierna Corfù) dove si addormenta, sfinito, sulla spiaggia. Nel frattempo la dea Atena, a cui l eroe è molto caro, parla nel sonno a Nausicaa, figlia di Alcinoo, re dei Feaci che popolano l isola. Atena predice alla giovane prossime nozze e la invita a recarsi il mattino seguente a lavare i panni alla foce del fiume. In un clima festoso Nausicaa e le sue compagne lavano i panni, fanno loro stesse il bagno, mangiano la colazione e iniziano quindi a giocare con la palla sulla spiaggia, non lontano dai cespugli tra i quali si è addormentato Odisseo. Il testo Risvegliato dalle grida delle fanciulle, Odisseo si fa avanti: ha bisogno di sapere dove si trova, ma teme anche di spaventare le ragazze, perché, dopo le peripezie del naufragio, il suo aspetto è quasi terrificante. Infatti, vedendolo, le giovani si allontanano impaurite: tutte tranne Nausicaa, che non teme l incontro con lo straniero. Giunse l ora di ritornare a casa. Aggiogarono le mule e ripiegarono le vesti. Ma Atena, occhio azzurro, voleva che Odisseo si svegliasse, che vedesse la bella fanciulla, che da lei si facesse guidare. Spinse così Nausicaa a scagliare ancora la palla. Un ancella fallì la presa, la palla cadde nel fiume. S alzò un acuto grido. L udì Odisseo nel sonno, si scosse, si sedette turbato. «Che gente è questa? pensò. «Selvaggi violenti e senza legge o gente ospitale che venera i numi? Il grido m è sembrato di donne. Son ninfe che vivono in cima ai monti scoscesi, nelle sorgenti dei fiumi, nelle verdi selve? Oppure è gente che parla? Andiamo a vedere . Così pensando tra sé, sbucò il glorioso Odisseo da sotto i cespugli e intanto staccava un ramo di fronde per ricoprirsi, ch era del tutto nudo. E si fece avanti e pareva un leone nutrito tra rupi silvestri, che sfida il vento e la pioggia, e sicuro di sé, balenando fuoco dagli occhi, s avventa tra pecore e buoi o in mezzo a selvatiche cerve e, spinto dalla fame, non teme di assaltare le bestie fin dentro un ben difeso recinto. Così avanzava Odisseo, benché nudo, verso le fanciulle, riccioli belli, sospinto da grande bisogno. Era ben brutto a vedersi, lordo così di salsedine; tanto faceva spavento, che le fanciulle atterrite fuggirono verso la spiaggia. Solo Nausicaa restò, ché Atena le infuse coraggio. Senza tremare lo attese. Egli era incerto se gettarsi davanti a lei e abbracciarle i ginocchi, oppure chiederle aiuto da lontano, parlando 156 5394B_MET Mi_Ep.indd 156 26/01/18 13:15
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