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con autovalutazione Priamo e Achille VERSIONE INTERATTIVA AUDIO VERIFICA FORMATIVA Omero Disperato al pensiero che il figlio sia privato di una degna sepoltura, Priamo decide di recarsi al campo dei Greci per pregare Achille di restituirgli il corpo di Ettore. L incontro fra Priamo e Achille segna un momento molto particolare del poema: dopo lunghe narrazioni di combattimenti feroci, di duelli all ultimo sangue, nella tenda di Achille si svolge una scena caratterizzata dal dolore e dalla pietà. Il dolore per la morte dell amico Patroclo e la consapevolezza del triste destino degli uomini rendono possibile la pietà in un eroe come Achille, la figura che domina il poema prima con la sua ira terribile e poi con la sua furia guerriera. 1. i numi: gli dèi. Negare a un morto la sepoltura, condannandone l anima a vagare a lungo senza poter entrare nel regno dei morti, era un atto molto grave contro la religione. 2. portare alla bocca: baciare. Quando era entrato nella tenda di Achille, Priamo gli aveva baciato la mano 505 in segno di supplica. 3. gli fece nascere il padre: lo fece commuovere, pensando al proprio padre. 4. scostò piano: allontanò da sé con delicatezza. 5. massacratore: sterminatore; è un epiteto ricorrente riferito a un guerriero, e non ha un senso negativo. 510 6. s alzava pianto: si diffondeva nella tenda il suono di quel pianto. 7. si fu goduto i singhiozzi: ebbe pianto a lungo. 515 8. la brama: il desiderio. 9. la testa canuto: i capelli bianchi e la barba bianca. 10. e volgendosi fugaci: si tratta di una formula fissa. 11. Danai: Greci. 520 12. gagliardi: forti, valorosi. 13. hai cuore di ferro: hai un animo forte. 14. siedi sul seggio: Achille ha aiutato Priamo, che si era inchinato ai suoi piedi, a rialzarsi e lo invita a sedersi, in segno di ospitalità. 140 «[ ] Achille, rispetta i numi1, abbi pietà di me, pensando al padre tuo: ma io son più misero, ho patito quanto nessun altro mortale, portare alla bocca2 la mano dell uomo che ha ucciso i miei figli! Disse così, e gli fece nascere brama di piangere il padre3: allora gli prese la mano e scostò piano4 il vecchio; entrambi pensavano e uno piangeva Ettore massacratore5 a lungo, rannicchiandosi ai piedi d Achille, ma Achille piangeva il padre, e ogni tanto anche Patroclo; s alzava per la dimora quel pianto6. Ma quando Achille glorioso si fu goduto i singhiozzi7, passò dal cuore e dalle membra la brama8, s alzò dal seggio a un tratto e rialzò il vecchio per mano, commiserando la testa canuta, il mento canuto9, e volgendosi a lui parlò parole fugaci10: «Ah misero, quanti mali hai patito nel cuore! e come hai potuto alle navi dei Danai11 venire solo, sotto gli occhi d un uomo che molti e gagliardi12 figliuoli t ha ucciso? Tu hai cuore di ferro13. Ma via, ora siedi sul seggio14 e i dolori lasciamoli dentro nell animo, per quanto afflitti: nessun guadagno si trova nel gelido pianto. [ ] E il vecchio Priamo pari ai numi rispose: 2 L Epica classica 5394B_MET Mi_Ep.indd 140 26/01/18 13:13
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