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La morte di Patroclo AUDIO gli eroi in guerra: l iliade Il testo Patroclo si slancia in battaglia indossando le armi di Achille e fa strage di nemici, dimenticando le parole dell amico, che gli aveva raccomandato di ritirarsi non appena fosse riuscito ad allontanare i Troiani dalle navi achee. A fermarlo interviene allora, proprio come aveva temuto Achille, il dio Apollo in persona, che getta a terra Patroclo e lo spoglia dello scudo e della corazza. Ne approfitta il troiano Euforbo, che lo colpisce alla schiena con la lancia, senza però ucciderlo. Sarà Ettore a vibrare il colpo mortale. 785 790 805 1. Ares ardente: Ares (Marte) è il dio della guerra, è infiammato e impetuoso. 2. un nume: un dio. 3. Febo: il dio Apollo. 4. dappresso: da vicino. 5. dardano: troiano. 6. brillava: si distingueva. 820 7. dall asta: dalla lancia di Euforbo. 8. la Chera: il destino di morte. 9. polla: sorgente d acqua. 10. rantola: respira affannosamente. 11. Meneziade: Patroclo, figlio di Menezio. 825 E Patroclo si slanciò sui Troiani meditando rovina, si slanciò per tre volte, simile ad Ares ardente1, paurosamente gridando: tre volte ammazzò nove uomini. Ma quando alla quarta balzò, che un nume2 pareva, allora, Patroclo, apparve la fine della tua vita: Febo3 gli mosse incontro nella mischia selvaggia, tremendo, ed egli non lo vide venire in mezzo al tumulto; gli venne incontro nascosto di molta nebbia. E dietro gli si fermò, colpì la schiena e le larghe spalle con la mano distesa: a Patroclo girarono gli occhi. [ ] Una vertigine gli tolse la mente, le membra belle si sciolsero, si fermò esterrefatto: e dietro la schiena con l asta aguzza in mezzo alle spalle, dappresso4, un eroe dardano5 lo colpì, uforbo di Pàntoo che sui coetanei brillava6 per l asta, per i cavalli e per i piedi veloci. [ ] Ma Patroclo, vinto dal colpo del dio e dall asta7, fra i compagni si trasse evitando la Chera8. Ettore, come vide il magnanimo Patroclo tirarsi indietro, ferito dal bronzo puntuto, gli balzò addosso in mezzo alle file, lo colpì d asta al basso ventre: lo trapassò col bronzo. Rimbombò stramazzando, e straziò il cuore all esercito acheo. Come quando un leone vince in battaglia un cinghiale indomabile, essi superbamente han combattuto sui monti per una piccola polla9: volevano bere entrambi e infine con la sua forza il leone vince l altro che rantola10; così il Meneziade11, che già molti ammazzò, Ettore figlio di Priamo privò della vita con l asta, e gli disse vantandosi parole fuggenti: 122 5394B_MET Mi_Ep.indd 122 26/01/18 13:12
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