VOLTIAMO PAGINA MITO EPICA TEATRO

VERIFICA FORMATIVA con autovalutazione LETTURA L’albero del Grande Spirito (mito australiano) Al tempo dei tempi, il primo uomo vissuto in Australia fu Ber-rookboom. Era stato creato da Baiame, il Grande Spirito, che, dopo avergli assegnato un posto in cui poter vivere tranquillamente anche con la moglie, mise il suo segno sacro su un albero di yarran1 che cresceva nelle vicinanze e su cui si trovava l’alveare di uno sciame d’api. Il Grande Spirito disse alle sue creature:- Questo è il mio albero e queste sono le mie api. Potete procurarvi il cibo dovunque vi pare sulla terra che vi ho dato, ma non dovete toccare quest’albero, le api e il loro miele. Se lo farete, verrete puniti e la punizione ricadrà su quelli che verranno dopo di voi. Scomparve e, dopo che se ne fu andato, per un certo tempo il primo uomo e la prima donna obbedirono ai suoi avvertimenti. Ma un giorno la donna, mentre stava raccogliendo legna da ardere, si trovò per caso accanto all’albero di Baiame. Il suolo ai piedi della pianta era cosparso di rami. Levando lo sguardo vide l’imponente albero sacro sopra di lei e provò un forte spavento, ma nello stesso tempo sentì la tentazione di raccogliere la legna secca a portata di mano e si avvicinò per prenderla. Una presenza occulta sembrava gravare su di lei, che tornò ad alzare lo sguardo. Ora che si trovava più vicino all’albero, notò le api che sciamavano sul tronco e alcune gocce luccicanti di miele che si trovavano sulla corteccia. Affascinata da quella vista, le fissò. Aveva assaggiato il dolce miele solo una volta e qui ci sarebbe stato cibo per molti pasti.Incapace di resistere al richiamo delle brillanti gocce, lasciò cadere a terra la legna e cominciò ad arrampicarsi. All’improvviso sentì una folata di vento e una forma scura, dalle enormi ali nere, l’avvolse. Era Narahdarm, il Pipistrello, messo lì da Baiame a custodire l’albero. La moglie di Ber-rook-boom balzò giù e si precipitò verso la capanna; una volta raggiuntala, si rifugiò nell’angolo più oscuro. Il male che aveva commesso non poteva più essere rimediato; aveva liberato Narahdarm, che, a partire da quel giorno, divenne il simbolo della morte che affligge i discendenti di Ber-rook-boom.Ciò segnò la fine dell’età dell’oro per Ber-rook-boom e la moglie; l’albero di yarran pianse amaramente per il dolore. Le sue lacrime scesero lungo la corteccia e si solidificarono in gocce di gomma rossa, che di frequente si vedono sugli alberi di yarran.(Tratto da: M. Botto - M. Fortunato, C’era una volta il Caos…, Edizioni il capitello) 1. yarran: nome con il quale gli indigeni australiani indicano l’albero della gomma. COMPRENSIONE1. Da chi era stato creato il primo uomo?2. Chi sono le “creature” (r. 6) cui si rivolge il Grande Spirito?3. La donna si trova un giorno vicino all’albero sacroA. di propositoB. volontariamenteC. casualmenteD. furtivamente4. Che cosa prova la donna, quando si accorge di essere vicina all’albero di Baiame?......................................................................... e contemporaneamente ...............................5. Quando è vicinissima all’albero, da che cosa è attirata la donna?A. Dalla quantità di rami secchiB. Dal dolce silenzio che aleggia intorno all’alberoC. Dal miele colato sulla cortecciaD. Dall’ombra riposante6. Che cosa succede quando la donna comincia ad arrampicarsi? Completa.a. Compare ........................................................................................b. Perché aveva il compito di ........................................................................................7. Che cos’è il “male” (r. 28) commesso?A. Il furtoB. La fugaC. Lo spaventoD. La disobbedienzaLESSICO E GRAMMATICA8. Nella frase «se lo farete» (r. 9) il pronome “lo” si riferisce all’azione del9. Alla riga 21, nella frase «le fissò»a. a che cosa si riferisce la parola “le”? ......................................................................................b. Fai l’analisi grammaticale di “le”: ..............................................................................................10. Nella frase «si rifugiò nell’angolo più oscuro» (r. 28) l’aggettivo è di gradoA. comparativoB. superlativo assolutoC. superlativo relativo11. Alla riga 17, l’aggettivo “occulta” significaA. malvagiaB. immaginariaC. evidenteD. nascosta12. Quando la donna comincia ad arrampicarsi sull’albero avverte una “folata” di vento (r. 24), cioèA. uno scroscioB. una rafficaC. un sospiroD. una folla13. Il verbo “affligge”, alla riga 30, può essere sostituito daA. subisceB. indispettisceC. addoloraD. irrita14. L’espressione «età dell’oro» (r. 32) indica un periodo diA. grande ricchezzaB. tranquillità e felicitàC. grandi scoperteD. felicità e immortalitàANALISI DEL MITO15. Il tempo in cui si svolge la vicenda narrata èA. determinatoB. indeterminatoQuale espressione ti ha suggerito la risposta? Trascrivila.16. I personaggi di questo mito sono esseri umani, divinità e creature fantastiche. Completa la tabella, scrivendo chi appartiene a ciascuna categoria.17. Qual è il tema principale del mito?A. La disobbedienzaB. L’origine della morteC. L’origine dell’albero della gommaD. Il divieto del Grande Spirito18. Il mito contiene anche un tema secondario: quale? AUTOVALUTAZIONE • Ho trovato la lettura del mito☐ facile ☐ di media difficoltà ☐ difficile • Negli esercizi ☐ ho capito le consegne ☐ non ho capito bene le consegne ☐ conoscevo il significato delle parole ☐ non conoscevo il significato delle parole • Ho avuto difficoltà a rispondere alle domande n° ..........
VERIFICA FORMATIVA con autovalutazione LETTURA L’albero del Grande Spirito (mito australiano) Al tempo dei tempi, il primo uomo vissuto in Australia fu Ber-rookboom. Era stato creato da Baiame, il Grande Spirito, che, dopo avergli assegnato un posto in cui poter vivere tranquillamente anche con la moglie, mise il suo segno sacro su un albero di yarran1 che cresceva nelle vicinanze e su cui si trovava l’alveare di uno sciame d’api. Il Grande Spirito disse alle sue creature:- Questo è il mio albero e queste sono le mie api. Potete procurarvi il cibo dovunque vi pare sulla terra che vi ho dato, ma non dovete toccare quest’albero, le api e il loro miele. Se lo farete, verrete puniti e la punizione ricadrà su quelli che verranno dopo di voi. Scomparve e, dopo che se ne fu andato, per un certo tempo il primo uomo e la prima donna obbedirono ai suoi avvertimenti. Ma un giorno la donna, mentre stava raccogliendo legna da ardere, si trovò per caso accanto all’albero di Baiame. Il suolo ai piedi della pianta era cosparso di rami. Levando lo sguardo vide l’imponente albero sacro sopra di lei e provò un forte spavento, ma nello stesso tempo sentì la tentazione di raccogliere la legna secca a portata di mano e si avvicinò per prenderla. Una presenza occulta sembrava gravare su di lei, che tornò ad alzare lo sguardo. Ora che si trovava più vicino all’albero, notò le api che sciamavano sul tronco e alcune gocce luccicanti di miele che si trovavano sulla corteccia. Affascinata da quella vista, le fissò. Aveva assaggiato il dolce miele solo una volta e qui ci sarebbe stato cibo per molti pasti.Incapace di resistere al richiamo delle brillanti gocce, lasciò cadere a terra la legna e cominciò ad arrampicarsi. All’improvviso sentì una folata di vento e una forma scura, dalle enormi ali nere, l’avvolse. Era Narahdarm, il Pipistrello, messo lì da Baiame a custodire l’albero. La moglie di Ber-rook-boom balzò giù e si precipitò verso la capanna; una volta raggiuntala, si rifugiò nell’angolo più oscuro. Il male che aveva commesso non poteva più essere rimediato; aveva liberato Narahdarm, che, a partire da quel giorno, divenne il simbolo della morte che affligge i discendenti di Ber-rook-boom.Ciò segnò la fine dell’età dell’oro per Ber-rook-boom e la moglie; l’albero di yarran pianse amaramente per il dolore. Le sue lacrime scesero lungo la corteccia e si solidificarono in gocce di gomma rossa, che di frequente si vedono sugli alberi di yarran.(Tratto da: M. Botto - M. Fortunato, C’era una volta il Caos…, Edizioni il capitello) 1. yarran: nome con il quale gli indigeni australiani indicano l’albero della gomma. COMPRENSIONE1. Da chi era stato creato il primo uomo?2. Chi sono le “creature” (r. 6) cui si rivolge il Grande Spirito?3. La donna si trova un giorno vicino all’albero sacroA. di propositoB. volontariamenteC. casualmenteD. furtivamente4. Che cosa prova la donna, quando si accorge di essere vicina all’albero di Baiame?......................................................................... e contemporaneamente ...............................5. Quando è vicinissima all’albero, da che cosa è attirata la donna?A. Dalla quantità di rami secchiB. Dal dolce silenzio che aleggia intorno all’alberoC. Dal miele colato sulla cortecciaD. Dall’ombra riposante6. Che cosa succede quando la donna comincia ad arrampicarsi? Completa.a. Compare ........................................................................................b. Perché aveva il compito di ........................................................................................7. Che cos’è il “male” (r. 28) commesso?A. Il furtoB. La fugaC. Lo spaventoD. La disobbedienzaLESSICO E GRAMMATICA8. Nella frase «se lo farete» (r. 9) il pronome “lo” si riferisce all’azione del9. Alla riga 21, nella frase «le fissò»a. a che cosa si riferisce la parola “le”? ......................................................................................b. Fai l’analisi grammaticale di “le”: ..............................................................................................10. Nella frase «si rifugiò nell’angolo più oscuro» (r. 28) l’aggettivo è di gradoA. comparativoB. superlativo assolutoC. superlativo relativo11. Alla riga 17, l’aggettivo “occulta” significaA. malvagiaB. immaginariaC. evidenteD. nascosta12. Quando la donna comincia ad arrampicarsi sull’albero avverte una “folata” di vento (r. 24), cioèA. uno scroscioB. una rafficaC. un sospiroD. una folla13. Il verbo “affligge”, alla riga 30, può essere sostituito daA. subisceB. indispettisceC. addoloraD. irrita14. L’espressione «età dell’oro» (r. 32) indica un periodo diA. grande ricchezzaB. tranquillità e felicitàC. grandi scoperteD. felicità e immortalitàANALISI DEL MITO15. Il tempo in cui si svolge la vicenda narrata èA. determinatoB. indeterminatoQuale espressione ti ha suggerito la risposta? Trascrivila.16. I personaggi di questo mito sono esseri umani, divinità e creature fantastiche. Completa la tabella, scrivendo chi appartiene a ciascuna categoria.17. Qual è il tema principale del mito?A. La disobbedienzaB. L’origine della morteC. L’origine dell’albero della gommaD. Il divieto del Grande Spirito18. Il mito contiene anche un tema secondario: quale? AUTOVALUTAZIONE • Ho trovato la lettura del mito☐ facile ☐ di media difficoltà ☐ difficile • Negli esercizi ☐ ho capito le consegne ☐ non ho capito bene le consegne ☐ conoscevo il significato delle parole ☐ non conoscevo il significato delle parole • Ho avuto difficoltà a rispondere alle domande n° ..........