VOLTIAMO PAGINA MITO EPICA TEATRO

DIDATTICA INCLUSIVA CHE COS’È IL TEATRO? «Andiamo a teatro»: certamente hai sentito dire questa frase. Il teatro, infatti, è un luogo, dove si va per assistere a uno spettacolo (proprio come si va al cinema o alla partita). Lo spettacolo teatrale è realizzato da attori e attrici, che parlano e si muovono in uno spazio chiamato palcoscenico. Di fronte al palcoscenico sono seduti gli spettatori, che assistono alla recita. Grazie ai costumi degli attori e alla scenografia, lo spettatore capisce in quale epoca e in quale ambiente si svolge la vicenda. Per esempio, sul palcoscenico ci possono essere dei mobili vecchi e rotti, per far capire che la vicenda avviene in una casa povera. Se una scena si svolge all’aperto, sul palcoscenico ci saranno facciate di case in cartapesta con balconi di legno o teli dipinti con scene di paesaggio. COM’È FATTO UN TESTO TEATRALE?Ciascun attore interpreta un personaggio e tutti gli attori, parlando tra loro, raccontano una storia. Questa storia ha un inizio, uno sviluppo e una conclusione, proprio come avviene nelle opere di narrativa. La storia ha un autore, che ha scritto il testo recitato dagli attori: il testo teatrale. Il testo teatrale è formato soltanto da dialoghi: l’autore scrive le battute che ogni personaggio deve pronunciare. Inoltre nel testo teatrale ci sono le didascalie. Esse danno indicazioni agli attori su come muoversi o quali gesti fare. A p. 300 trovi un esempio di come è scritto un testo teatrale. DIZIONARIO MULTILINGUE PAROLE CHIAVE PER CAPIRE Il teatro è: • un genere letterario; • uno spettacolo con attori che, su un palcoscenico, recitano un testo davanti a un pubblico; • l’edificio in cui avviene lo spettacolo. QUANDO E DOVE NASCE IL TEATRO? Il teatro nasce nell’antica Grecia, come rito in onore del dio Dioniso. I primi spettacoli si svolgono nelle strade, durante le processioni religiose. Poi i Greci costruiscono teatri in pietra, con gradinate sui fianchi delle colline, dove siedono gli spettatori. Dal VI secolo il teatro diventa molto popolare: ogni polis organizza spettacoli gratuiti, ai quali assiste moltissima gente. In ogni opera gli attori sono al massimo tre e tutti i personaggi sono interpretati da uomini, perché alle donne è vietato recitare. Gli attori indossano maschere, così possono interpretare anche i ruoli femminili. Una caratteristica del teatro greco è il coro. Il coro è formato da un gruppo di attori (15 o 24) che commentano la vicenda. Per esempio: se i personaggi principali sono il re e la regina di una città, il coro può rappresentare i cittadini, che commentano i fatti dal loro punto di vista. A volte il coro racconta fatti che sono avvenuti prima o che accadono in un altro luogo. Così il coro aiuta gli spettatori a capire la storia e a riflettere sul suo significato. QUALI CARATTERISTICHE HA LA TRAGEDIA GRECA? Le più antiche opere teatrali sono tragedie. I protagonisti della tragedia sono nobili, eroi, personaggi del mito e dell’epica greci. I temi sono: • il rapporto degli uomini con gli dèi; • il destino; • la guerra; • la giustizia; • la famiglia. Il protagonista della tragedia si trova sempre di fronte a situazioni dolorose e a scelte difficili, spesso a causa dei suoi errori. La conclusione non è mai positiva e provoca sofferenze ad almeno uno dei personaggi principali. La tragedia vuole suscitare emozioni forti e sentimenti profondi negli spettatori, che si sentono coinvolti nelle vicende dei personaggi. I Greci attribuiscono alla tragedia una funzione educativa, perché costringe il pubblico a riflettere sui grandi temi portati sulla scena. I più grandi autori di tragedie dell’antica Grecia sono Eschilo, Sofocle ed Euripide, vissuti nel VI-V secolo a.C. Talia, musa della Commedia (particolare del sarcofago delle Muse, II secolo a.C.). QUALI CARATTERISTICHE HA LA COMMEDIA GRECA? Anche la commedia è un tipo di testo teatrale nato nell’antica Grecia. Ha origine da alcune feste contadine, che celebrano il risveglio della natura dopo l’inverno. Questo è un momento di allegria, perché le piante ricominciano a fiorire e a dare frutti. Infatti la commedia è un testo che ha lo scopo di divertire il pubblico e fargli trascorrere qualche ora spensierata. Anche se qualche volta affronta temi importanti (come la famiglia o la politica), la commedia propone sempre personaggi buffi o ridicoli e situazioni comiche, che si concludono con un lieto fine. Nella Grecia antica il più importante autore di commedie è Aristofane (V-IV secolo a.C.). I suoi personaggi sono soprattutto donne e uomini comuni. Possono esserci uomini politici o personaggi storici, che però sono presi in giro e resi ridicoli. A volte entrano in scena gli dèi, ma anche loro sono coinvolti in situazioni comiche. Attore comico. Cratere in terracotta, 350-325 a.C. QUALI CARATTERISTICHE HA IL TEATRO LATINO? Il teatro si sviluppa con molto successo anche nell’antica Roma. La tragedia romana, scritta in latino, segue il modello di quella greca. Tuttavia non arriva al livello dei capolavori greci. La commedia segue l’esempio di quella greca, ma aggiunge elementi originali. Le commedie di maggior successo sono scritte da Plauto (III secolo a.C.). I suoi testi hanno personaggi fissi, che tornano con le stesse caratteristiche in diverse commedie. Questi personaggi sono: • il servo astuto e il padrone sciocco; • il soldato pauroso che si vanta di imprese che non ha compiuto; • l’avaro che vive nel terrore dei ladri; • la ragazza schiava o povera (ma poi si scoprirà che invece è nata libera, in una famiglia ricca o nobile). La trama non ha molta importanza e lo spettatore capisce subito come andrà a finire. Il divertimento, però, è assicurato da burle, inganni, equivoci, scambi di persona. Un altro autore importante di commedie latine è Terenzio (III-II secolo a.C.), che però ha meno successo di pubblico. I suoi testi sono divertenti, ma affrontano argomenti impegnativi (la famiglia, l’educazione dei figli). Infatti lo scopo di Terenzio è fare riflettere, e non solo far ridere. Scena teatrale con due donne che consultano una fattucchiera: i personaggi indossano maschere. Mosaico proveniente dalla Villa del Cicerone di Pompei, inizio III secolo a.C. Mappa per ricordare: il teatro anticoCompleta tu la mappa con le seguenti parole chiave:Plauto • tragedia • riflettere • divertire • commedia • battute • Sofocle • didascalie
DIDATTICA INCLUSIVA CHE COS’È IL TEATRO? «Andiamo a teatro»: certamente hai sentito dire questa frase. Il teatro, infatti, è un luogo, dove si va per assistere a uno spettacolo (proprio come si va al cinema o alla partita). Lo spettacolo teatrale è realizzato da attori e attrici, che parlano e si muovono in uno spazio chiamato palcoscenico. Di fronte al palcoscenico sono seduti gli spettatori, che assistono alla recita. Grazie ai costumi degli attori e alla scenografia, lo spettatore capisce in quale epoca e in quale ambiente si svolge la vicenda. Per esempio, sul palcoscenico ci possono essere dei mobili vecchi e rotti, per far capire che la vicenda avviene in una casa povera. Se una scena si svolge all’aperto, sul palcoscenico ci saranno facciate di case in cartapesta con balconi di legno o teli dipinti con scene di paesaggio. COM’È FATTO UN TESTO TEATRALE?Ciascun attore interpreta un personaggio e tutti gli attori, parlando tra loro, raccontano una storia. Questa storia ha un inizio, uno sviluppo e una conclusione, proprio come avviene nelle opere di narrativa. La storia ha un autore, che ha scritto il testo recitato dagli attori: il testo teatrale. Il testo teatrale è formato soltanto da dialoghi: l’autore scrive le battute che ogni personaggio deve pronunciare. Inoltre nel testo teatrale ci sono le didascalie. Esse danno indicazioni agli attori su come muoversi o quali gesti fare. A p. 300 trovi un esempio di come è scritto un testo teatrale. DIZIONARIO MULTILINGUE PAROLE CHIAVE PER CAPIRE Il teatro è: • un genere letterario; • uno spettacolo con attori che, su un palcoscenico, recitano un testo davanti a un pubblico; • l’edificio in cui avviene lo spettacolo. QUANDO E DOVE NASCE IL TEATRO? Il teatro nasce nell’antica Grecia, come rito in onore del dio Dioniso. I primi spettacoli si svolgono nelle strade, durante le processioni religiose. Poi i Greci costruiscono teatri in pietra, con gradinate sui fianchi delle colline, dove siedono gli spettatori. Dal VI secolo il teatro diventa molto popolare: ogni polis organizza spettacoli gratuiti, ai quali assiste moltissima gente. In ogni opera gli attori sono al massimo tre e tutti i personaggi sono interpretati da uomini, perché alle donne è vietato recitare. Gli attori indossano maschere, così possono interpretare anche i ruoli femminili. Una caratteristica del teatro greco è il coro. Il coro è formato da un gruppo di attori (15 o 24) che commentano la vicenda. Per esempio: se i personaggi principali sono il re e la regina di una città, il coro può rappresentare i cittadini, che commentano i fatti dal loro punto di vista. A volte il coro racconta fatti che sono avvenuti prima o che accadono in un altro luogo. Così il coro aiuta gli spettatori a capire la storia e a riflettere sul suo significato. QUALI CARATTERISTICHE HA LA TRAGEDIA GRECA? Le più antiche opere teatrali sono tragedie. I protagonisti della tragedia sono nobili, eroi, personaggi del mito e dell’epica greci. I temi sono: • il rapporto degli uomini con gli dèi; • il destino; • la guerra; • la giustizia; • la famiglia. Il protagonista della tragedia si trova sempre di fronte a situazioni dolorose e a scelte difficili, spesso a causa dei suoi errori. La conclusione non è mai positiva e provoca sofferenze ad almeno uno dei personaggi principali. La tragedia vuole suscitare emozioni forti e sentimenti profondi negli spettatori, che si sentono coinvolti nelle vicende dei personaggi. I Greci attribuiscono alla tragedia una funzione educativa, perché costringe il pubblico a riflettere sui grandi temi portati sulla scena. I più grandi autori di tragedie dell’antica Grecia sono Eschilo, Sofocle ed Euripide, vissuti nel VI-V secolo a.C. Talia, musa della Commedia (particolare del sarcofago delle Muse, II secolo a.C.). QUALI CARATTERISTICHE HA LA COMMEDIA GRECA? Anche la commedia è un tipo di testo teatrale nato nell’antica Grecia. Ha origine da alcune feste contadine, che celebrano il risveglio della natura dopo l’inverno. Questo è un momento di allegria, perché le piante ricominciano a fiorire e a dare frutti. Infatti la commedia è un testo che ha lo scopo di divertire il pubblico e fargli trascorrere qualche ora spensierata. Anche se qualche volta affronta temi importanti (come la famiglia o la politica), la commedia propone sempre personaggi buffi o ridicoli e situazioni comiche, che si concludono con un lieto fine. Nella Grecia antica il più importante autore di commedie è Aristofane (V-IV secolo a.C.). I suoi personaggi sono soprattutto donne e uomini comuni. Possono esserci uomini politici o personaggi storici, che però sono presi in giro e resi ridicoli. A volte entrano in scena gli dèi, ma anche loro sono coinvolti in situazioni comiche. Attore comico. Cratere in terracotta, 350-325 a.C. QUALI CARATTERISTICHE HA IL TEATRO LATINO? Il teatro si sviluppa con molto successo anche nell’antica Roma. La tragedia romana, scritta in latino, segue il modello di quella greca. Tuttavia non arriva al livello dei capolavori greci. La commedia segue l’esempio di quella greca, ma aggiunge elementi originali. Le commedie di maggior successo sono scritte da Plauto (III secolo a.C.). I suoi testi hanno personaggi fissi, che tornano con le stesse caratteristiche in diverse commedie. Questi personaggi sono: • il servo astuto e il padrone sciocco; • il soldato pauroso che si vanta di imprese che non ha compiuto; • l’avaro che vive nel terrore dei ladri; • la ragazza schiava o povera (ma poi si scoprirà che invece è nata libera, in una famiglia ricca o nobile). La trama non ha molta importanza e lo spettatore capisce subito come andrà a finire. Il divertimento, però, è assicurato da burle, inganni, equivoci, scambi di persona. Un altro autore importante di commedie latine è Terenzio (III-II secolo a.C.), che però ha meno successo di pubblico. I suoi testi sono divertenti, ma affrontano argomenti impegnativi (la famiglia, l’educazione dei figli). Infatti lo scopo di Terenzio è fare riflettere, e non solo far ridere. Scena teatrale con due donne che consultano una fattucchiera: i personaggi indossano maschere. Mosaico proveniente dalla Villa del Cicerone di Pompei, inizio III secolo a.C. Mappa per ricordare: il teatro anticoCompleta tu la mappa con le seguenti parole chiave:Plauto • tragedia • riflettere • divertire • commedia • battute • Sofocle • didascalie