VOLTIAMO PAGINA MITO EPICA TEATRO

Demea e Micione a confrontoTerenzio L’ANTEFATTODemea considera Eschino un poco di buono, in grado solo di combinare guai. La sua opinione viene confermata quando Eschino rapisce una ragazza. In realtà, Eschino ha compiuto il rapimento per conto del fratello. Quando il rapimento della ragazza viene scoperto, scoppia uno scandalo che si diffonde in tutta la città. Furente, Demea va alla ricerca di Micione perché gli renda conto della cattiva educazione del ragazzo. Tra i due fratelli avviene un duro confronto di idee.Demea Ah, bene: proprio te sto cercando.Micione Perché hai quella brutta cera?Demea E me lo chiedi? Dov’è Eschino? Non lo sai perché io sono imbronciato?Micione (a parte) L’avevo detto che succedeva? (a Demea) Cos’ha fatto?Demea Cos’ha fatto? Non si vergogna di nulla, non ha paura di nessuno e crede che lui non debba obbedire a nessuna legge. Lascio stare ciò che ha fatto finora; ma adesso ha combinato uno scandalo!Micione Di che si tratta?Demea Ha fracassato una porta, ha fatto irruzione in casa d’altri, ha pestato a morte il padrone con tutti i servi, e si è portato via la donna di cui si era innamorato. Lo gridano tutti, che è un grosso scandalo. Mentre venivo qui, quanta gente me lo ha detto, Micione! È sulla bocca di tutti. E poi, se proprio si deve fare un confronto, non vede che suo fratello si occupa degli interessi della famiglia e se ne sta in campagna, contentandosi di poco e senza grilli per la testa? Quello non ha mai fatto nulla di simile. Queste cose, quando le dico per lui, Micione, le dico a te: sei tu che lo lasci rovinare.Micione Non c’è nulla di più ingiusto di un uomo senza esperienza e che non ritiene giusto se non quello che ha fatto lui stesso.Demea Che cosa vuoi insinuare?Micione Perché tu, Demea, di queste cose dai una valutazione sbagliata. Non è un misfatto, credimi, che un ragazzo vada a donne o che si sbronzi, no di certo; e neppure scassare una porta. Né io né tu l’abbiamo mai fatto, ma solo perché la miseria non ce l’ha permesso. E tu ora ti fai un merito di quello che allora hai fatto perché te lo ha imposto la povertà. È ingiusto. Perché, se ne avessimo avuto i mezzi, lo avremmo fatto. E tu, se fossi un uomo, a quello che tieni con te, glielo dovresti lasciar fare ora, finché l’età glielo consente, piuttosto che in età meno adatta, quando finalmente ti avrà messo sotto terra.Demea Per Giove! Tu, mio caro, mi vuoi far impazzire. Non è uno scandalo che un ragazzo faccia queste cose?Micione Su, stammi a sentire, e non venirmi più a scocciare con questa storia. Mi hai lasciato adottare tuo figlio. È diventato mio. Se sgarra in qualcosa, Demea, sgarra per conto mio: io ne ho la maggiore responsabilità. Fa banchetti, beve, si profuma? Son soldi miei. Ha una donna? I soldi glieli passerò io, finché mi farà comodo; quando non mi garberà più, forse lo butteranno fuori. Ha scassato una porta? Sarà riparata. Ha strappato un vestito? Sarà raccomodato. Grazie al cielo, i mezzi per farlo ce l’ho, e finora non mi pesa. Insomma, o la smetti o trovati il giudice che vuoi: ti proverò che il torto maggiore è tuo.Demea Povero me, impara a essere padre da chi sa esserlo veramente.Micione Tu gli sei padre per natura, io per mentalità.Demea Che? Tu, per mentalità?Micione Oh, se continui, me ne vado.Demea Ah, è così che la prendi?Micione Devo sentirmi dire sempre le stesse cose?Demea Io me ne preoccupo.Micione E anch’io. Ma, Demea, ciascuno si prenda la parte che gli spetta: tu, l’uno, io, l’altro; perché, se tu vuoi occuparti di tutt’e due, è come se volessi riprenderti quello che mi hai dato.Demea Ah, Micione!Micione Io la vedo così.Demea Che vuoi che ti dica? Se a te va bene così, che sperperi, dilapidi, si rovini. Non me ne importa niente. E se d’ora in poi dirò una sola parola…Micione Di nuovo ti arrabbi, Demea?Demea Non ci credi…? Io ti richiedo quello che ti ho dato?!… Mi dispiace… io non sono un estraneo. Se mi oppongo… Ecco, la smetto. Vuoi che io mi occupi di uno solo? Va bene. Grazie al cielo, è come voglio io. Questo tuo se ne accorgerà lui stesso più tardi… Non voglio usare parole troppo dure contro di lui. (si allontana)Micione Non è completamente vero, ma neppure completamente falso quello che lui dice. Questa storia però dispiace molto anche a me; ma non ho voluto mostrargli che ci soffrivo. È un uomo fatto così: quando voglio calmarlo, lo contraddico immediatamente e cerco di fargli cambiare idea. Tuttavia difficilmente se la prende con comprensione. Ma se lo aizzassi o anche dessi esca alla sua ira, diventerei certamente pazzo insieme a lui. È vero però che Eschino un po’ di torto in questa faccenda ce l’ha. Ma, comunque stia la faccenda, voglio incontrarlo e informarmi da lui su come sono andate le cose.(si allontana)(Tratto e adattato da: Terenzio, Adelphoe, trad. di O. Bianco, in G.B. Conte-E. Pianezzola, Letteratura e cultura latina, vol. 1., Le Monnier) Il testoL’Adelphoe (che in greco antico significa “I due fratelli”) è una famosissima commedia di Terenzio, che mette a confronto due diversi sistemi di educazione. Demea ha educato con severità il figlio Ctesifonte, mentre ha dato in adozione l’altro figlio Eschino al fratello Micione, che lo ha educato con grande libertà. Al termine della commedia, Demea si convince che i metodi educativi del fratello sono migliori dei suoi e promette che, d’ora in poi, li adotterà anche lui. Una rappresentazione dell’Aulularia di Plauto (particolare di manoscritto latino). COMPRENDERE 1. Perché Demea è infuriato?2. Perché Demea se la prende con Micione?3. Con quale argomento Micione giustifica Eschino?☐ Non ha commesso i fatti di cui è accusato☐ È giovane☐ È stato educato male da Demea4. Come si comporta, invece, il figlio di Demea?5. Micione☐ è indifferente a quello che fa Eschino☐ è infuriato con Eschino, ma vuole punirlo senza che Demea lo sappia☐ soffre per quello che ha fatto Eschino, ma non vuole darlo a vedere a Demea IL LINGUAGGIO DELLA COMMEDIA 6. Nel brano che hai letto☐ c’è un dialogo fitto, dove si susseguono battute molto brevi☐ battute brevi si alternano a battute più lunghe, in cui il personaggio fa un ragionamento o espone un punto di vista☐ battute brevi tra i due personaggi si alternano a battute più lunghe, in cui gli attori si rivolgono al pubblico7. Nel testo c’è un “a parte”, segnalato da una didascalia. Ciò significa che l’attore deve fingere di parlare con se stesso, senza che gli altri personaggi sulla scena lo sentano.Ritrova nel testo e scrivi sui puntini la battuta recitata “a parte” e il nome del personaggio che la pronuncia. ..............................................................................................................................................................Questa battuta fa capire agli spettatori che☐ Micione si aspettava che Eschino combinasse qualche guaio☐ Demea aveva previsto che Micione avrebbe giustificato Eschino☐ Micione si aspettava le proteste e i rimproveri di Demea8. Nella parte finale Micione rimane solo in scena e pronuncia un breve☐ monologo ☐ dialogo ☐ prologo ANALIZZARE 9. Demea sembra preoccupato soprattutto☐ dei danni da pagare☐ dello scandalo, cioè del giudizio dei concittadini☐ del futuro di Eschino10. Anche Micione è preoccupato per il comportamento di Eschino. Tuttavia, prima di prendere una decisione, vuole sentire… che cosa? ESPRIMERE E VALUTARE 11. Micione dà molta importanza alla ricchezza. Infatti dice a Demea che anche loro due, da giovani, si sarebbero comportati male, ma non potevano farlo perché .......................Aggiunge che, se il ragazzo ha fatto dei danni, ..................................................................................................Che cosa pensi di questo modello educativo? È bene insegnare ai figli che certi comportamenti sono permessi ai ricchi e invece sono vietati ai poveri?12. Scegli fra i seguenti il sottotitolo più adatto alla commedia di Terenzio.Gli Adelphoe, ovvero☐ La commedia della famiglia☐ La commedia dell’educazione☐ La commedia degli scandali
Demea e Micione a confrontoTerenzio L’ANTEFATTODemea considera Eschino un poco di buono, in grado solo di combinare guai. La sua opinione viene confermata quando Eschino rapisce una ragazza. In realtà, Eschino ha compiuto il rapimento per conto del fratello. Quando il rapimento della ragazza viene scoperto, scoppia uno scandalo che si diffonde in tutta la città. Furente, Demea va alla ricerca di Micione perché gli renda conto della cattiva educazione del ragazzo. Tra i due fratelli avviene un duro confronto di idee.Demea Ah, bene: proprio te sto cercando.Micione Perché hai quella brutta cera?Demea E me lo chiedi? Dov’è Eschino? Non lo sai perché io sono imbronciato?Micione (a parte) L’avevo detto che succedeva? (a Demea) Cos’ha fatto?Demea Cos’ha fatto? Non si vergogna di nulla, non ha paura di nessuno e crede che lui non debba obbedire a nessuna legge. Lascio stare ciò che ha fatto finora; ma adesso ha combinato uno scandalo!Micione Di che si tratta?Demea Ha fracassato una porta, ha fatto irruzione in casa d’altri, ha pestato a morte il padrone con tutti i servi, e si è portato via la donna di cui si era innamorato. Lo gridano tutti, che è un grosso scandalo. Mentre venivo qui, quanta gente me lo ha detto, Micione! È sulla bocca di tutti. E poi, se proprio si deve fare un confronto, non vede che suo fratello si occupa degli interessi della famiglia e se ne sta in campagna, contentandosi di poco e senza grilli per la testa? Quello non ha mai fatto nulla di simile. Queste cose, quando le dico per lui, Micione, le dico a te: sei tu che lo lasci rovinare.Micione Non c’è nulla di più ingiusto di un uomo senza esperienza e che non ritiene giusto se non quello che ha fatto lui stesso.Demea Che cosa vuoi insinuare?Micione Perché tu, Demea, di queste cose dai una valutazione sbagliata. Non è un misfatto, credimi, che un ragazzo vada a donne o che si sbronzi, no di certo; e neppure scassare una porta. Né io né tu l’abbiamo mai fatto, ma solo perché la miseria non ce l’ha permesso. E tu ora ti fai un merito di quello che allora hai fatto perché te lo ha imposto la povertà. È ingiusto. Perché, se ne avessimo avuto i mezzi, lo avremmo fatto. E tu, se fossi un uomo, a quello che tieni con te, glielo dovresti lasciar fare ora, finché l’età glielo consente, piuttosto che in età meno adatta, quando finalmente ti avrà messo sotto terra.Demea Per Giove! Tu, mio caro, mi vuoi far impazzire. Non è uno scandalo che un ragazzo faccia queste cose?Micione Su, stammi a sentire, e non venirmi più a scocciare con questa storia. Mi hai lasciato adottare tuo figlio. È diventato mio. Se sgarra in qualcosa, Demea, sgarra per conto mio: io ne ho la maggiore responsabilità. Fa banchetti, beve, si profuma? Son soldi miei. Ha una donna? I soldi glieli passerò io, finché mi farà comodo; quando non mi garberà più, forse lo butteranno fuori. Ha scassato una porta? Sarà riparata. Ha strappato un vestito? Sarà raccomodato. Grazie al cielo, i mezzi per farlo ce l’ho, e finora non mi pesa. Insomma, o la smetti o trovati il giudice che vuoi: ti proverò che il torto maggiore è tuo.Demea Povero me, impara a essere padre da chi sa esserlo veramente.Micione Tu gli sei padre per natura, io per mentalità.Demea Che? Tu, per mentalità?Micione Oh, se continui, me ne vado.Demea Ah, è così che la prendi?Micione Devo sentirmi dire sempre le stesse cose?Demea Io me ne preoccupo.Micione E anch’io. Ma, Demea, ciascuno si prenda la parte che gli spetta: tu, l’uno, io, l’altro; perché, se tu vuoi occuparti di tutt’e due, è come se volessi riprenderti quello che mi hai dato.Demea Ah, Micione!Micione Io la vedo così.Demea Che vuoi che ti dica? Se a te va bene così, che sperperi, dilapidi, si rovini. Non me ne importa niente. E se d’ora in poi dirò una sola parola…Micione Di nuovo ti arrabbi, Demea?Demea Non ci credi…? Io ti richiedo quello che ti ho dato?!… Mi dispiace… io non sono un estraneo. Se mi oppongo… Ecco, la smetto. Vuoi che io mi occupi di uno solo? Va bene. Grazie al cielo, è come voglio io. Questo tuo se ne accorgerà lui stesso più tardi… Non voglio usare parole troppo dure contro di lui. (si allontana)Micione Non è completamente vero, ma neppure completamente falso quello che lui dice. Questa storia però dispiace molto anche a me; ma non ho voluto mostrargli che ci soffrivo. È un uomo fatto così: quando voglio calmarlo, lo contraddico immediatamente e cerco di fargli cambiare idea. Tuttavia difficilmente se la prende con comprensione. Ma se lo aizzassi o anche dessi esca alla sua ira, diventerei certamente pazzo insieme a lui. È vero però che Eschino un po’ di torto in questa faccenda ce l’ha. Ma, comunque stia la faccenda, voglio incontrarlo e informarmi da lui su come sono andate le cose.(si allontana)(Tratto e adattato da: Terenzio, Adelphoe, trad. di O. Bianco, in G.B. Conte-E. Pianezzola, Letteratura e cultura latina, vol. 1., Le Monnier) Il testoL’Adelphoe (che in greco antico significa “I due fratelli”) è una famosissima commedia di Terenzio, che mette a confronto due diversi sistemi di educazione. Demea ha educato con severità il figlio Ctesifonte, mentre ha dato in adozione l’altro figlio Eschino al fratello Micione, che lo ha educato con grande libertà. Al termine della commedia, Demea si convince che i metodi educativi del fratello sono migliori dei suoi e promette che, d’ora in poi, li adotterà anche lui. Una rappresentazione dell’Aulularia di Plauto (particolare di manoscritto latino). COMPRENDERE 1. Perché Demea è infuriato?2. Perché Demea se la prende con Micione?3. Con quale argomento Micione giustifica Eschino?☐ Non ha commesso i fatti di cui è accusato☐ È giovane☐ È stato educato male da Demea4. Come si comporta, invece, il figlio di Demea?5. Micione☐ è indifferente a quello che fa Eschino☐ è infuriato con Eschino, ma vuole punirlo senza che Demea lo sappia☐ soffre per quello che ha fatto Eschino, ma non vuole darlo a vedere a Demea IL LINGUAGGIO DELLA COMMEDIA 6. Nel brano che hai letto☐ c’è un dialogo fitto, dove si susseguono battute molto brevi☐ battute brevi si alternano a battute più lunghe, in cui il personaggio fa un ragionamento o espone un punto di vista☐ battute brevi tra i due personaggi si alternano a battute più lunghe, in cui gli attori si rivolgono al pubblico7. Nel testo c’è un “a parte”, segnalato da una didascalia. Ciò significa che l’attore deve fingere di parlare con se stesso, senza che gli altri personaggi sulla scena lo sentano.Ritrova nel testo e scrivi sui puntini la battuta recitata “a parte” e il nome del personaggio che la pronuncia. ..............................................................................................................................................................Questa battuta fa capire agli spettatori che☐ Micione si aspettava che Eschino combinasse qualche guaio☐ Demea aveva previsto che Micione avrebbe giustificato Eschino☐ Micione si aspettava le proteste e i rimproveri di Demea8. Nella parte finale Micione rimane solo in scena e pronuncia un breve☐ monologo ☐ dialogo ☐ prologo ANALIZZARE 9. Demea sembra preoccupato soprattutto☐ dei danni da pagare☐ dello scandalo, cioè del giudizio dei concittadini☐ del futuro di Eschino10. Anche Micione è preoccupato per il comportamento di Eschino. Tuttavia, prima di prendere una decisione, vuole sentire… che cosa? ESPRIMERE E VALUTARE 11. Micione dà molta importanza alla ricchezza. Infatti dice a Demea che anche loro due, da giovani, si sarebbero comportati male, ma non potevano farlo perché .......................Aggiunge che, se il ragazzo ha fatto dei danni, ..................................................................................................Che cosa pensi di questo modello educativo? È bene insegnare ai figli che certi comportamenti sono permessi ai ricchi e invece sono vietati ai poveri?12. Scegli fra i seguenti il sottotitolo più adatto alla commedia di Terenzio.Gli Adelphoe, ovvero☐ La commedia della famiglia☐ La commedia dell’educazione☐ La commedia degli scandali