1. CHE COS’È IL TEATRO

STRUMENTI PER SCOPRIRE IL TEATRO1. CHE COS’È IL TEATRO Nella storia dell’umanità la rappresentazione teatrale è una delle attività espressive più importanti. Infatti il teatro ha origini antichissime ed è una delle prime manifestazioni artistiche della civiltà del passato, quando era legato ai riti religiosi e ai racconti mitologici. La parola teatro deriva dal verbo greco theáomai, il cui significato è “vedere, guardare”. Con il sostantivo théatron, gli antichi Greci indicavano inizialmente la gradinata dalla quale il pubblico assisteva alla rappresentazione; in seguito la parola teatro passò a significare “l’azione, la storia che viene guardata”. Dai gradini in pietra alle poltrone di vellutoIl teatro grecoI primi teatri risalgono all’antica Grecia, dove si sfruttavano le pendenze naturali di una collina per realizzare la gradinata su cui sedevano gli spettatori. È molto probabile che le panche fossero di legno. A partire dal V secolo a.C., i teatri furono realizzati in pietra e potevano accogliere migliaia di spettatori. Erano fatti come quello che vedi nel disegno.Dunque possiamo affermare che il teatro è:• luogo, cioè lo spazio fisico in cui avviene la rappresentazione;• azione, cioè una forma di espressione e comunicazione in cui gli attori agiscono sulla scena, dando vita a personaggi che rappresentano una storia;• parola, perché gli attori parlano, cioè recitano le battute.Alla base della rappresentazione teatrale c’è, in genere, un testo scritto. Pertanto il teatro è un genere letterario, proprio come la narrativa e la poesia. Il testo teatrale, però, vive davvero soltanto quando è portato sulla scena dagli attori, che non solo parlano (recitando il testo teatrale), ma si muovono, entrano ed escono, talvolta danzano e cantano. Pertanto il teatro è una forma d’arte fatta di parole, voci, gesti, musica.Alle spalle degli attori c’era la scena. Su teli di canapa era dipinto lo scenario, che suggeriva l’ambiente in cui la vicenda si svolgeva.Gli interpreti recitavano sul proscenio. Erano tutti uomini, che interpretavano anche i ruoli femminili.L’orchestra era lo spazio circolare o semicircolare dove recitava, cantava e danzava il coro, formato da un gruppo di attori (15 o 24). Il coro commentava la vicenda rappresentata, aiutando la comprensione e la riflessione degli spettatori.Il pubblico sedeva su una gradinata in pietra, chiamata koilon, che formava un semicerchio e dove tutti gli spettatori (anche quelli seduti nelle ultime file) potevano vedere e sentire bene gli attori.Il teatro romanoIl teatro romano era simile a quello greco. Era anch’esso all’aperto, ma poteva essere coperto per mezzo di una struttura mobile, in modo da riparare gli spettatori dal sole o dalla pioggia. Molti teatri romani erano in muratura, e non in pietra come quelli greci. Inoltre la scena era una vera e propria parete, talvolta anche a due piani, con porte, colonne e nicchie.I resti del teatro romano di Bosra, in Siria, del II secolo d.C.Dai giullari al teatro di corteDurante il Medioevo, il teatro come edificio scomparve e molti teatri romani andarono in rovina. Le recite si tenevano nelle chiese o sui sagrati (il sagrato è lo spazio davanti alla facciata principale della chiesa). Qui erano inscenate le sacre rappresentazioni, cioè spettacoli teatrali ispirati a episodi del Vangelo. Sulle piazze, invece, si esibivano i giullari, che erano non solo attori, ma anche mimi, saltimbanchi, giocolieri e, a volte, danzatori e musicisti.Nelle corti rinascimentali gli spettacoli erano rappresentati in saloni e cortili, in occasione di feste e matrimoni. Verso la fine del Cinquecento, i ricchi signori cominciarono a costruire piccoli teatri nei loro palazzi, dove soltanto i loro ospiti potevano assistere agli spettacoli. Questi ambienti spesso imitavano la struttura dei teatri antichi, con la cavea a gradoni, il palcoscenico e una scena a più piani con porte, colonne e statue. In seguito, la scena fissa fu sostituita con tele dipinte che cambiavano a ogni spettacolo.Il teatro Olimpico di Vicenza, inaugurato nel 1585.Il teatro ingleseIl Cinquecento e il Seicento furono i “secoli d’oro” del teatro inglese, grazie ad alcuni grandi scrittori, incoraggiati e protetti dalla regina Elisabetta I. Il più famoso di questi autori di opere teatrali è William Shakespeare (1564-1616): egli dirigeva una propria compagnia di attori, che si esibiva nel teatro Globe di Londra. Si trattava di un edificio di forma circolare, con più piani da cui gli spettatori potevano assistere allo spettacolo. Ci si poteva sedere anche in platea, che circondava su tre lati il palcoscenico. Gli spettacoli duravano dal pomeriggio a notte inoltrata, e per illuminare la sala si usavano le torce. Non sorprende, perciò, che il Globe, che era in legno, sia andato distrutto a causa di un incendio pochi anni dopo la sua costruzione. In seguito fu ricostruito in muratura.Il teatro all’italianaNel Seicento si diffuse il “teatro all’italiana”, un tipo di struttura che è stata poi imitata in tutto il mondo. Il teatro si trovava in centro città e presentava alcune novità rispetto ai modelli di epoche precedenti. All’ingresso fu introdotto uno spazio di ritrovo per il pubblico, chiamato foyer. La sala aveva la forma di un ferro di cavallo e gli spettatori assistevano agli spettacoli seduti in platea o nei palchi (piccole salette disposte sulle pareti). Comode poltroncine in stoffa o velluto sostituirono le panche in legno (almeno nei palchi e nelle prime file di platea). Il palcoscenico diventò più profondo, in modo da garantire agli attori maggior spazio per muoversi e permettere scenografie più elaborate. Fu introdotto il sipario, un drappo di velluto che si alza a inizio spettacolo e si abbassa alla fine di ogni atto.Il teatro Globe (incisioni del XVIII secolo).Il teatro contemporaneoOggi i teatri sono molto numerosi, in quasi tutto il mondo. In Italia sono ancora attivi teatri prestigiosi, con una lunga storia alle spalle: ad esempio, il Teatro alla Pergola di Firenze (del Seicento) e il Carignano di Torino (del Settecento). Negli ultimi decenni sono stati creati nuovi spazi scenici, ricavati nelle fabbriche dismesse, cioè in edifici dove avevano sede vecchie fabbriche e che sono stati ristrutturati come teatri. Durante la stagione estiva, molti comuni organizzano eventi teatrali all’aperto e sono nate compagnie di “teatro di strada”, che si esibiscono in piazze, vie e giardini pubblici. PICCOLO DIZIONARIO DEL TEATRO Atto ciascuna delle parti in cui è suddiviso un testo teatrale. Gli atti possono essere uno, due o più, e la loro durata è variabile.Compagnia teatrale l’insieme di tutte le persone che, con ruoli e compiti diversi, lavorano per realizzare la rappresentazione. La compagnia teatrale comprende attori, regista, scenografi, costumisti, tecnici delle luci e dei suoni, ecc.Copione è il testo, che deve contenere non solo le battute che ogni attore dovrà recitare, ma anche i suggerimenti e le indicazioni per i movimenti degli attori stessi e tutti gli altri elementi della rappresentazione (cambiamenti di scenografia, inserimenti musicali, luci di scena, ecc.).Platea lo spazio riservato al pubblico che assiste allo Cspettacolo.Regia è il compito del regista, che è il direttore generale della rappresentazione, cioè colui il quale si occupa sia della recitazione sia della preparazione di tutti gli aspetti dello spettacolo.Scenografia l ’insieme degli elementi che sono sul palcoscenico, cioè gli arredi, le luci, i fondali in legno o cartapesta e tutto ciò che aiuta a ricreare l’ambiente in cui si svolge la vicenda.Sipario tenda che separa lo spazio degli attori da quello del pubblico e, aprendosi o chiudendosi, segnala l’inizio o il termine dello spettacolo.Spazio scenico o palcoscenico è lo spazio di fronte al pubblico in cui gli attori recitano.Il teatro tradizionale (sopra) e il teatro di strada.Ridere, piangere, riflettere: a che cosa serve il teatro?Nel mondo greco alle rappresentazioni teatrali era attribuita una funzione educativa, quella di trasmettere i valori fondamentali per la città e per i cittadini, come l’onestà, la famiglia, il rispetto degli dèi, la buona politica. Pertanto il teatro era un momento di partecipazione alla vita pubblica e di riflessione sulla società. Infatti gli spettacoli erano gratuiti e venivano realizzati dalla polis, che affidava ai cittadini più ricchi il compito di organizzarli.Nel mondo romano il teatro perse un po’ della sua funzione educativa, per diventare soprattutto intrattenimento, sempre gratuito e aperto a tutti.Nel Medioevo la storia del teatro fu molto influenzata dal giudizio della Chiesa. Essa approvava le sacre rappresentazioni, che erano uno strumento utile a diffondere la conoscenza del Vangelo fra il popolo. Invece la Chiesa condannava il teatro “pagano” dei giullari, considerandolo un incitamento al peccato.Nei secoli successivi si arrivò sempre di più a una sintesi delle diverse funzioni del teatro, che è intrattenimento, divertimento, ma anche stimolo alla riflessione sui problemi della società e mezzo per conoscere meglio l’uomo e la sua storia. Infatti a teatro possiamo assistere a vicende comiche, a storie commoventi, a situazioni drammatiche; i personaggi possono essere donne e uomini comuni oppure personaggi storici famosi. Il pubblico è portato a immedesimarsi nei personaggi, a soffrire e gioire con loro, a riflettere sulle loro parole e i loro comportamenti.Per tutti questi motivi, ancora oggi gli spettacoli teatrali occupano un ruolo molto importante nelle offerte culturali di tutto il mondo. Malgrado la forte concorrenza di cinema, televisione e internet, il teatro continua a vivere, a trasmettere valori e a coinvolgere gli spettatori. Il teatro ha quasi 3000 anni, ma li porta davvero bene!Maschere teatrali romane (rilievo del II secolo d.C.).Una sacra rappresentazione.
STRUMENTI PER SCOPRIRE IL TEATRO1. CHE COS’È IL TEATRO Nella storia dell’umanità la rappresentazione teatrale è una delle attività espressive più importanti. Infatti il teatro ha origini antichissime ed è una delle prime manifestazioni artistiche della civiltà del passato, quando era legato ai riti religiosi e ai racconti mitologici. La parola teatro deriva dal verbo greco theáomai, il cui significato è “vedere, guardare”. Con il sostantivo théatron, gli antichi Greci indicavano inizialmente la gradinata dalla quale il pubblico assisteva alla rappresentazione; in seguito la parola teatro passò a significare “l’azione, la storia che viene guardata”. Dai gradini in pietra alle poltrone di vellutoIl teatro grecoI primi teatri risalgono all’antica Grecia, dove si sfruttavano le pendenze naturali di una collina per realizzare la gradinata su cui sedevano gli spettatori. È molto probabile che le panche fossero di legno. A partire dal V secolo a.C., i teatri furono realizzati in pietra e potevano accogliere migliaia di spettatori. Erano fatti come quello che vedi nel disegno.Dunque possiamo affermare che il teatro è:• luogo, cioè lo spazio fisico in cui avviene la rappresentazione;• azione, cioè una forma di espressione e comunicazione in cui gli attori agiscono sulla scena, dando vita a personaggi che rappresentano una storia;• parola, perché gli attori parlano, cioè recitano le battute.Alla base della rappresentazione teatrale c’è, in genere, un testo scritto. Pertanto il teatro è un genere letterario, proprio come la narrativa e la poesia. Il testo teatrale, però, vive davvero soltanto quando è portato sulla scena dagli attori, che non solo parlano (recitando il testo teatrale), ma si muovono, entrano ed escono, talvolta danzano e cantano. Pertanto il teatro è una forma d’arte fatta di parole, voci, gesti, musica.Alle spalle degli attori c’era la scena. Su teli di canapa era dipinto lo scenario, che suggeriva l’ambiente in cui la vicenda si svolgeva.Gli interpreti recitavano sul proscenio. Erano tutti uomini, che interpretavano anche i ruoli femminili.L’orchestra era lo spazio circolare o semicircolare dove recitava, cantava e danzava il coro, formato da un gruppo di attori (15 o 24). Il coro commentava la vicenda rappresentata, aiutando la comprensione e la riflessione degli spettatori.Il pubblico sedeva su una gradinata in pietra, chiamata koilon, che formava un semicerchio e dove tutti gli spettatori (anche quelli seduti nelle ultime file) potevano vedere e sentire bene gli attori.Il teatro romanoIl teatro romano era simile a quello greco. Era anch’esso all’aperto, ma poteva essere coperto per mezzo di una struttura mobile, in modo da riparare gli spettatori dal sole o dalla pioggia. Molti teatri romani erano in muratura, e non in pietra come quelli greci. Inoltre la scena era una vera e propria parete, talvolta anche a due piani, con porte, colonne e nicchie.I resti del teatro romano di Bosra, in Siria, del II secolo d.C.Dai giullari al teatro di corteDurante il Medioevo, il teatro come edificio scomparve e molti teatri romani andarono in rovina. Le recite si tenevano nelle chiese o sui sagrati (il sagrato è lo spazio davanti alla facciata principale della chiesa). Qui erano inscenate le sacre rappresentazioni, cioè spettacoli teatrali ispirati a episodi del Vangelo. Sulle piazze, invece, si esibivano i giullari, che erano non solo attori, ma anche mimi, saltimbanchi, giocolieri e, a volte, danzatori e musicisti.Nelle corti rinascimentali gli spettacoli erano rappresentati in saloni e cortili, in occasione di feste e matrimoni. Verso la fine del Cinquecento, i ricchi signori cominciarono a costruire piccoli teatri nei loro palazzi, dove soltanto i loro ospiti potevano assistere agli spettacoli. Questi ambienti spesso imitavano la struttura dei teatri antichi, con la cavea a gradoni, il palcoscenico e una scena a più piani con porte, colonne e statue. In seguito, la scena fissa fu sostituita con tele dipinte che cambiavano a ogni spettacolo.Il teatro Olimpico di Vicenza, inaugurato nel 1585.Il teatro ingleseIl Cinquecento e il Seicento furono i “secoli d’oro” del teatro inglese, grazie ad alcuni grandi scrittori, incoraggiati e protetti dalla regina Elisabetta I. Il più famoso di questi autori di opere teatrali è William Shakespeare (1564-1616): egli dirigeva una propria compagnia di attori, che si esibiva nel teatro Globe di Londra. Si trattava di un edificio di forma circolare, con più piani da cui gli spettatori potevano assistere allo spettacolo. Ci si poteva sedere anche in platea, che circondava su tre lati il palcoscenico. Gli spettacoli duravano dal pomeriggio a notte inoltrata, e per illuminare la sala si usavano le torce. Non sorprende, perciò, che il Globe, che era in legno, sia andato distrutto a causa di un incendio pochi anni dopo la sua costruzione. In seguito fu ricostruito in muratura.Il teatro all’italianaNel Seicento si diffuse il “teatro all’italiana”, un tipo di struttura che è stata poi imitata in tutto il mondo. Il teatro si trovava in centro città e presentava alcune novità rispetto ai modelli di epoche precedenti. All’ingresso fu introdotto uno spazio di ritrovo per il pubblico, chiamato foyer. La sala aveva la forma di un ferro di cavallo e gli spettatori assistevano agli spettacoli seduti in platea o nei palchi (piccole salette disposte sulle pareti). Comode poltroncine in stoffa o velluto sostituirono le panche in legno (almeno nei palchi e nelle prime file di platea). Il palcoscenico diventò più profondo, in modo da garantire agli attori maggior spazio per muoversi e permettere scenografie più elaborate. Fu introdotto il sipario, un drappo di velluto che si alza a inizio spettacolo e si abbassa alla fine di ogni atto.Il teatro Globe (incisioni del XVIII secolo).Il teatro contemporaneoOggi i teatri sono molto numerosi, in quasi tutto il mondo. In Italia sono ancora attivi teatri prestigiosi, con una lunga storia alle spalle: ad esempio, il Teatro alla Pergola di Firenze (del Seicento) e il Carignano di Torino (del Settecento). Negli ultimi decenni sono stati creati nuovi spazi scenici, ricavati nelle fabbriche dismesse, cioè in edifici dove avevano sede vecchie fabbriche e che sono stati ristrutturati come teatri. Durante la stagione estiva, molti comuni organizzano eventi teatrali all’aperto e sono nate compagnie di “teatro di strada”, che si esibiscono in piazze, vie e giardini pubblici. PICCOLO DIZIONARIO DEL TEATRO Atto ciascuna delle parti in cui è suddiviso un testo teatrale. Gli atti possono essere uno, due o più, e la loro durata è variabile.Compagnia teatrale l’insieme di tutte le persone che, con ruoli e compiti diversi, lavorano per realizzare la rappresentazione. La compagnia teatrale comprende attori, regista, scenografi, costumisti, tecnici delle luci e dei suoni, ecc.Copione è il testo, che deve contenere non solo le battute che ogni attore dovrà recitare, ma anche i suggerimenti e le indicazioni per i movimenti degli attori stessi e tutti gli altri elementi della rappresentazione (cambiamenti di scenografia, inserimenti musicali, luci di scena, ecc.).Platea lo spazio riservato al pubblico che assiste allo Cspettacolo.Regia è il compito del regista, che è il direttore generale della rappresentazione, cioè colui il quale si occupa sia della recitazione sia della preparazione di tutti gli aspetti dello spettacolo.Scenografia l ’insieme degli elementi che sono sul palcoscenico, cioè gli arredi, le luci, i fondali in legno o cartapesta e tutto ciò che aiuta a ricreare l’ambiente in cui si svolge la vicenda.Sipario tenda che separa lo spazio degli attori da quello del pubblico e, aprendosi o chiudendosi, segnala l’inizio o il termine dello spettacolo.Spazio scenico o palcoscenico è lo spazio di fronte al pubblico in cui gli attori recitano.Il teatro tradizionale (sopra) e il teatro di strada.Ridere, piangere, riflettere: a che cosa serve il teatro?Nel mondo greco alle rappresentazioni teatrali era attribuita una funzione educativa, quella di trasmettere i valori fondamentali per la città e per i cittadini, come l’onestà, la famiglia, il rispetto degli dèi, la buona politica. Pertanto il teatro era un momento di partecipazione alla vita pubblica e di riflessione sulla società. Infatti gli spettacoli erano gratuiti e venivano realizzati dalla polis, che affidava ai cittadini più ricchi il compito di organizzarli.Nel mondo romano il teatro perse un po’ della sua funzione educativa, per diventare soprattutto intrattenimento, sempre gratuito e aperto a tutti.Nel Medioevo la storia del teatro fu molto influenzata dal giudizio della Chiesa. Essa approvava le sacre rappresentazioni, che erano uno strumento utile a diffondere la conoscenza del Vangelo fra il popolo. Invece la Chiesa condannava il teatro “pagano” dei giullari, considerandolo un incitamento al peccato.Nei secoli successivi si arrivò sempre di più a una sintesi delle diverse funzioni del teatro, che è intrattenimento, divertimento, ma anche stimolo alla riflessione sui problemi della società e mezzo per conoscere meglio l’uomo e la sua storia. Infatti a teatro possiamo assistere a vicende comiche, a storie commoventi, a situazioni drammatiche; i personaggi possono essere donne e uomini comuni oppure personaggi storici famosi. Il pubblico è portato a immedesimarsi nei personaggi, a soffrire e gioire con loro, a riflettere sulle loro parole e i loro comportamenti.Per tutti questi motivi, ancora oggi gli spettacoli teatrali occupano un ruolo molto importante nelle offerte culturali di tutto il mondo. Malgrado la forte concorrenza di cinema, televisione e internet, il teatro continua a vivere, a trasmettere valori e a coinvolgere gli spettatori. Il teatro ha quasi 3000 anni, ma li porta davvero bene!Maschere teatrali romane (rilievo del II secolo d.C.).Una sacra rappresentazione.