20. IL POEMA SPAGNOLO: IL CANTARE DEL CID

STRUMENTI PER CONOSCERE IL POEMA SPAGNOLO 20. IL POEMA SPAGNOLO: IL CANTARE DEL CID Il poema epico spagnolo Il Cantar de mio Cid è un racconto di circa 4000 versi scritto nella lingua castigliana del secolo XII. Narra la vicenda eroica e gloriosa del cavaliere Rodrigo Diaz, detto El Cid Campeador, “condottiero illustre”. L’autore del poema è ignoto: l’opera è il risultato di una tradizione orale viva e attenta, concentrata sulle gesta di un uomo famoso per il valore delle armi e del suo cuore. Tra storia e leggendaRodrigo Diaz è un personaggio realmente esistito, nato probabilmente nel 1043 nella vecchia Castiglia, nei pressi dell’antica città di Burgos, divenuto vassallo del re Alfonso VI, si impegna con lui nella guerra contro i Saraceni provenienti dalle vicine coste africane e padroni del Sud della Spagna. Al nobile Rodrigo si deve, secondo la tradizione, la spinta alla Reconquista, che porterà all’allontanamento degli Arabi dalla Spagna e che terminerà con la caduta di Granada nel 1492. Rodrigo fu accusato ingiustamente di tradimento e allontanato dal suo stesso re. Ma il nobile Rodrigo combatté sempre in nome del suo re, anche dopo essere stato esiliato con l’accusa di essersi impadronito di tributi destinati al sovrano. Il re richiese il suo aiuto nei momenti di maggiore difficoltà e Rodrigo accorse, sempre pronto a combattere. La trama Il poema è diviso in tre parti o cantari. • Nella prima parte, Il cantar dell’esilio, vengono narrate le dolorose peregrinazioni del Cid per ottenere il perdono del re Alfonso VI. • Nella seconda parte, Il cantar delle nozze, è narrata la lotta dell’eroe contro i Mori, l’assedio di Valenza e la successiva vittoria. • Nell’ultimo cantare, detto Il cantar dell’oltraggio, sono narrate le trame e gli inganni di nobili spagnoli, molto vicini al re, a danno delle figlie del Campeador. Il nobile Rodrigo chiede e ottiene giustizia convocando le Cortes, il Parlamento spagnolo, dove viene ascoltato: i traditori sono puniti e finalmente, attraverso matrimoni regali, Il Cid si imparenta con i re di Spagna.
STRUMENTI PER CONOSCERE IL POEMA SPAGNOLO 20. IL POEMA SPAGNOLO: IL CANTARE DEL CID Il poema epico spagnolo Il Cantar de mio Cid è un racconto di circa 4000 versi scritto nella lingua castigliana del secolo XII. Narra la vicenda eroica e gloriosa del cavaliere Rodrigo Diaz, detto El Cid Campeador, “condottiero illustre”. L’autore del poema è ignoto: l’opera è il risultato di una tradizione orale viva e attenta, concentrata sulle gesta di un uomo famoso per il valore delle armi e del suo cuore. Tra storia e leggendaRodrigo Diaz è un personaggio realmente esistito, nato probabilmente nel 1043 nella vecchia Castiglia, nei pressi dell’antica città di Burgos, divenuto vassallo del re Alfonso VI, si impegna con lui nella guerra contro i Saraceni provenienti dalle vicine coste africane e padroni del Sud della Spagna. Al nobile Rodrigo si deve, secondo la tradizione, la spinta alla Reconquista, che porterà all’allontanamento degli Arabi dalla Spagna e che terminerà con la caduta di Granada nel 1492. Rodrigo fu accusato ingiustamente di tradimento e allontanato dal suo stesso re. Ma il nobile Rodrigo combatté sempre in nome del suo re, anche dopo essere stato esiliato con l’accusa di essersi impadronito di tributi destinati al sovrano. Il re richiese il suo aiuto nei momenti di maggiore difficoltà e Rodrigo accorse, sempre pronto a combattere. La trama Il poema è diviso in tre parti o cantari. • Nella prima parte, Il cantar dell’esilio, vengono narrate le dolorose peregrinazioni del Cid per ottenere il perdono del re Alfonso VI. • Nella seconda parte, Il cantar delle nozze, è narrata la lotta dell’eroe contro i Mori, l’assedio di Valenza e la successiva vittoria. • Nell’ultimo cantare, detto Il cantar dell’oltraggio, sono narrate le trame e gli inganni di nobili spagnoli, molto vicini al re, a danno delle figlie del Campeador. Il nobile Rodrigo chiede e ottiene giustizia convocando le Cortes, il Parlamento spagnolo, dove viene ascoltato: i traditori sono puniti e finalmente, attraverso matrimoni regali, Il Cid si imparenta con i re di Spagna.