VOLTIAMO PAGINA MITO EPICA TEATRO

L’amore e la morte Sigfrido incontra Crimilde 272 Il re1 aveva in mente, poiché ben lo sapeva, con quanta intensità il guerriero del Niederland2 amava sua sorella, benché non la conoscesse, perché si diceva che era la più bella di tutte le donne […] 278 Ordinò, quel re potente, che venissero con la sorella, per farle scorta, ben cento dei suoi guerrieri, parenti a lei e a lui; e vennero con in pugno la spada. Tale era il seguito, nella corte burgunda. […] 281 E venne la leggiadra, come rompe l’aurora fuori da oscure nubi. Sparì una grande angoscia in colui che l’amava, e già da lungo tempo. Egli vide la bella, splendida, innanzi a sé. […] 283 Come splende la luna più di tutte le stelle quando il suo raggio lucente scende dalle nubi, così le altre donne superava in bellezza. Per questo esultava il cuore dei bei guerrieri. 284 Si videro precederla maestosi camerlenghi3. I superbi guerrieri non potevano trattenersi dal far ressa d’intorno, per vedere la fanciulla. Il sire4 Sigfrido era lieto e turbato5. 285 Pensava con il suo cuore: «Come può accadere che mi sia dato d’amarti? Non è che un sogno folle. Ma se devo restarti estraneo, vorrei piuttosto morire». E in quel pensiero il suo volto impallidiva e arrossiva. […] 292 Quand’ella il fiero eroe vide innanzi a sé, il suo volto s’accese6. Poi disse la bella: «Siate il benvenuto, Sigfrido, nobile cavaliere». Allora per quel saluto gli esultò tutto il cuore. Il testo Nel primo episodio, Sigfrido incontra finalmente Crimilde, in uno dei rari momenti di gioia e serenità del poema. Nel secondo episodio, invece, siamo di fronte a uno dei momenti più drammatici: il tradimento del perfido Hagen, che promette a Crimilde di proteggere suo marito nella guerra che sta per iniziare, facendosi rivelare il punto esatto del corpo in cui l’eroe può essere ferito, e approfitta invece di una battuta di caccia per ucciderlo. 1. Il re: Gunther. 2. il guerriero del Niederland: Sigfrido. 3. camerlenghi: dignitari di corte. 4. sire: principe. 5. lieto e turbato: lieto perché può finalmente contemplare da vicino la donna che ama e turbato perché teme di non essere corrisposto da lei. 6. s’accese: arrossì. La morte del nobile cavaliere 977 La cortesia di Sigfrido era assai grande. Depose lo scudo dove l’onda scorreva: benché ardesse di sete, non bevve l’eroe prima del re7. Ma assai male ne fu ripagato. 978 La sorgente era fresca, limpida e dolce. Gunther si chinò giù sopra l’onda. Quand’ebbe bevuto, in piedi si levò. Anche il prode Sigfrido l’avrebbe fatto volentieri. 979 Ma pagò cara la sua cortesia. Arco e spada, tutto sottrasse Hagen dal luogo dove stavano. Poi balzò indietro dov’era la lancia. Mirava ad un segno sulla veste del guerriero8. 980 Mentre il sire Sigfrido beveva alla sorgente, lo colpì nella croce, e sprizzò per la ferita il sangue dal suo cuore sulla veste di Hagen. Nessun cavaliere compirà mai sì gran misfatto. […] 987 Cadde tra i fiori lo sposo di Crimilde. Il sangue dalla ferita fluiva impetuoso. Allora rampognò9 (e ne aveva ben ragione) coloro che avevano tramato morte e tradimento. 988 «Infami vigliacchi - diceva il ferito - a che giovarono i miei servigi10 se voi mi avete ucciso? Vi fui sempre fedele: questo non l’ho meritato. Avete macchiato d’infamia tutta la vostra razza […] 998 I fiori tutt’intorno erano molli di sangue. Lottava contro la morte. Ma fu breve lotta perché l’arma della morte ha il filo tagliente. Né più poté parlare il nobile cavaliere. (Tratto da: I Nibelunghi, a cura di Laura Mancinelli, Einaudi) 7. non … prima del re: è una cortesia nei confronti di Gunther del quale è ospite. 8. un segno… guerriero: Crimilde, fidandosi di Hagen che ha promesso di proteggere Sigfrido nel corso dell’imminente guerra contro i Sassoni, ha ricamato una piccola croce sulla veste dell’eroe in corrispondenza dell’unico punto, sul dorso, dove Sigfrido può essere ferito. 9. rampognò: rimproverò aspramente. 10. i miei servigi: Sigfrido ha aiutato i Burgundi a respingere un’invasione di Sassoni e Danesi e ha aiutato il re Gunther a conquistare Brunilde. LESSICO 1. Al centro del primo episodio è la bellezza di Crimilde, che viene descritta mediante alcuni aggettivi e due similitudini efficaci. Rileggi i versi e completa la tabella con le parole del testo. 2. I sentimenti di Crimilde e di Sigfrido si manifestano anche con segni fisici: con quali parole sono descritti? Sottolinea le espressioni del volto di Sigfrido (strofa 285) e di Crimilde (292). 3. Nel secondo episodio, Sigfrido morente, rivolgendosi a coloro che lo hanno tradito, usa due aggettivi molto significativi (strofa 988): quali? Con quali sinonimi, tra i seguenti, potremmo sostituirli? ☐ Ignobili e audaci ☐ Spregevoli e vili ☐ Codardi e villani Nella stessa strofa, Sigfrido dice che i traditori hanno “macchiato d’infamia” la loro razza. Significa che ☐ hanno disonorato la loro stirpe ☐ hanno calunniato la loro stirpe ☐ sono stati malvagi verso la loro stirpe 4. Quale metafora è presente nella strofa 998? Sottolineala. ANALIZZARE 5. Il primo episodio, oltre ai temi della bellezza e dell’amore, fornisce informazioni sulla vita ☐ di corte nella società feudale del XII secolo (a cui appartiene il poeta) ☐ dei popoli germanici del V secolo (a cui è da riferire la leggenda dei Nibelunghi) 6. Nel secondo episodio, sono numerosi gli interventi di commento da parte dell’autore, a cominciare dal primo verso della strofa 977: «La cortesia di Sigfrido era assai grande». Individua e sottolinea altri esempi. 7. Sigfrido e Hagen sono rispettivamente il protagonista e l’antagonista del secondo episodio. Attribuisci le seguenti caratteristiche all’uno o all’altro, sottolineandole con due colori diversi: vile • cortese • traditore • leale • fedele • nobile • malvagio • tradito • falso 8. Sigfrido era diventato invulnerabile bagnandosi nel sangue del drago sconfitto. Ma non completamente, poiché una foglia di tiglio si era posata sulla sua schiena, rendendo così sensibile alle ferite una piccola parte del suo corpo. Un altro eroe dell’epica classica era famoso per la sua invulnerabilità, tranne in un punto. Di chi si tratta?
L’amore e la morte Sigfrido incontra Crimilde 272 Il re1 aveva in mente, poiché ben lo sapeva, con quanta intensità il guerriero del Niederland2 amava sua sorella, benché non la conoscesse, perché si diceva che era la più bella di tutte le donne […] 278 Ordinò, quel re potente, che venissero con la sorella, per farle scorta, ben cento dei suoi guerrieri, parenti a lei e a lui; e vennero con in pugno la spada. Tale era il seguito, nella corte burgunda. […] 281 E venne la leggiadra, come rompe l’aurora fuori da oscure nubi. Sparì una grande angoscia in colui che l’amava, e già da lungo tempo. Egli vide la bella, splendida, innanzi a sé. […] 283 Come splende la luna più di tutte le stelle quando il suo raggio lucente scende dalle nubi, così le altre donne superava in bellezza. Per questo esultava il cuore dei bei guerrieri. 284 Si videro precederla maestosi camerlenghi3. I superbi guerrieri non potevano trattenersi dal far ressa d’intorno, per vedere la fanciulla. Il sire4 Sigfrido era lieto e turbato5. 285 Pensava con il suo cuore: «Come può accadere che mi sia dato d’amarti? Non è che un sogno folle. Ma se devo restarti estraneo, vorrei piuttosto morire». E in quel pensiero il suo volto impallidiva e arrossiva. […] 292 Quand’ella il fiero eroe vide innanzi a sé, il suo volto s’accese6. Poi disse la bella: «Siate il benvenuto, Sigfrido, nobile cavaliere». Allora per quel saluto gli esultò tutto il cuore. Il testo Nel primo episodio, Sigfrido incontra finalmente Crimilde, in uno dei rari momenti di gioia e serenità del poema. Nel secondo episodio, invece, siamo di fronte a uno dei momenti più drammatici: il tradimento del perfido Hagen, che promette a Crimilde di proteggere suo marito nella guerra che sta per iniziare, facendosi rivelare il punto esatto del corpo in cui l’eroe può essere ferito, e approfitta invece di una battuta di caccia per ucciderlo. 1. Il re: Gunther. 2. il guerriero del Niederland: Sigfrido. 3. camerlenghi: dignitari di corte. 4. sire: principe. 5. lieto e turbato: lieto perché può finalmente contemplare da vicino la donna che ama e turbato perché teme di non essere corrisposto da lei. 6. s’accese: arrossì. La morte del nobile cavaliere 977 La cortesia di Sigfrido era assai grande. Depose lo scudo dove l’onda scorreva: benché ardesse di sete, non bevve l’eroe prima del re7. Ma assai male ne fu ripagato. 978 La sorgente era fresca, limpida e dolce. Gunther si chinò giù sopra l’onda. Quand’ebbe bevuto, in piedi si levò. Anche il prode Sigfrido l’avrebbe fatto volentieri. 979 Ma pagò cara la sua cortesia. Arco e spada, tutto sottrasse Hagen dal luogo dove stavano. Poi balzò indietro dov’era la lancia. Mirava ad un segno sulla veste del guerriero8. 980 Mentre il sire Sigfrido beveva alla sorgente, lo colpì nella croce, e sprizzò per la ferita il sangue dal suo cuore sulla veste di Hagen. Nessun cavaliere compirà mai sì gran misfatto. […] 987 Cadde tra i fiori lo sposo di Crimilde. Il sangue dalla ferita fluiva impetuoso. Allora rampognò9 (e ne aveva ben ragione) coloro che avevano tramato morte e tradimento. 988 «Infami vigliacchi - diceva il ferito - a che giovarono i miei servigi10 se voi mi avete ucciso? Vi fui sempre fedele: questo non l’ho meritato. Avete macchiato d’infamia tutta la vostra razza […] 998 I fiori tutt’intorno erano molli di sangue. Lottava contro la morte. Ma fu breve lotta perché l’arma della morte ha il filo tagliente. Né più poté parlare il nobile cavaliere. (Tratto da: I Nibelunghi, a cura di Laura Mancinelli, Einaudi) 7. non … prima del re: è una cortesia nei confronti di Gunther del quale è ospite.  8. un segno… guerriero: Crimilde, fidandosi di Hagen che ha promesso di proteggere Sigfrido nel corso dell’imminente guerra contro i Sassoni, ha ricamato una piccola croce sulla veste dell’eroe in corrispondenza dell’unico punto, sul dorso, dove Sigfrido può essere ferito.  9. rampognò: rimproverò aspramente.  10. i miei servigi: Sigfrido ha aiutato i Burgundi a respingere un’invasione di Sassoni e Danesi e ha aiutato il re Gunther a conquistare Brunilde. LESSICO 1. Al centro del primo episodio è la bellezza di Crimilde, che viene descritta mediante alcuni aggettivi e due similitudini efficaci. Rileggi i versi e completa la tabella con le parole del testo. 2. I sentimenti di Crimilde e di Sigfrido si manifestano anche con segni fisici: con quali parole sono descritti? Sottolinea le espressioni del volto di Sigfrido (strofa 285) e di Crimilde (292). 3. Nel secondo episodio, Sigfrido morente, rivolgendosi a coloro che lo hanno tradito, usa due aggettivi molto significativi (strofa 988): quali?  Con quali sinonimi, tra i seguenti, potremmo sostituirli? ☐ Ignobili e audaci  ☐ Spregevoli e vili  ☐ Codardi e villani Nella stessa strofa, Sigfrido dice che i traditori hanno “macchiato d’infamia” la loro razza. Significa che ☐ hanno disonorato la loro stirpe ☐ hanno calunniato la loro stirpe ☐ sono stati malvagi verso la loro stirpe 4. Quale metafora è presente nella strofa 998? Sottolineala. ANALIZZARE 5. Il primo episodio, oltre ai temi della bellezza e dell’amore, fornisce informazioni sulla vita ☐ di corte nella società feudale del XII secolo (a cui appartiene il poeta) ☐ dei popoli germanici del V secolo (a cui è da riferire la leggenda dei Nibelunghi) 6. Nel secondo episodio, sono numerosi gli interventi di commento da parte dell’autore, a cominciare dal primo verso della strofa 977: «La cortesia di Sigfrido era assai grande». Individua e sottolinea altri esempi. 7. Sigfrido e Hagen sono rispettivamente il protagonista e l’antagonista del secondo episodio. Attribuisci le seguenti caratteristiche all’uno o all’altro, sottolineandole con due colori diversi: vile • cortese • traditore • leale • fedele • nobile • malvagio • tradito • falso 8. Sigfrido era diventato invulnerabile bagnandosi nel sangue del drago sconfitto. Ma non completamente, poiché una foglia di tiglio si era posata sulla sua schiena, rendendo così sensibile alle ferite una piccola parte del suo corpo. Un altro eroe dell’epica classica era famoso per la sua invulnerabilità, tranne in un punto. Di chi si tratta?