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Sigfrido, nobile guerriero audace 20 Nel Niederland1 viveva il figlio d’un grande re, suo padre era Siegmund, Sieglind sua madre, in una città possente, famosa tutt’intorno, giù, sul basso Reno: Xanten era il suo nome. 21 Si chiamava Sigfrido, il nobile guerriero audace. Sfidò molti regni col suo animo coraggioso. Percorse molte terre nella sua forza possente. Quanti prodi guerrieri trovò2 tra i Burgundi! 22 Nei suoi tempi migliori, nei suoi giovani giorni, si udivano di Sigfrido narrare meraviglie, quanta nobiltà fosse in lui e quanto bello il suo corpo. Un giorno lo ameranno molte splendide donne. 23 Fu educato con la cura che a lui si conveniva. Dal suo animo stesso quanti pregi seppe trarre3! Il regno di suo padre da lui fu onorato poiché in tutte le cose si mostrò generoso. 24 Era giunto all’età di frequentare la corte. La gente lo guardava con piacere. Molte donne e fanciulle s’auguravano che il suo capriccio4 lo portasse sempre a corte. Non poche l’amavano, e il principe n’era conscio5. 25 Mai senza scorta era lasciato il giovinetto. Di belle vesti lo rivestivano Siegmund e Sieglind. Lo istruivano sapienti, maestri in cortesia. Poteva quindi regnare sulla gente e sulla terra. 26 Era ormai tanto forte da portare le armi. Di ciò che gli occorreva, nulla gli mancava. Cominciò con saggezza a corteggiar le belle donne, per le quali sarebbe onore amare il prode Sigfrido. (Tratto da: I Nibelunghi, a cura di Laura Mancinelli, Einaudi) Il testo In questi versi, tradotti da una scrittrice italiana, conoscerai Sigfrido, il protagonista del poema I Nibelunghi. L’autore antico, rimasto sconosciuto, ce lo presenta come il più nobile tra i cavalieri, il più ricco di qualità, colui che affronterà con successo mille avventure. 1. Niederland: il territorio corrisponde all’Olanda e al Belgio attuali. Sigfrido era il figlio di un re che viveva a Xanten, una bellissima città sul basso Reno, nell’odierna Olanda. 2. trovò: incontrò. 3. trarre: Sigfrido diventò un ottimo cavaliere grazie alle sue qualità, senza esservi costretto dai suoi educatori. 4. capriccio: volontà. 5. conscio: consapevole. COMPRENDERE 1. Dove viveva Sigfrido? 2. Chi erano i suoi genitori? 3. Come appariva, fin dalla più giovane età? IL LINGUAGGIO EPICO 4. Presta particolare attenzione alle qualità dell’eroe, agli aggettivi e alle espressioni che il poeta usa per descriverlo. Sottolinea tra i seguenti aspetti quelli che si riferiscono a Sigfrido. nobile cavaliere • molto forte • astuto • figlio di re • ricco di qualità • coraggioso • colto e ben educato • consapevole di piacere • vanitoso • generoso • superbo • capriccioso • gentile e saggio • sognatore • bello • elegante ANALIZZARE 5. A partire dalla strofa 22, la descrizione di Sigfrido segue un ordine cronologico: individua e sottolinea, nelle strofe 22, 24 e 26, le espressioni che indicano l’avanzare dell’età del giovane guerriero. 6. La strofa 22 contiene anche un’anticipazione: quale?
Sigfrido, nobile guerriero audace 20 Nel Niederland1 viveva il figlio d’un grande re, suo padre era Siegmund, Sieglind sua madre, in una città possente, famosa tutt’intorno, giù, sul basso Reno: Xanten era il suo nome. 21 Si chiamava Sigfrido, il nobile guerriero audace. Sfidò molti regni col suo animo coraggioso. Percorse molte terre nella sua forza possente. Quanti prodi guerrieri trovò2 tra i Burgundi! 22 Nei suoi tempi migliori, nei suoi giovani giorni, si udivano di Sigfrido narrare meraviglie, quanta nobiltà fosse in lui e quanto bello il suo corpo. Un giorno lo ameranno molte splendide donne. 23 Fu educato con la cura che a lui si conveniva. Dal suo animo stesso quanti pregi seppe trarre3! Il regno di suo padre da lui fu onorato poiché in tutte le cose si mostrò generoso. 24 Era giunto all’età di frequentare la corte. La gente lo guardava con piacere. Molte donne e fanciulle s’auguravano che il suo capriccio4 lo portasse sempre a corte. Non poche l’amavano, e il principe n’era conscio5. 25 Mai senza scorta era lasciato il giovinetto. Di belle vesti lo rivestivano Siegmund e Sieglind. Lo istruivano sapienti, maestri in cortesia. Poteva quindi regnare sulla gente e sulla terra. 26 Era ormai tanto forte da portare le armi. Di ciò che gli occorreva, nulla gli mancava. Cominciò con saggezza a corteggiar le belle donne, per le quali sarebbe onore amare il prode Sigfrido. (Tratto da: I Nibelunghi, a cura di Laura Mancinelli, Einaudi) Il testo In questi versi, tradotti da una scrittrice italiana, conoscerai Sigfrido, il protagonista del poema I Nibelunghi. L’autore antico, rimasto sconosciuto, ce lo presenta come il più nobile tra i cavalieri, il più ricco di qualità, colui che affronterà con successo mille avventure. 1. Niederland: il territorio corrisponde all’Olanda e al Belgio attuali. Sigfrido era il figlio di un re che viveva a Xanten, una bellissima città sul basso Reno, nell’odierna Olanda. 2. trovò: incontrò. 3. trarre: Sigfrido diventò un ottimo cavaliere grazie alle sue qualità, senza esservi costretto dai suoi educatori. 4. capriccio: volontà. 5. conscio: consapevole. COMPRENDERE 1. Dove viveva Sigfrido?  2. Chi erano i suoi genitori?  3. Come appariva, fin dalla più giovane età? IL LINGUAGGIO EPICO 4. Presta particolare attenzione alle qualità dell’eroe, agli aggettivi e alle espressioni che il poeta usa per descriverlo. Sottolinea tra i seguenti aspetti quelli che si riferiscono a Sigfrido. nobile cavaliere • molto forte • astuto • figlio di re • ricco di qualità • coraggioso • colto e ben educato • consapevole di piacere • vanitoso • generoso • superbo • capriccioso • gentile e saggio • sognatore • bello • elegante ANALIZZARE 5. A partire dalla strofa 22, la descrizione di Sigfrido segue un ordine cronologico: individua e sottolinea, nelle strofe 22, 24 e 26, le espressioni che indicano l’avanzare dell’età del giovane guerriero. 6. La strofa 22 contiene anche un’anticipazione: quale?