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Armi canto e l’uomo L’Eneide è stata scritta in latino, come sai, dal poeta VIRGILIO; tu ne leggerai alcuni passi in poesia e in prosa tradotti da scrittori contemporanei. Arma virumque cano, Troiae qui primus ab oris Italiam fato profugus Laviniaque venit litora, multum ille et terris iactatus et alto vi superum, saevae memorem Iunonis ob iram, multa quoque et bello passus, dum conderet urbem inferretque deos Latio, genus unde Latinum, Albanique patres atque altae moenia Romae. Armi canto e l’uomo che primo dai lidi di Troia venne in Italia fuggiasco per fato e alle spiagge lavinie1, e molto in terra e sul mare fu preda di forze divine, per l’ira ostinata della crudele Giunone, molto sofferse anche in guerra, finch’ebbe fondato la sua città, portato nel Lazio i suoi dèi, donde il sangue Latino2 e i padri Albani3 e le mura dell’alta Roma. Musa, tu dimmi le cause, per quale offesa divina, per qual dolore la regina dei numi4 a soffrir tante pene, a incontrar tante angosce condannò l’uomo pio5. Così grandi nell’animo dei celesti le ire? (Tratto da: Eneide, libro I, trad. di R. Calzecchi Onesti, Einaudi) IL LINGUAGGIO EPICO 1. In base a quanto hai studiato nella presentazione del poema, spiega l’espressione con la quale viene presentato Enea, nel secondo verso: «fuggiasco per fato». 2. L’uso di particolari aggettivi qualificativi permette di caratterizzare con immediatezza l’oggetto di cui si parla. Completa: • L’ira di Giunone è • Giunone è • Roma è • L’offesa è • L’uomo (Enea) è 3. La qualità che contraddistingue Enea è la pietas, che consiste… (due risposte esatte) ☐ nel rispettare gli dèi, la patria e la famiglia ☐ nell’essere generoso con gli altri ☐ nell’accettare la volontà del Fato in modo incondizionato ☐ nell’avere pietà e compassione dei vinti ANALIZZARE 4. Il Proemio può essere diviso in due parti: • una riguarda la presentazione dell’argomento, • l’altra l’invocazione alla Musa. Individuale nel testo e completa. 5. Una domanda diretta da parte di Virgilio ci fa capire la sua incredulità e il suo stupore. Qual è? Sottolineala. Il testo Virgilio presenta da subito i due temi principali del poema: le armi, che fanno riferimento alle numerose guerre che Enea combatterà nel Lazio, e l’uomo, che sta a indicare la centralità della figura di Enea. Si riprendono così i temi dei poemi omerici: la guerra, protagonista dell’Iliade, e le avventure di un eroe nell’Odissea. 1. spiagge lavinie: il litorale laziale. Secondo la leggenda, Lavinium è il luogo in cui Enea giunse insieme al padre Anchise e al figlio Ascanio (oggi presso Torvaianica, in provincia di Roma). 2. il sangue Latino: la razza latina. 3. Albani: secondo la leggenda, la città di Alba Longa fu fondata da Ascanio, o Iulo, figlio di Enea, trent’anni dopo la fondazione di Lavinio. 4. dei numi: degli dèi. 5. pio: devoto agli dèi. AL CINEMA Nella città di Troia il cavallo di legno ha portato fuoco e morte. Ha inizio il lungo viaggio degli esuli guidati da Enea. • La città è in fiamme (da La leggenda di Enea di Giorgio Rivalta)
Armi canto e l’uomo L’Eneide è stata scritta in latino, come sai, dal poeta VIRGILIO; tu ne leggerai alcuni passi in poesia e in prosa tradotti da scrittori contemporanei. Arma virumque cano, Troiae qui primus ab oris Italiam fato profugus Laviniaque venit litora, multum ille et terris iactatus et alto vi superum, saevae memorem Iunonis ob iram, multa quoque et bello passus, dum conderet urbem inferretque deos Latio, genus unde Latinum, Albanique patres atque altae moenia Romae. Armi canto e l’uomo che primo dai lidi di Troia venne in Italia fuggiasco per fato e alle spiagge lavinie1, e molto in terra e sul mare fu preda di forze divine, per l’ira ostinata della crudele Giunone, molto sofferse anche in guerra, finch’ebbe fondato la sua città, portato nel Lazio i suoi dèi, donde il sangue Latino2 e i padri Albani3 e le mura dell’alta Roma. Musa, tu dimmi le cause, per quale offesa divina, per qual dolore la regina dei numi4 a soffrir tante pene, a incontrar tante angosce condannò l’uomo pio5. Così grandi nell’animo dei celesti le ire? (Tratto da: Eneide, libro I, trad. di R. Calzecchi Onesti, Einaudi) IL LINGUAGGIO EPICO 1. In base a quanto hai studiato nella presentazione del poema, spiega l’espressione con la quale viene presentato Enea, nel secondo verso: «fuggiasco per fato». 2. L’uso di particolari aggettivi qualificativi permette di caratterizzare con immediatezza l’oggetto di cui si parla. Completa: • L’ira di Giunone è  • Giunone è  • Roma è  • L’offesa è  • L’uomo (Enea) è 3. La qualità che contraddistingue Enea è la pietas, che consiste… (due risposte esatte) ☐ nel rispettare gli dèi, la patria e la famiglia ☐ nell’essere generoso con gli altri ☐ nell’accettare la volontà del Fato in modo incondizionato ☐ nell’avere pietà e compassione dei vinti ANALIZZARE 4. Il Proemio può essere diviso in due parti: • una riguarda la presentazione dell’argomento, • l’altra l’invocazione alla Musa. Individuale nel testo e completa. 5. Una domanda diretta da parte di Virgilio ci fa capire la sua incredulità e il suo stupore. Qual è? Sottolineala. Il testo Virgilio presenta da subito i due temi principali del poema: le armi, che fanno riferimento alle numerose guerre che Enea combatterà nel Lazio, e l’uomo, che sta a indicare la centralità della figura di Enea. Si riprendono così i temi dei poemi omerici: la guerra, protagonista dell’Iliade, e le avventure di un eroe nell’Odissea. 1. spiagge lavinie: il litorale laziale. Secondo la leggenda, Lavinium è il luogo in cui Enea giunse insieme al padre Anchise e al figlio Ascanio (oggi presso Torvaianica, in provincia di Roma). 2. il sangue Latino: la razza latina. 3. Albani: secondo la leggenda, la città di Alba Longa fu fondata da Ascanio, o Iulo, figlio di Enea, trent’anni dopo la fondazione di Lavinio. 4. dei numi: degli dèi. 5. pio: devoto agli dèi. AL CINEMA Nella città di Troia il cavallo di legno ha portato fuoco e morte. Ha inizio il lungo viaggio degli esuli guidati da Enea. • La città è in fiamme (da La leggenda di Enea di Giorgio Rivalta)