7. ILIADE E ODISSEA: DUE POEMI A CONFRONTO

STRUMENTI PER APPROFONDIRE I POEMI OMERICI 7. ILIADE E ODISSEA: DUE POEMI A CONFRONTO L’Iliade e l’Odissea rivelano notevoli somiglianze: entrambi i poemi sono divisi in 24 libri e costituiti all’incirca dallo stesso numero di versi; entrambi sono nati come racconto orale e, solo in un secondo momento, sono stati scritti; le vicende narrate durano dieci anni… Quali sono, invece, le principali differenze? ILIADE ODISSEA È il poema della guerra, presenta una struttura narrativa piuttosto statica ed esalta i valori bellici: la forza, il coraggio, l’eroismo di uomini forti e orgogliosi, il concetto dell’onore. È il poema del viaggio, si tratta di un’opera dinamica, incentrata su un unico protagonista (Odisseo) che compie viaggi in terre straordinarie e misteriose, incontrando popoli sconosciuti con usi e costumi anche molto diversi dai suoi. I protagonisti sono eroi, Greci e Troiani, che combattono per un ideale, per una causa comune, rispettando un determinato e ben preciso codice di comportamento militare. I valori esaltati sono l’intelligenza, il desiderio di conoscere, la capacità di uscire dalle situazioni più difficili usando anche l’astuzia, gli affetti familiari, l’amore e la nostalgia per la patria. Le figure femminili sono relegate a un ruolo secondario tipico della società guerriera greca: sono più che altro oggetto di contesa (Elena) o mogli e madri di eroi, afflitte e angosciate dalla guerra (Andromaca, Ecuba), ma senza voce in capitolo. Le donne rivestono un ruolo diverso, più definito rispetto all’Iliade, hanno una loro personalità ben delineata (ad esempio Nausicaa, Calipso e Circe) e su tutte emerge Penelope, che può essere considerata la parte femminile di Odisseo: è saggia, fedele, paziente, intelligente e astuta. Gli dèi intervengono continuamente e in modo determinante nella vicenda; sono capricciosi, volubili, vendicativi; hanno vizi, difetti, debolezze tipicamente umani; spesso ingannano per favorire gli eroi che ciascuno di loro protegge e predilige. Gli dèi sono un po’ più lontani dal mondo umano, non partecipano così attivamente agli avvenimenti e (a parte il dio Poseidone) i loro interventi sono a favore del protagonista: gli danno consigli e indicazioni, ma non sembrano voler manipolare e modificare gli eventi.
STRUMENTI PER APPROFONDIRE I POEMI OMERICI 7. ILIADE E ODISSEA: DUE POEMI A CONFRONTO L’Iliade e l’Odissea rivelano notevoli somiglianze: entrambi i poemi sono divisi in 24 libri e costituiti all’incirca dallo stesso numero di versi; entrambi sono nati come racconto orale e, solo in un secondo momento, sono stati scritti; le vicende narrate durano dieci anni… Quali sono, invece, le principali differenze? ILIADE ODISSEA È il poema della guerra, presenta una struttura narrativa piuttosto statica ed esalta i valori bellici: la forza, il coraggio, l’eroismo di uomini forti e orgogliosi, il concetto dell’onore.  È il poema del viaggio, si tratta di un’opera dinamica, incentrata su un unico protagonista (Odisseo) che compie viaggi in terre straordinarie e misteriose, incontrando popoli sconosciuti con usi e costumi anche molto diversi dai suoi.  I protagonisti sono eroi, Greci e Troiani, che combattono per un ideale, per una causa comune, rispettando un determinato e ben preciso codice di comportamento militare.  I valori esaltati sono l’intelligenza, il desiderio di conoscere, la capacità di uscire dalle situazioni più difficili usando anche l’astuzia, gli affetti familiari, l’amore e la nostalgia per la patria.  Le figure femminili sono relegate a un ruolo secondario tipico della società guerriera greca: sono più che altro oggetto di contesa (Elena) o mogli e madri di eroi, afflitte e angosciate dalla guerra (Andromaca, Ecuba), ma senza voce in capitolo.  Le donne rivestono un ruolo diverso, più definito rispetto all’Iliade, hanno una loro personalità ben delineata (ad esempio Nausicaa, Calipso e Circe) e su tutte emerge Penelope, che può essere considerata la parte femminile di Odisseo: è saggia, fedele, paziente, intelligente e astuta.  Gli dèi intervengono continuamente e in modo determinante nella vicenda; sono capricciosi, volubili, vendicativi; hanno vizi, difetti, debolezze tipicamente umani; spesso ingannano per favorire gli eroi che ciascuno di loro protegge e predilige. Gli dèi sono un po’ più lontani dal mondo umano, non partecipano così attivamente agli avvenimenti e (a parte il dio Poseidone) i loro interventi sono a favore del protagonista: gli danno consigli e indicazioni, ma non sembrano voler manipolare e modificare gli eventi.