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Narrami, o Musa L’Odissea è stata scritta in greco antico. Molti studiosi, talvolta essi stessi poeti, si sono cimentati nella traduzione. Qui ti presentiamo il Proemio nella famosa traduzione di SALVATORE QUASIMODO, poeta italiano del Novecento. Narrami, o Musa1, l’uomo dall’agile mente2 che a lungo andò vagando, poi3 che cadde Troia, la forte città, e di molte genti vide le terre e conobbe la natura dell’anima, e molti dolori patì nel suo cuore lungo le vie del mare, lottando per tornare in patria coi compagni, che per loro follia (come simili a fanciulli!), non poté sottrarre alla morte, poi che mangiarono i buoi del Sole, figlio del cielo, che tolse loro il tempo del ritorno. Questo narrami, o dea, figlia di Zeus. (Tratto da: Omero, Odissea, libro I, trad. di S. Quasimodo) 1. Musa: la Musa Calliope. 2. uomo dall’agile mente: Ulisse, noto per la sua intelligenza e astuzia. 3. poi: dopo. Il testo Come l’Iliade, anche l’Odissea si apre con l’invocazione alla Musa, dea della poesia, e l’enunciazione dell’argomento: le avventure e i molti dolori patiti da Ulisse durante il viaggio di ritorno in patria dopo la fine della guerra di Troia. COMPRENDERE 1. Che cosa chiede il poeta alla Musa? 2. Gli dèi, come sempre, intervengono direttamente nelle vicende umane. Infatti Ulisse non riuscì a salvare i suoi compagni a causa di un dio: quale? 3. Perché egli si adirò con l’eroe? ANALIZZARE 4. Come l’Iliade, anche l’Odissea presenta, fin dal primo verso, l’eroe del poema, che però non viene qui nominato direttamente, ma definito con un epiteto e, soprattutto, attraverso alcune azioni significative da lui compiute. Vediamo di riepilogare insieme le prime informazioni su Ulisse (completa la tabella).
Narrami, o Musa L’Odissea è stata scritta in greco antico. Molti studiosi, talvolta essi stessi poeti, si sono cimentati nella traduzione. Qui ti presentiamo il Proemio nella famosa traduzione di SALVATORE QUASIMODO, poeta italiano del Novecento. Narrami, o Musa1, l’uomo dall’agile mente2 che a lungo andò vagando, poi3 che cadde Troia, la forte città, e di molte genti vide le terre e conobbe la natura dell’anima, e molti dolori patì nel suo cuore lungo le vie del mare, lottando per tornare in patria coi compagni, che per loro follia (come simili a fanciulli!), non poté sottrarre alla morte, poi che mangiarono i buoi del Sole, figlio del cielo, che tolse loro il tempo del ritorno. Questo narrami, o dea, figlia di Zeus. (Tratto da: Omero, Odissea, libro I, trad. di S. Quasimodo) 1. Musa: la Musa Calliope. 2. uomo dall’agile mente: Ulisse, noto per la sua intelligenza e astuzia. 3. poi: dopo. Il testo Come l’Iliade, anche l’Odissea si apre con l’invocazione alla Musa, dea della poesia, e l’enunciazione dell’argomento: le avventure e i molti dolori patiti da Ulisse durante il viaggio di ritorno in patria dopo la fine della guerra di Troia. COMPRENDERE 1. Che cosa chiede il poeta alla Musa?  2. Gli dèi, come sempre, intervengono direttamente nelle vicende umane. Infatti Ulisse non riuscì a salvare i suoi compagni a causa di un dio: quale?  3. Perché egli si adirò con l’eroe? ANALIZZARE 4. Come l’Iliade, anche l’Odissea presenta, fin dal primo verso, l’eroe del poema, che però non viene qui nominato direttamente, ma definito con un epiteto e, soprattutto, attraverso alcune azioni significative da lui compiute. Vediamo di riepilogare insieme le prime informazioni su Ulisse (completa la tabella).