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sviluppare le competenze Casupole di legno, lamiere e fango che di tanto in tanto le piogge e le frane trascinano via verso il mare, con chi ci sta dentro. Come tutti gli altri ragazzi delle favelas, da piccolo Jo o era specializzato nel borseggio1 sugli autobus e nel rubare la merce da negozi e grandi magazzini. Verso i dieci anni però, quando era ormai pronto per passare alle rapine a mano armata, era stato preso da uno zio che si intendeva un po di calcio. Lo zio aveva aiutato Jo o ad allenarsi, a patto che lui tornasse a scuola. Come scolaro non aveva brillato, ma almeno aveva trascorso le mattine in classe e non in strada. Era sbocciato come giocatore; dai campetti polverosi delle favelas era passato al torneo della spiaggia. E quella sera sapeva che tra il pubblico c era un osservatore del Botafogo la più importante squadra di Rio de Janeiro venuto apposta per lui. L arbitro fischiò l inizio. Jo o era nervoso ed emozionato: sbagliò uno stop facilissimo che normalmente avrebbe potuto fare dormendo. Poi, poco alla volta l emozione e il nervosismo, che gli avevano reso le gambe pesanti, cominciarono a sciogliersi. Sulla sabbia di Copacabana Jo o iniziò a volare, a inventare, a bailare futebol, come dicono i brasiliani. Era dappertutto: si faceva dare i rinvii del portiere, palleggiava a centrocampo, sparava cross lunghissimi che cadevano precisi ai piedi dei suoi compagni. L osservatore del Botafogo estrasse il taccuino dalla giacca e scrisse qualcosa. Fra le migliaia di ragazzi che giocano a pallone a Rio de Janeiro aveva preso nota di «qualcosa che proprio lui aveva fatto . Già si sentiva addosso la maglia rossonera del Botafogo, magari con il numero 10, quella di Pelé2! Mancavano cinque minuti alla fine. Jo o decise che era arrivato il momento di fare un goal. Finse un passaggio lungo e si trovò la strada libera verso la porta. Jo o e la sua fidanzata, la palla che lo avrebbe salvato da una vita di miseria nella favela, erano insieme, a due passi dall area di rigore. Come in un sogno, senza neppure sentire le grida e gli applausi del pubblico impazzito, Jo o rallentò il passo e attese che il povero portiere gli venisse incontro in uscita, per tentare una parata impossibile. Si fermò di colpo, poi alzò delicatamente la palla con un pallonetto elegante e controllato, saltò il corpo disteso del portiere e, urlando gooooooal con quanto fiato aveva nei polmoni, riprese il pallone davanti alla porta ormai sguarnita. (Vittorio Zucconi, Stranieri come noi, Einaudi) 1. borseggio: furto di portafogli, orologi, ecc., commesso con abilità e rapidità. 2. Pelé: famoso calciatore brasiliano, considerato tra i migliori di tutti i tempi, che giocò tra gli anni Cinquanta e Settanta del secolo scorso. LIM LEZIONI INTERATTIVE MULTIMEDIALI Procedimento guidato per svolgere un RIASSUNTO Imparare a riassumere 5394A_1_Forme.indd 91 91 26/01/18 12:34
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