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sviluppare le competenze Guthrie era americano, frequentava la scuola da due anni e conosceva l italiano, ma in una versione tutta sua. Io ero affascinata da chiunque parlasse italiano. Guardavo i bambini passeggiare sul lungolago coi genitori, chiacchierando in italiano, e mi sembravano così intelligenti! Sapevo che era la loro lingua, quella che avevano imparato dalla nascita, ma mi sembrava comunque incredibile. Quando sentii un ragazzino ordinare al suo cane: Siediti! e quello obbedì, pensai: Ehi, perfino il cane sa l italiano. Quanto a me, le uniche parole che conoscevo erano: ciao! e andiamo! Riduzione Uso della 3ª persona Solo parole necessarie e significative (gli esempi sono superflui) A scuola seguivamo quasi tutti lezioni d italiano. Tre giorni alla settimana studiavamo grammatica, ed era una faticaccia. Come facevano, i bambini italiani, a imparare tanta roba? Due giorni alla settimana, poi, facevamo conversazione in italiano. Imparavamo lunghi dialoghi a memoria e li recitavamo. Se ti fermavi a riflettere su quello che dicevi, ti sentivi un idiota, ma se ti concentravi soltanto sul suono e sul ritmo andava già meglio. Secondo l insegnante, a un certo punto avevo detto che andavo a letto alle settecento in punto e avevo trecentotrenta anni; e avevo aggiunto: Voglio seicento patate, no grazie. Uso della 3ª persona Riduzione (puoi riportare solo un esempio) E mi chiedevo come facessero tutti quegli studenti stranieri giapponesi, spagnoli, francesi, norvegesi, indiani, arabi, iraniani, tedeschi, olandesi e cinesi a studiare materie come storia, algebra e scienze in inglese, una lingua completamente diversa dalla loro. Quando mi chiedevano: «Come viaggio fino in palestra? o «Stavi vivendo in America? erano comunque molto più bravi in inglese di quanto io lo fossi in italiano. Uso della 3ª persona Riduzione (usa il termine più generico, che contiene gli altri) La sera, quando tentavo di studiare italiano, a volte mi infuriavo tanto che tiravo il libro contro il muro. Una volta zia Sandy sentì il tonfo e bussò alla mia porta. Ancora l italiano? chiese, comprensiva. Pochi giorni prima era tornata a casa con un taglio di capelli assurdo, perché non era riuscita a spiegare al parrucchiere che cosa voleva. Uso della 3ª persona Riduzione (senza episodio zia) Ricevetti un unico complimento dall insegnante: mi disse che avevo «un buon accento italiano . Significava che la mia pronuncia era buona, mi spiegò Guthrie. Conclusione (Sharon Creech, Un anno in collegio, Mondadori) Imparare a riassumere 5394A_1_Forme.indd 89 89 26/01/18 12:34
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