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i temi La sposa promessa AUDIO AL TEMPO DELLE SIGNORIE Maria Bellonci Il testo Per consolidare il loro potere e stringere alleanze, i signori italiani del Rinascimento ricorrevano spesso ai matrimoni combinati tra i loro figli. Intorno alla metà del Quattrocento, Dorotea Gonzaga (figlia del marchese di Mantova) fu promessa in sposa all età di soli otto anni a Galeazzo Maria Sforza, figlio tredicenne del signore di Milano. Il ducato di Milano era grande e potente. Il marchesato di Mantova, invece, era piccolo e non molto ricco, però aveva una posizione geografica importante, perché si trovava tra Milano e la sua grande rivale, Venezia. Per questo motivo i signori di Milano ritenevano utile l alleanza con il piccolo marchesato di Mantova, e niente poteva garantirla meglio di un matrimonio tra membri delle due famiglie. Casa Gonzaga era povera. Il marchese Ludovico militava a stipendio e cercava di patteggiarlo alto1 come facevano i condottieri e i signori di terre assai più ristrette della sua. Paese agricolo, il mantovano risentiva non solo delle guerre, delle inondazioni e delle epidemie, 5 mali consueti, ma anche degli alti tributi che Ludovico era costretto a imporre. E tutti sapevano che la dote2 delle ragazze Gonzaga era mediocre. Ma l alleanza mantovana era stata dal 1450 al 1454 decisiva per il consolidamento dello Sforza a Milano; e Francesco Sforza non doveva dimenticare, come diceva un cronista di quei tempi, di avere 10 sollecitato lui il contratto matrimoniale «per paura che luy non averia potuto tener Milano se non fosse amigo della casa dei Gonzaga 3. Debito di riconoscenza e debito di onore legavano così gli Sforza a Mantova. Dorotea era una bambina di otto anni, bianca e colorita, chiara di 15 occhi, con la bocca un po grande che si ritrova nei ritratti dei suoi fratelli affrescati da Mantegna nella Camera degli sposi a Mantova4. Di Dorotea non si hanno notizie che fosse di particolare genialità. Studiava latino e grammatica con Battista Genesio, calligrafia con maestro Raffaello, ballo con maestro Gaspare: era attenta, quasi an20 siosa. Doveva diventare perfetta principessa, le dicevano, degna di un duca di Milano. Ma a lei piaceva una vita gaia e familiare. Le piacevano le passeggiate per la campagna mantovana, tra i suoi fratellini, tutti su piccoli cavalli svelti. Appena Galeazzo Maria Sforza appare nella vita di Dorotea subito 25 stravince: stravince con la prestanza fisica, con l eccellenza del nome, del grado, della ricchezza e con il prestigio quasi magico dell età. Chi conosce come i bambini regolano i rapporti tra loro sa che cosa possa significare per una bambina di otto anni sentirsi chiamare sposa da 1. militava alto: Ludovico Gonzaga era un capitano di ventura, e naturalmente cercava di ottenere un alto ingaggio (lo «stipendio ). 2. dote: beni e denaro che la famiglia della sposa doveva dare al marito al momento del matrimonio. 3. «per paura dei Gonzaga : per paura che lui (Francesco Sforza) non sarebbe riuscito a mantenere il potere su Milano senza l alleanza dei Gonzaga. 4. Mantegna Mantova: tra il 1465 e il 1474 Andrea Mantegna affrescò le pareti di una stanza posta in un torrione del castello di San Giorgio a Mantova. Vi sono raffigurati, tra l altro, il marchese Ludovico con la moglie e i familiari. 779 5394A_9-15_Temi.indd 779 26/01/18 12:50
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