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i temi La giostra dei cavalieri AUDIO IN INGHILTERRA, NEL XII SECOLO Walter Scott Il testo Due cavalieri si affrontano in un duello, chiamato giostra, nell ambito di un torneo. Uno di questi è Ivanhoe, il figlio diseredato dal padre Cedric, nobile sassone, per punirlo di aver partecipato, a seguito del normanno Riccardo, re d Inghilterra, alla terza crociata. Gli sfidanti sono impazienti sui loro cavalli L autore Walter Scott (1771-1832) è uno scrittore scozzese ed è considerato l inventore del romanzo storico, cioè di quel tipo di romanzo in cui vicende inventate sono calate in un periodo storico ricostruito molto accuratamente. Ti presentiamo un brano del suo romanzo Ivanhoe, ambientato nell Inghilterra del XII secolo. Le trombe avevano appena dato il segnale che i cavalieri partirono dai loro posti con la velocità del lampo e si scontrarono nel centro del campo con il fragore del tuono. Le lance volarono in schegge fino al manico e, per un momento, sembrò che i cavalli cadessero, poiché 5 l urto li aveva fatti piegare sulle zampe. L abilità dei cavalieri li fece rialzare con l aiuto delle briglie e degli sproni, e dopo essersi guardati per un istante con occhi che parevano sprigionare fuoco attraverso le feritoie delle loro visiere1, fecero ognuno un mezzo giro e, ritirandosi all estremità del campo, presero un altra lancia dagli scudieri. 10 L urlo della folla che sventolava sciarpe e fazzoletti, e l unanime applauso, dimostrò l interesse generale per quest incontro, il più equilibrato e il meglio eseguito della giornata. Ma non appena i cavalieri furono di nuovo ai loro posti, il clamore cessò per lasciare il posto a un silenzio così profondo e quasi mortale, che sembrava che la folla 15 non osasse nemmeno respirare. Dopo pochi minuti di riposo, concessi per far riprendere fiato ai combattenti e ai loro cavalli, il principe Giovanni2, con il suo bastone, fece cenno ai trombettieri di suonare la ripresa del combattimento. Per la seconda volta i due cavalieri balzarono ai loro posti e si scontra20 rono con lo stesso slancio, la stessa destrezza e la stessa violenza, ma con esito diverso. In questo secondo scontro il Templare3 mirò al centro dello scudo dell avversario, e lo colpì così bene e così forte che la sua lancia volò in schegge e il cavaliere Diseredato vacillò sulla sella. Quest ultimo, 25 da parte sua, fin dall inizio della corsa aveva diretto la punta della propria lancia verso lo scudo dell avversario, ma, cambiando di mira quasi all ultimo momento, la puntò contro l elmo, bersaglio più difficile da colpire, che però, se raggiunto, rendeva il colpo più terribile. Dritto e sicuro egli colpì l avversario sulla visiera dell elmo, tra le cui 1. visiere: le visiere degli elmi, cioè le aperture all altezza degli occhi che permettono ai cavalieri di vedere. 2. principe Giovanni: reggente del trono inglese, al posto di re Riccardo impegnato nella terza crociata. 3. Templare: uno dei duellanti appartiene all ordine dei cavalieri Templari, ordine religioso cavalleresco fondato intorno al 1118 in Terrasanta per difendere il Santo Sepolcro, Gerusalemme e i Luoghi sacri. 769 5394A_9-15_Temi.indd 769 26/01/18 12:50
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