VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1

i temi una pila di piatti, scivolammo su sei pezzi di burro, ma non riuscimmo a scovare il colino. Corri alla salsa, animale! gridò Adalberto e quanto agli spaghetti, se ancora sono degni di questo nome, faremo a meno del colino. 80 Egli corse alla pentola, l afferrò e si diresse all acquaio. Sciocco che sono! disse. Basta tener fermo il coperchio e rovesciare la pentola perché l acqua scorra e la pasta rimanga all asciutto. Infatti era vero. Adalberto, però, appena cercò di mantenere fermo il coperchio, che scottava, disse: Ah! e ritirò le dita. Gli spaghetti 85 non parvero sorpresi di trovarsi nell acquaio, invece che nei piatti. Vi si adagiarono anzi mollemente, stancamente: e anche fra i pochi che si trovarono nell alternativa di scegliere, non uno preferì la pentola. La fame e l amore piegano ogni orgoglio: specialmente la fame. Adalberto disse, senza guardarmi in faccia: 90 Non c è che riprenderli e lavarli. Li lavammo e li versammo nei piatti. Ma ogni eroismo ha un limite: il loro aspetto ci dissuase da ogni approccio9. Non dimenticherò mai quegli spaghetti. Erano pallidi e gonfi; avevano un che di naufragio e di malattia; non parevano usciti da una pentola, ma da un 95 sanatorio10. Saremmo venuti alle mani, se uno sguardo dato alla cucina, in cui già pareva si fosse svolta una battaglia, non ci avesse trattenuti. Mangiammo un chilo di pane raffermo11 e ci bevemmo sopra un paio di litri d acqua. Le dive cinematografiche, che ricorrono a tanti espe100 dienti per simulare l angoscia delle scene drammatiche, dovrebbero sperimentare una colazione così: per un buon paio d ore si eseguono i più spasmodici12 singhiozzi con una naturalezza sorprendente. 75 BU R RO 9. ci dissuase da ogni approccio: ci convinse a rinunciare a qualsiasi forma di avvicinamento e contatto. 10. sanatorio: casa di cura per malati ai polmoni. 11. raffermo: indurito, non fresco. 12. spasmodici: che provocano contrazioni. (Tratto da: G. Marotta, Tutte a me, Ceschina) 727 5394A_9-15_Temi.indd 727 26/01/18 12:49
VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1