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i temi novembre, ma Aziza si sentiva più a casa per strada con la sua mamma che là dentro 75 al caldo. Le strinse la mano, la mamma le rispose con una stretta fortissima. Cerca di dire di sì! la supplicò ancora Aziza salutandola. Ti prometto che cercherò la rassicurò la mamma accarezzandola. Alla fine era stato possibile. La mamma di Aziza non aveva trovato abbastanza motivi per dire di no. 80 E fu finalmente domenica! L appuntamento era tra le 12,30 e le 13: alle 12,45 in punto suonò il campanello. Beatrice corse ad aprire, con la famiglia dietro. Lo stipite della porta racchiudeva Aziza e sua madre come in una cornice. Aziza aveva i fiori in mano e un cerchietto rosso tra i capelli, sua madre indossava quello strano abito che portano le donne marocchine, e che le veste dalla testa ai pie85 di Le stava bene, sembrava un apparizione! La tavola era apparecchiata e il pranzo era pronto. Alla domenica, in casa di Beatrice, si cucinava un po tutti, perché non fosse impegnata solo la mamma. E così Giorgio aveva preparato le tartine per l antipasto, la mamma il pollo arrosto, il papà le patatine fritte, la nonna l insalata e la macedonia, e 90 Beatrice aveva pensato al «tirami su , sua passione e specialità. Il pranzo non andò male, era tutto buono, solo il pollo creò un po di problemi perché tutti volevano mangiarlo con le posate. Poi la nonna disse che anche la regina Margherita mangiava il pollo con le dita e tutti così fecero, col permesso della regina! La sera, prima di andare a dormire, Aziza scrisse sul suo quaderno: Beatrice 95 ha cambiato casa e città, ma sua famiglia vive tutta con lei, da quando è nata. Loro ricordano sacco di cose di quando lei piccola, e raccontano volentieri. Beatrice vive con sua storia Prima di andare a dormire, Beatrice scrisse sul suo quaderno: Aziza ha cambiato casa, città e lingua. Le parole che lei diceva da piccola qui nessuno le capisce. La sua 100 mamma ricorda tante cose di lei, ma fa fatica a raccontarle. Conosce l italiano, ma non le basta per raccontare di quando Aziza era piccola e nessuno di loro parlava italiano. Deve essere difficile arrivare in un altro Paese, con un altra lingua. Sei già un po grande ma devi ricominciare daccapo, come appena nato, anche se sei già un po grande che pasticcio! (Tratto da: G. Quarenghi, Io sono tu sei, Giunti Junior) LIBRI PER TE Giusi Quarenghi, Io sono tu sei, Giunti Junior Grazie all idea di una bibliotecaria un po speciale, due ragazzine dovranno scrivere l una la biografia dell altra, dalla nascita in poi, aiutandosi anche con i racconti dei familiari. Inizia così l amicizia tra Beatrice e Aziza, che scopriranno nelle loro storie la risposta a tante domande sulla loro apparente diversità. 719 5394A_9-15_Temi.indd 719 26/01/18 12:49
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