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VERIFICA FORMATIVA 3. Kabul: la città capitale dell Afghanistan. 4. scaramuccia: breve scontro. 5. esibendo i loro trofei: gli spettatori corrono a raccogliere gli aquiloni caduti e li mostrano orgogliosamente in giro come trofei. 704 le discese in picchiata. Vicino a me Hassan teneva il rocchetto. Le sue mani sanguinavano già. 40 Ben presto iniziarono i combattimenti e i primi aquiloni abbattuti volteggiavano alla deriva. Attraversavano il cielo come stelle cadenti, in un vortice di code colorate, disseminando i quartieri di Kabul3 di premi per i cacciatori. Li sentivo gridare mentre saettavano per le strade. Attorno a me non facevano che cadere aquiloni, ma il mio stava 45 ancora volando, stava ancora volando! Baba era sorpreso che io resistessi così a lungo? Un aquilone rosso si stava avvicinando. Me ne accorsi giusto in tempo. Ci fu una scaramuccia4, ma io vinsi quando, persa la pazienza, l avversario cercò di tagliarmi da sotto. Su e giù per le strade i cacciatori di aquiloni tornavano trionfanti 50 esibendo i loro trofei5. Ma tutti sapevano che il meglio del torneo doveva ancora arrivare. Il premio più ambìto volava ancora alto nel cielo. Tagliai un aquilone giallo con una coda bianca a spirale. Mi costò una ferita all indice. Passai il filo ad Hassan, mi succhiai il sangue che mi colava nel palmo e mi asciugai la mano sui jeans. 55 Un ora dopo il numero degli aquiloni sopravvissuti era sceso da una cinquantina a circa dieci. Il mio era tra questi. Sapevo che la parte finale del torneo sarebbe durata a lungo, perché i ragazzi che avevano resistito fino a quel punto erano in gamba e non sarebbero caduti facilmente in un trabocchetto. 60 A distanza di mezz ora in cielo erano rimasti solo quattro aquiloni. Il mio stava ancora volando. Sembrava che ogni folata di vento soffiasse in mio favore. Non mi ero mai sentito così fortunato, così padrone di me stesso. Era eccitante. Non osavo guardare il tetto di casa. Dovevo concentrarmi, giocare il tutto per tutto. Un quarto d ora 65 dopo il sogno che al mattino mi era sembrato impossibile era diventato realtà. Eravamo rimasti in due: io e l aquilone azzurro. Una folata di vento fece alzare il mio aquilone. Ero in vantaggio. Mi portai sopra quello azzurro e mantenni la posizione. Il mio avversario sapeva di essere nei guai. Tentò una manovra disperata per liberarsi di me, ma 70 io non glielo permisi. La folla intuiva che la gara stava per concludersi. Gridava: Taglialo! Taglialo! Ci sei quasi, Amir! Ci sei quasi! gridò Hassan ansimando. Chiusi gli occhi e allentai la presa sul filo. Il vento lo faceva scorrere 75 tra le mie dita incidendo tagli profondi. E poi... Non ebbi bisogno di ascoltare il boato della folla. Né di vedere quello che accadeva intorno a me. Hassan urlava di gioia e mi abbracciava: Bravo! Bravo, Amir! 13 Giochi regole parità 5394A_9-15_Temi.indd 704 26/01/18 12:48
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