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12 Il diritto allo studio Lo studio è roba da ricchi? AUDIO VIA DALLA SCUOLA, IN LACRIME Gavino Ledda Il testo Queste sono le prime pagine dell autobiografia intitolata Padre padrone, che racconta l eccezionale lotta di un ragazzo che ha voluto liberarsi a ogni costo dalla sottomissione al padre, dalla povertà e dall ignoranza. USA IL DIZIONARIO I compagni erano spavaldi , troppo sicuri di sé. Scrivi un contrario di spavaldo : Trova e sottolinea in queste righe la parola sinonimo di scavezzacollo . 1. compitare: leggere lentamente, pronunciando separatamente i suoni di cui sono formate le parole e dividendo le sillabe. Il 7 gennaio 1944 mi trovai per la prima volta sui banchi di scuola, con tre mesi di ritardo rispetto ai miei compagni. I primi giorni i compagni mi prendevano in giro e sghignazzavano sulla mia ignoranza. Tutti, maschi e femmine, erano più grandi di 5 me. Molti erano ripetenti. E nei miei confronti erano spavaldi: sapevano già far bene le aste, scrivere e leggere le vocali e le consonanti. Per fortuna come compagno di banco mi toccò Pizzente, che si era presentato in classe nello stesso giorno. Per noi la maestra fu costretta a ritornare alle aste. E almeno con lui per un po potei condividere la 10 mia soggezione e timidezza, cui lui ben presto reagì con aria quasi di sfida: da alunno scapestrato che avrebbe voluto apprendere tutto fuorché a leggere e scrivere. Del mio compagno di banco ricordo che era sempre in disordine: non portava mai né cartella né quaderni e non stava mai attento alle 15 lezioni. Durante gli intervalli pregavo le compagne e i compagni di classe di aiutarmi a compitare1 le vocali e le consonanti che loro incominciavano a scrivere con una certa speditezza. La mia esperienza scolastica, contrariamente alla volontà mia e 20 della maestra, durò poco più di un mese e cessò molto prima che io divenissi propriamente un alunno. La maestra mi si era molto affezionata e già molti compagni e compagne che mi avevano preso in giro nei primi giorni, li avevo conquistati a furia di rubare loro aste, consonanti e vocali. La storia, però, stava tramando ai miei danni 25 inesorabilmente come lo scorrere del tempo. E una mattina di febbraio, mentre la maestra si sforzava di farmi scrivere alla lavagna, mio padre, sorretto dalla convinzione morale di essere il mio proprietario, con lo sguardo terrificante di un falco affamato dalla strada fulminò la scuola. La raggiunse con impeto fragoroso piombando in classe. 30 Avanzò fino alla cattedra senza far parola e salutò la maestra con un secco buongiorno. Buongiorno gli rispose la maestra mentre lui le s impalò davanti irrigidito e seccato dalla situazione. Alla sua vista gli scolari zittirono tutti sui banchi. Mio padre venne subito al sodo. La sua fierezza e la sua imponenza dominavano 646 5394A_9-15_Temi.indd 646 26/01/18 12:47
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