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i temi UNA SPECIE PROTETTA, MA SEMPRE IN PERICOLO AUDIO Chi vuole sparare (ancora) al lupo cattivo ? Elisa Cozzarini Il testo Un articolo su un animale prima quasi estinto, poi ricomparso e dichiarato specie protetta, e ora nuovamente in pericolo. L articolo che leggerai solleva interrogativi, offre spunti di riflessione e suggerisce alcune soluzioni. L autrice Elisa Cozzarini è una giornalista e fotografa. Scrive articoli che riguardano prevalentemente tematiche ambientali e sociali. 1. TAR: Tribunale Amministrativo Regionale. 2. zootecnica: l attività di allevamento e sfruttamento degli animali domestici. 3. venatorio: che riguarda la caccia. Il mondo venatorio comprende i cacciatori e tutti coloro che hanno interessi economici o politici legati alla caccia (per esempio i produttori e commercianti di armi). Mentre il lupo riconquista lo spazio che gli avevamo tolto sulle Alpi e sugli Appennini, c è chi, soprattutto in Veneto, Piemonte e Toscana, pensa agli abbattimenti. Dal 1971 il lupo è una specie protetta, non più considerata nociva e non cacciabile. Tuttavia, ogni anno, vie5 ne ucciso il 15-20% dei lupi presenti in territorio italiano. Ciò significa che, su una popolazione di lupi stimata in circa 1600 esemplari, circa 300 muoiono a causa di incidenti stradali e soprattutto per opera dei bracconieri, cioè dei cacciatori che non rispettano le leggi sulla caccia. I bracconieri uccidono con veleno, lacci e tagliole, infliggendo 10 una morte atroce alle loro vittime. Le condanne per bracconaggio sul lupo sono pochissime, eppure è questa la principale causa di mortalità del predatore in Italia. Nel settembre 2014 il sindaco di Verona, Flavio Tosi, emanò un ordinanza che consentiva di sparare al lupo per la sicurezza dei citta15 dini . Il provvedimento è stato bocciato dal TAR1, con una sentenza che sottolinea come il pericolo per le persone deriva invece dall uso di armi da fuoco vicino alle abitazioni. Ora, al ministero dell Ambiente, si discute il nuovo Piano di gestione del lupo in Italia, che stabilisce le condizioni per la rimozione di 20 animali dannosi alla zootecnica 2 , cioè di animali che possono attaccare e uccidere capi di bestiame, procurando un danno economico agli allevatori. Concedere la possibilità di abbattere alcuni esemplari al solo scopo di assecondare gli interessi di una parte del mondo agricolo e vena25 torio3 , non solo è inaccettabile da un punto di vista di conservazione della specie, ma è anche pericoloso. Recenti studi internazionali, condotti in aree dove il lupo è cacciato, confermano che uccidere degli esemplari può comportare per i sopravvissuti la perdita della capacità di predare in gruppo la fauna selvatica, specialmente il cinghiale, con 30 conseguente rischio di aumento degli attacchi alla fauna domestica. I lupi, infatti, sono predatori che cacciano in branchi. Se un branco 617 5394A_9-15_Temi.indd 617 26/01/18 12:47
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