VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1

9 Affetti e ricordi Io e mio fratello AUDIO UN FORTE LEGAME E IL RICORDO DI UN LITIGIO Lev Nikolaevic Tolstoj Il testo Un grande scrittore racconta del suo rapporto con una presenza familiare importante: suo fratello maggiore. Ci fa capire come crescere insieme dia origine a un legame indissolubile, anche se i rapporti non sempre sono facili. Lettura attiva Come si chiamano i due fratelli? Scorri il testo per trovare i due nomi e completa: il maggiore si chiama il minore si chiama Io ero soltanto di un anno e di qualche mese minore di Volodja; eravamo cresciuti insieme, avevamo studiato e giocato sempre insieme. Fra noi non si era mai fatto differenza fra il maggiore e il minore; ma proprio verso l epoca di cui parlo, cominciai a capire che Volodja 5 non mi era compagno né per età, né per inclinazioni, né per capacità. Tale convinzione, forse anche falsa, mi venne ispirata da un amor proprio che soffriva a ogni urto con lui. Egli mi era superiore in tutto: nei giochi, negli studi, nei litigi, nel sapersi comportare, e tutto ciò mi allontanava da lui e mi faceva provare incomprensibili sofferenze 10 morali. Più di tutto mi tormentava il pensiero che Volodja, come mi sembrava talvolta, capisse queste cose ma si sforzasse di nasconderlo. Ma forse ero ingannato a questo riguardo dalla mia eccessiva impressionabilità e dalla mia tendenza all analisi; forse Volodja non sen15 tiva affatto quello che sentivo io. Egli era impulsivo, aperto e incostante nelle sue passioni. Attirato dagli oggetti più diversi, si dedicava a essi con tutta l anima. Ora, a un tratto gli veniva la passione dei quadretti: si metteva a disegnare, ne comperava con tutti i suoi denari, ne mendicava dal 20 maestro di disegno, dal babbo, dalla nonna; ora, era la passione per i gingilli dei quali ornava il suo tavolino e che raccoglieva in tutta la casa; ora la passione per i romanzi, che si procurava alla chetichella e leggeva per giornate e nottate intere Senza volerlo, anch io ero attirato da quelle sue passioni; ma ero 25 troppo orgoglioso per andare sulle sue tracce, e troppo giovane e troppo poco indipendente per prendere un altra strada. Ma niente invidiavo tanto quanto il felice carattere di Volodja, così nobile e aperto, che si rivelava con particolare acutezza nei litigi che accadevano fra di noi. Io sentivo che egli si comportava bene, ma non ero capace di 30 imitarlo. Una volta, nel colmo del più forte ardore della sua passione per i gingilli, io mi avvicinai alla sua tavola e ruppi, per caso, una boccetta variopinta, vuota. 556 5394A_9-15_Temi.indd 556 26/01/18 12:46
VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1