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Le forme dei testi sola nella selva di macchine: il tran tran della mia vita. Chaiim Stau40 ber sgranava gli occhi e fu quella la prima volta in cui vidi come si illuminavano, quasi che qualcuno ci avesse acceso dentro un fiammifero. Aveva proprio una piccola luminescenza sulla pupilla. Mi accorsi subito che si tratteneva a fatica dal chiedermi di fare un giro e stavo già valutando quanto avrei potuto ricavarci. Aveva l aria di 45 essere un bambino piuttosto ricco. Lo accompagnammo a casa, abitava in una villa di fianco al nostro isolato, e quando ci fermammo a chiacchierare davanti alla porta venne fuori sua madre, quasi di corsa, gridando da lontano: Chaiim, Chaiimke, com è andato il primo giorno? 50 Allora Chaiim ci disse frettolosamente, a bassa voce: Non ditele che abbiamo giocato a pallone e restò fermo a farsi abbracciare e coccolare, come un bambino piccolo. E questi sono i tuoi nuovi amici? disse sua madre, scrutandoci, dopo essersi quietata. Avevo la netta 55 sensazione che stesse cercando di intrufolarmisi sotto la pelle, per capire se ero abbastanza a posto per suo figlio, così assunsi un espressione da angioletto e dissi sottovoce: Buongiorno, signora Stauber porgendole persino la 60 mano. [ ] Fu il mio primo incontro con lei e io, sbalordito dalla sua raffinata bellezza, non osai più aprir bocca per non farmi scappare che Chaiim aveva giocato 65 a pallone, anche se non capivo cosa ci fosse da nascondere. Per via del pianoforte spiegò Chaiim l indomani. Non che il nesso ci fos70 se molto chiaro, ma tentò comunque di farci capire che a causa della musica gli era proibito mettere a rischio le mani 75 e che sua madre stava sempre in apprensione per le sue dita. Mikah se n era uscito con la sua risata ebete 80 mentre io, non so 39 5394A_1_Forme.indd 39 26/01/18 12:34

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