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Descrivere con la percezione OLFATTIVA Gli odori della città di Parigi Con l OLFATTO si può descrivere un aspetto molto particolare di un luogo, tutta la gamma di cattivi odori di strade, case e persone. Le parole puzzo e puzzavano sono volutamente ripetute per evidenziare l impressione dominante. AUDIO STRUMENTI 6. La descrizione di un luogo o di un ambiente Nel diciottesimo secolo non era ancora stato posto alcun limite all azione dei batteri, e così non vi era attività umana o manifestazione di vita che non fosse accompagnata dal puzzo. Al tempo di cui parliamo, nella città di Parigi regnava un puzzo poco immaginabile per noi moderni. Le strade puzzavano di letame, i cortili interni di orina, le scale di legno marcio e di sterco di ratti, le cucine di cavolo andato a male e di grasso di montone; le stanze non aerate puzzavano di polvere stiantìa, le camere da letto di lenzuola bisunte, dell umido dei piumini e dell odore pungente e dolciastro dei vasi da notte. Puzzavano le piazze, puzzavano le chiese, c era puzzo sotto i ponti e nei palazzi. Il contadino puzzava come il prete, l apprendista come la moglie del maestro, puzzava tutta la nobiltà, perfino il re puzzava, puzzava come un animale feroce, e la regina come una vecchia capra, sia d estate sia d inverno. (P. S skind, Il profumo, Tea) La misteriosa vita di Bosco Vecchio Con l UDITO si possono descrivere i tanti rumori, versi e suoni che rendono viva la foresta. Osserva le parole (nomi e aggettivi) che si riferiscono in modo preciso a ciascun rumore. AUDIO Descrivere con la percezione UDITIVA Nell aspettare il nuovo giorno, per la prima volta nella sua vita Sebastiano conobbe i rumori della foresta. Stormire di foglie. Cigolio di rami piegati dal vento. Fruscio di foglie secche sul terreno. Tonfi di pigne che cadevano a terra. Un mormorio remotissimo di acque correnti. Il frullo d ali di un uccello levatosi in volo. Lo scalpiccio quasi impercettibile di scoiattoli, faine, lepri e volpi che attraversavano la foresta. A lunghi intervalli, il ronzio di una grossa zanzara. Il grido improvviso e lacerante di una civetta. Squittii del tutto misteriosi. Ma, due o tre volte quella notte, ci fu anche il vero silenzio. Il solenne silenzio degli antichi boschi (D. Buzzati, Barnabo delle montagne, Garzanti) LIM 364 LEZIONI INTERATTIVE MULTIMEDIALI Il testo descrittivo: descrivere un luogo 5 Il testo descrittivo 5394A_5 6 7 8_Forme.indd 364 26/01/18 13:49
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