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Descrivere con le percezioni sensoriali Descrivere un luogo esprimendo a parole le percezioni derivate dall uso dei sensi permette di far immergere chi legge in quel luogo, di immaginare i colori, le forme e le dimensioni, di percepire i rumori, la temperatura, le superfici, gli odori STRUMENTI PER ANALIZZARE IL TESTO Solitamente nelle descrizioni sono utilizzati soprattutto la vista e l udito, ma non è difficile trovare descrizioni che fanno uso di più sensi contemporaneamente. Osserva l esempio che segue. Impressione dominante Vista Tatto Udito Olfatto Un bosco autunnale AUDIO Descrivere con l uso di più sensi Eravamo a metà autunno, e il bosco aveva un aspetto magnifico. Certe zone erano ancora di un lucente verde dorato, e nel pallido sole mattutino i grandi alberi svariavano dall oro al bruno fulvo al rosso scarlatto, con bioccoli di bruma aleggianti come code d aquilone tra i rami. L aria era fredda e umida. Piccoli ruscelli luccicavano e sussurravano furtivi tra le alte sponde di terra nera. Camminavamo circondati dall intenso e penetrante aroma dei funghi (G. Durrell, Il naturalista a quattro zampe, Adelphi) Può capitare, al contrario, di leggere una descrizione basata su un solo senso: per esempio esclusivamente sulle percezioni visive, oppure olfattive, oppure uditive, come in ciascuno dei tre esempi che seguono. L aurora boreale Con la VISTA si possono descrivere stati d animo, emozioni, impressioni, colori, forme e dimensioni, paragoni e ricordi. Impressione dominante AUDIO Descrivere con la percezione VISIVA Quella notte Lee e io sperimentammo per la prima volta l aurora boreale. Spensi la luce e fui subito paralizzato dallo stupore. L ampio tratto di cielo sopra di noi sembrava una cosa viva. Sul nero profondo del cielo erano impresse volute, drappeggi, striature e arruffate matasse lilla, verdi, azzurre, rosa, argentee, che sembravano appartenere a una nuvola ma erano come animate da una vita propria. A ogni istante si spostavano, si separavano, si fondevano, si spezzavano per riformarsi in un disegno diverso, sempre illuminate come da riflettori tra le quinte, e i colori cambiavano con il loro movimento. Mi tornò in mente un caleidoscopio che mi avevano regalato da bambino, un tubo simile a un microscopio. Restammo un ora a guardare quella fantasmagoria incredibile. (G. Durrell, Il naturalista a quattro zampe, Adelphi) 5 Il testo descrittivo 5394A_5 6 7 8_Forme.indd 363 363 26/01/18 13:49
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