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VERSIONE INTERATTIVA con autovalutazione La gara di Bilbo e Gollum AUDIO VERIFICA FORMATIVA John Ronald Reuel Tolkien Durante l avventuroso viaggio verso la riconquista del tesoro dei nani, custodito dal feroce drago Smaug, lo hobbit Bilbo vaga, solo e sperduto, sotto le Montagne Nebbiose, alla disperata ricerca dell uscita e dei compagni di viaggio. Improvvisamente e senza il minimo preavviso, ciac! Bilbo si trovò, trotterellando, coi piedi nell acqua. Brr! Era gelata! Questo lo fece fermare di botto. Egli rimase immobile e, aguzzando le orecchie, udì delle gocce che plink! plink! cadevano da un soffitto invisibile nell acqua sottostante; nessun altro rumore era percepibile. 5 «Dunque è un lago, e non un fiume sotterraneo pensò. Ma non osò avventurarsi nel buio, non sapeva nuotare. Qui, nel profondo, presso l acqua scura, viveva il vecchio Gollum, un essere piccolo e viscido. Non so da dove venisse, né chi o che cosa fosse. Era Gollum, scuro come l oscurità stessa, eccezion fatta per due grandi occhi rotondi e pallidi nel viso 10 scarno. Aveva una barchetta, e silenziosamente andava in giro sul lago, che era profondo e mortalmente freddo. Come remi egli usava i suoi larghi piedi, che spenzolavano fuori dal bordo, ma non produceva mai un increspatura. Coi suoi pallidi occhi cercava pesci ciechi che ghermiva con dita lunghe, veloci come il pensiero. Gollum viveva, per la precisione, sopra un isolotto roccioso e sdrucciolevole in 15 mezzo al lago. Ora stava osservando Bilbo di lontano coi suoi pallidi occhi telescopici. Gollum salì in barca e sfrecciò via dall isolotto, mentre Bilbo sedeva sulla riva, tutto abbattuto per essere giunto ormai alla fine del proprio cammino e delle proprie risorse. Improvvisamente ecco arrivare Gollum, sussurrando e sibilando: 20 «Tesssoro mio! Mi sssa che quesssta è carne di prima scelta; finalmente un bocconcino prelibato, gollum! . E quando disse gollum inghiottì, con un orribile rumore di gola. Era questa la ragione del suo nome, sebbene egli chiamasse sempre se stesso «tesoro mio . Lo hobbit schizzò quasi fuori dalla pelle quando il sibilo gli giunse alle orecchie, 25 e improvvisamente vide quegli occhi pallidi che sporgevano verso di lui. «Chi sei? disse, piantandogli la spada davanti. «Che cosa sssarà, tesssoro mio? sussurrò Gollum (che si rivolgeva sempre a se stesso, non avendo mai nessun altro con cui parlare). Proprio per scoprire questo era venuto, poiché al momento, in verità, non aveva molta fame, solo curiosità; altri30 menti avrebbe prima ghermito e poi sussurrato. «Sono il signor Bilbo Baggins. Ho perso i nani, ho perso lo stregone e non so dove sono; né m importa di saperlo, se solo riesco a uscire di qui . 4 La narrazione fantasy 5394A_2 3 4_Generi.indd 279 279 26/01/18 12:37
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