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4 La narrazione fantasy terrificante con il sangue che mi colava dal braccio, scosso da fremiti, non so bene se di rabbia o paura. «Per favore disse con un filo di voce «non mi uccidere! Non ho niente a che fare con quei due. Sono un saltimbanco, un innocuo mangiafuoco. Te lo posso dimostrare . E io risposi: «Sì, sì, lo so. Sei Dita di Polvere . Lui s inchinò al grande stregone onnisciente6, che 145 sapeva tutto di lui e l aveva strappato dal suo mondo come si coglie una mela da un albero. La martora gli scese lungo il braccio, saltò sul tappeto e si diresse verso di te. Tu smettesti di piangere e allungasti la mano. «Attenta, morde disse Dita di Polvere cacciandola via. Io non gli davo più retta. D improvviso realizzai quanto silenziosa fosse diventata la stanza. 150 Silenziosa e vuota. Scorsi il libro aperto sul tappeto, dove l avevo lasciato cadere, e il cuscino dov era seduta tua madre. Lei non c era più. Dov era finita? Gridai il suo nome, ancora e ancora. Corsi per tutta la casa. Ma lei era sparita. Elinor sedeva dritta come un fuso con la schiena contro il muro. 155 Ma di che stai parlando, santo cielo! riuscì ad articolare. Hai sempre sostenuto che era partita per uno di quegli stupidi viaggi avventurosi che vanno di moda oggi e non ha più fatto ritorno. Mo reclinò la testa contro la parete. Dovevo pur escogitare qualcosa disse. Come facevo a raccontarti 160 la verità? Meggie passò la mano sul suo braccio, nel punto in cui, sotto la camicia, si nascondeva la cicatrice ormai sbiadita. Mi avevi detto che ti eri tagliato cercando di scavalcare una finestra rotta. 165 Sicuro. La verità era semplicemente troppo assurda, no? Meggie annuì. Aveva ragione, lei l avrebbe presa solo come un altra delle sue invenzioni. Non è mai tornata? chiese in un soffio, sebbene conoscesse perfettamente la risposta. 170 No ribadì suo padre. Basta, Capricorno e Dita di Polvere erano usciti dal libro e lei ci era entrata, con i nostri due gatti che le si acciambellavano in grembo tutte le volte che le leggevo qualcosa. E come era apparso Gwin7, era sparito qualche altro animale. Non so: un ragno, una mosca o qualche uccello che volava nelle vicinanze Mo tacque. 175 Spesso, dopo aver inventato una storia così ben costruita che Meggie pensava fosse vera, sorrideva di colpo. «Ci sei cascata, Meggie diceva. Come al suo settimo compleanno, quando le aveva raccontato di aver visto delle fate fra i crochi in giardino. Ma questa volta il sorriso non arrivò. Dopo averla cercata invano dappertutto continuò tornai in sala. 180 Dita di Polvere era svanito insieme alla sua inseparabile martora. Era 140 6. onnisciente: che sa tutto. 7. Gwin: la martora di Dita di Polvere. 266 5394A_2 3 4_Generi.indd 266 26/01/18 12:37
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