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I quattro veli di Kulala AUDIO 3 La fiaba Stefano Benni Il testo In questa bella fiaba ambientata in Africa, una donna di nome Oda deve procurare i quattro veli in grado di ridare il sonno a suo marito. L autore Stefano Benni è nato a Bologna nel 1947. un giornalista satirico, poeta e scrittore di successo. Il suo stile si caratterizza per un linguaggio e un umorismo molto originali e una fantasia capace di inventare mondi straordinari, come la favolosa Stranalandia. Tra le sue opere ricordiamo le raccolte di racconti Il bar sotto il mare, Bar Sport e Bar Sport Duemila, e i romanzi Terra!, La Compagnia dei Celestini, Margherita Dolcevita, Di tutte le ricchezze. In un villaggio sul fiume Yuele viveva un uomo che si chiamava Doruma ed era molto fortunato. Aveva una bella moglie, Oda, due figli sani e un campo fertile. Era un buon cacciatore e nel villaggio non aveva nemici. 5 Fu così che Shabunda, il diavolo del bosco, vedendolo cantare davanti alla capanna come il più felice degli uomini, ne ebbe invidia. E per dispetto una notte entrò nella capanna, gli infilò le unghie adunche nei capelli e da lì gli sfilò via il sonno. Doruma si svegliò di colpo, destò la moglie Oda e le disse che 10 un ombra maligna l aveva sfiorato. stato solo un brutto sogno disse Oda torna a dormire. Ma Doruma non dormì né quella notte, né la notte dopo, né tutte le notti di quella luna: il sonno non veniva. Provò a farsi accarezzare con la coda di un ghiro Chaqui, a bere l erba Terené che fa inginoc15 chiare anche gli elefanti, cercò di dormire sulla terra e sugli alberi e sulle pietre del fiume, ma non ci fu nulla da fare. Venne lo stregone del villaggio, Kalimì, e vide in che stato si trovava. Disse che il diavolo Shabunda gli aveva rubato il sonno, e non c era magia che potesse ridarglielo; così sarebbe morto entro breve 20 tempo. Poteva salvarlo solo Kulala, lo spirito del sonno, la cui dimora era al di là delle montagne. Egli aveva sicuramente molti sonni, poiché era lui che li costruiva per Yumau, il creatore. Ma Doruma era troppo debole per fare il viaggio. Allora Oda, la moglie, disse: Andrò io da Kulala, lo spirito del 25 sonno. E poiché era una donna coraggiosa prese una zucca d acqua, un po di cibo e un bastone, e partì per le montagne. Camminò molti giorni, quasi senza riposare. Scalò le montagne blu di Alowa e arrivò nella valle del bosco sacro di Kulala. Sul limitare del bosco gli uccel30 li cantavano, le scimmie urlavano e il vento scuoteva gli alberi. Ma appena Oda si inoltrò nell ombra un grande silenzio la avvolse. Nel bosco del sonno non una foglia si muoveva, gli uccelli erano muti e si vedevano strisciare solo i serpenti silenziosi. Oda camminò a lungo, finché giunse davanti a un grande albero 35 cavo, la casa di Kulala. Oda entrò e vide lo spirito che dormiva su un amaca. Rimase in attesa che si svegliasse. Kulala dormì per un quarto di luna, e quando si destò vide la piccola donna nell angolo della sua casa. Chi sei e perché sei venuta? urlò adirato. 174 5394A_2 3 4_Generi.indd 174 26/01/18 12:35
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