VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1

3 La fiaba Bambina, di alla mamma che si ricordi quel che ci deve dare. La mamma si sentiva un groppo al cuore e non rispondeva niente. 30 Un giorno la mamma era distratta. Tornò Prezzemolina da scuola e disse: Dicono le Fate che vi ricordiate quel che gli dovete dare e la mamma, senza pensare, disse: Sì, di che la piglino pure. L indomani la bambina andò a scuola. 35 Allora, se ne ricorda, tua mamma? chiesero le Fate. Sì, dice che potete prendere quella cosa che vi deve dare. Le Fate non se lo fecero dire due volte. Afferrarono Prezzemolina e via. La mamma, non vedendola tornare, era sempre più in pensiero. 40 A un tratto si ricordò della frase che le aveva detto, e disse: Oh me disgraziata! Ora non si può più tornare indietro! Le Fate portarono Prezzemolina a casa loro, le mostrarono una stanza nera nera dove tenevano il carbone e dissero: Vedi, Prezzemolina, questa stanza? Quando torniamo stasera 45 dovrà essere bianca come il latte e dipinta con tutti gli uccelli dell aria. Se no ti mangiamo. Se ne andarono e lasciarono Prezzemolina disperata, tutta in lacrime. Bussarono alla porta. Prezzemolina va ad aprire, sicura che siano già le Fate di ritorno e che sia giunta 50 la sua ora. Invece entrò Memé, cugino delle Fate. Che hai che piangi, Prezzemolina? chiese. Piangereste anche voi disse 55 Prezzemolina se aveste questa stanza nera nera da far bianca come il latte e dipingerla con tutti gli uccelli dell aria, prima che tornino le Fate! E se no mi mangiano! Se mi dai un bacio disse Memé 60 faccio tutto io. E Prezzemolina rispose: 65 Preferisco dalle Fate esser mangiata piuttosto che da un uomo esser baciata. La risposta è così graziosa disse Memé che farò tutto io lo stesso. 168 5394A_2 3 4_Generi.indd 168 26/01/18 12:34
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