VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1

FEDERICO BARBAROSSA E I COMUNI ITALIANI Le città dell’Italia Umberto Eco - Ma si può essere così barbari? - s’indignava Federico. - Nessuno ha mai insegnato loro che si deve rispetto all’imperatore? Baudolino, ti rendi conto? Esercitano i regalia1! Ecco. E queste città si sono appropriate dei miei diritti. Ma non hanno il senso del giusto e del buono?- Imperatore mio - interloquiva Ottone2 - tu però stai pensando a Milano, Pavia e Genova come se fossero in Germania. Le città della Germania sono nate per volere di un re, e nel re si riconoscono fin dall’inizio. Ma per queste città italiane è diverso. Sono sorte mentre gli imperatori di Germania erano in altre faccende affaccendati3 e sono cresciute avvantaggiandosi dell’assenza dei loro principi.- E non gli piace sentire la protezione del principe e partecipare alla dignità e alla gloria dell’impero?- Gli piace moltissimo, e per nulla al mondo vorrebbero privarsi di questo vantaggio, altrimenti cadrebbero preda di qualche altro monarca. Ma purché il principe se ne stia lontano. Tu vivi attorniato dai tuoi nobili, forse non ti rendi conto che in queste città i rapporti sono diversi. Esse non riconoscono i grandi vassalli signori dei campi e delle foreste, perché campi e foreste appartengono alle città. Guarda che, nelle città, giovani che praticano le arti meccaniche4, e che alla tua corte non potrebbero mai mettere piede, amministrano, comandano…- Dunque il mondo va alla rovescia! - gridava l’imperatore.- Queste città - interloquiva Ottone - con il loro modo di governarsi sono ormai il luogo da dove passa ogni ricchezza, i mercanti vi convergono da ogni dove e le loro mura sono più belle e più solide di quelle di tanti castelli.- Spiegami allora, zio carissimo, perché, se la loro condizione è così desiderabile, alcune di esse si alleano con me contro le altre, e non si alleano tutte insieme contro di me. E, se la condizione d’esser città è quella ideale, perché ciascuna città italiana cerca di opprimere la città vicina, come se volesse divorare il suo territorio e trasformarsi in regno?Allora interloquiva Baudolino, con la sua saggezza da informatore indigeno5: - Dalle nostre parti è così. Si può odiare lo straniero, ma più di tutti si odia il vicino. E se lo straniero ci aiuta a far del male al vicino, è benvenuto.(Tratto da: U. Eco, Baudolino, Bompiani) Il testoIl brano ci presenta l’imperatore Federico Barbarossa (1125 circa - 1190) che non trattiene la sua collera di fronte all’audacia delle città italiane, che rifiutano di piegarsi alla sua autorità. E, soprattutto, fa capire molto bene perché i liberi Comuni nacquero proprio in Italia e non altrove. L’autoreUmberto Eco (Alessandria, 1932 - Milano, 2016) è stato un filosofo, linguista e scrittore. È stato docente universitario e ha scritto numerosi saggi, ma ha raggiunto una fama mondiale come autore di romanzi: Il nome della rosa, un giallo filosofico ambientato nel Medioevo da cui è stato tratto anche un film, Il pendolo di Foucault, L’isola del giorno prima, Baudolino, Il cimitero di Praga, Numero zero. 1. regalìa: termine latino usato per indicare i diritti spettanti al re o all’imperatore (imporre le tasse, amministrare la giustizia, battere moneta, nominare governanti locali). 2. Ottone: zio e consigliere di Federico. 3. in altre faccende affaccendati: gli imperatori erano impegnati a lottare contro la nobiltà tedesca e non si erano occupati dell’Italia. 4. arti meccaniche: lavori manuali. 5. informatore indigeno: Baudolino è nato in Italia settentrionale, nei pressi dell’attuale Alessandria (perciò è “indigeno” del luogo), ed è stato poi preso in simpatia e quasi adottato da Federico. LESSICO 1. Il termine “barbari” (r. 1) era stato inizialmente attribuito dai popoli latini a quelli germanici. Dal punto di vista di Federico, la situazione appare ora uguale o rovesciata? Scegli la risposta corretta, quindi sottolinea nel testo e trascrivi le parole che ti hanno aiutato a rispondere.a. Uguale, perché b. Rovesciata, perché c. Considerando il contesto, con quale aggettivo potresti sostituire “barbari”?☐ ignoranti ☐ violenti ☐ incivili2. Trascrivi a lato di ciascun verbo tratto dal testo il sinonimo corretto, scelto tra i seguenti.nascere • dominare • intervenire • identificare • irritare • circondareindignare ...................................................................interloquire ...................................................................riconoscere ...................................................................sorgere ...................................................................attorniare ...................................................................opprimere ...................................................................3. Nell’espressione «come se volesse divorare il suo territorio» (r. 31) il termine “divorare”, usato in senso figurato, significa☐ sbranare ☐ conquistare ☐ distruggere COMPRENDERE 4. Le città che l’imperatore disapprova in quanto ribelli al suo potere sono i Comuni.a. In quale zona dell’Italia si formarono?☐ Centro-meridionale ☐ Settentrionale ☐ Centro-settentrionaleb. In quale secolo iniziarono a svilupparsi?☐ XI ☐ XII ☐ IX5. Qual è, secondo Ottone, la differenza tra le città tedesche e quelle italiane? Completa inserendo il termine giusto, scelto dal seguente elenco.re • lontananza • principi • potere • Comuni • imperatori • volontàL’origine delle città tedesche è legata alla ................................. dei .................. e degli ............................................ e nel loro .............................................. si riconoscono; invece, i .............................................. e i centri cittadini italiani nascono e si sviluppano avvantaggiandosi della .............................................. dell’imperatore e dell’assenza dei loro ...............................................6. A quale classe sociale daranno origine i «giovani che praticano le arti meccaniche» (r. 19)?7. L’imperatore, in risposta alle parole di Ottone, grida «Dunque il mondo va alla rovescia!» (r. 22). Quale nuova realtà storica Federico non riesce a capire?☐ La volontà di indipendenza dei Comuni☐ La nascita di una nuova classe sociale☐ La ribellione al sistema monarchico8. L’imperatore può, sia pure a fatica, capire perché i Comuni si ribellino contro di lui, ma c’è un altro aspetto del loro comportamento che proprio non capisce: quale?9. Quali personaggi storici hai trovato nel brano? ESPRIMERE E VALUTARE 10. Scrivere Nell’ultimo capoverso Baudolino dice che il peggior vizio italiano è odiare il vicino più dello straniero. Hai mai fatto un’esperienza simile? Per esempio, provare più rivalità nei confronti di un compagno di squadra che verso un giocatore della squadra avversaria? Racconta in un breve testo.
FEDERICO BARBAROSSA E I COMUNI ITALIANI Le città dell’Italia Umberto Eco - Ma si può essere così barbari? - s’indignava Federico. - Nessuno ha mai insegnato loro che si deve rispetto all’imperatore? Baudolino, ti rendi conto? Esercitano i regalia1! Ecco. E queste città si sono appropriate dei miei diritti. Ma non hanno il senso del giusto e del buono?- Imperatore mio - interloquiva Ottone2 - tu però stai pensando a Milano, Pavia e Genova come se fossero in Germania. Le città della Germania sono nate per volere di un re, e nel re si riconoscono fin dall’inizio. Ma per queste città italiane è diverso. Sono sorte mentre gli imperatori di Germania erano in altre faccende affaccendati3 e sono cresciute avvantaggiandosi dell’assenza dei loro principi.- E non gli piace sentire la protezione del principe e partecipare alla dignità e alla gloria dell’impero?- Gli piace moltissimo, e per nulla al mondo vorrebbero privarsi di questo vantaggio, altrimenti cadrebbero preda di qualche altro monarca. Ma purché il principe se ne stia lontano. Tu vivi attorniato dai tuoi nobili, forse non ti rendi conto che in queste città i rapporti sono diversi. Esse non riconoscono i grandi vassalli signori dei campi e delle foreste, perché campi e foreste appartengono alle città. Guarda che, nelle città, giovani che praticano le arti meccaniche4, e che alla tua corte non potrebbero mai mettere piede, amministrano, comandano…- Dunque il mondo va alla rovescia! - gridava l’imperatore.- Queste città - interloquiva Ottone - con il loro modo di governarsi sono ormai il luogo da dove passa ogni ricchezza, i mercanti vi convergono da ogni dove e le loro mura sono più belle e più solide di quelle di tanti castelli.- Spiegami allora, zio carissimo, perché, se la loro condizione è così desiderabile, alcune di esse si alleano con me contro le altre, e non si alleano tutte insieme contro di me. E, se la condizione d’esser città è quella ideale, perché ciascuna città italiana cerca di opprimere la città vicina, come se volesse divorare il suo territorio e trasformarsi in regno?Allora interloquiva Baudolino, con la sua saggezza da informatore indigeno5: - Dalle nostre parti è così. Si può odiare lo straniero, ma più di tutti si odia il vicino. E se lo straniero ci aiuta a far del male al vicino, è benvenuto.(Tratto da: U. Eco, Baudolino, Bompiani) Il testoIl brano ci presenta l’imperatore Federico Barbarossa (1125 circa - 1190) che non trattiene la sua collera di fronte all’audacia delle città italiane, che rifiutano di piegarsi alla sua autorità. E, soprattutto, fa capire molto bene perché i liberi Comuni nacquero proprio in Italia e non altrove. L’autoreUmberto Eco (Alessandria, 1932 - Milano, 2016) è stato un filosofo, linguista e scrittore. È stato docente universitario e ha scritto numerosi saggi, ma ha raggiunto una fama mondiale come autore di romanzi: Il nome della rosa, un giallo filosofico ambientato nel Medioevo da cui è stato tratto anche un film, Il pendolo di Foucault, L’isola del giorno prima, Baudolino, Il cimitero di Praga, Numero zero. 1. regalìa: termine latino usato per indicare i diritti spettanti al re o all’imperatore (imporre le tasse, amministrare la giustizia, battere moneta, nominare governanti locali). 2. Ottone: zio e consigliere di Federico. 3. in altre faccende affaccendati: gli imperatori erano impegnati a lottare contro la nobiltà tedesca e non si erano occupati dell’Italia. 4. arti meccaniche: lavori manuali. 5. informatore indigeno: Baudolino è nato in Italia settentrionale, nei pressi dell’attuale Alessandria (perciò è “indigeno” del luogo), ed è stato poi preso in simpatia e quasi adottato da Federico. LESSICO 1. Il termine “barbari” (r. 1) era stato inizialmente attribuito dai popoli latini a quelli germanici. Dal punto di vista di Federico, la situazione appare ora uguale o rovesciata? Scegli la risposta corretta, quindi sottolinea nel testo e trascrivi le parole che ti hanno aiutato a rispondere.a. Uguale, perché b. Rovesciata, perché c. Considerando il contesto, con quale aggettivo potresti sostituire “barbari”?☐ ignoranti ☐ violenti ☐ incivili2. Trascrivi a lato di ciascun verbo tratto dal testo il sinonimo corretto, scelto tra i seguenti.nascere • dominare • intervenire • identificare • irritare • circondareindignare ...................................................................interloquire ...................................................................riconoscere ...................................................................sorgere ...................................................................attorniare ...................................................................opprimere ...................................................................3. Nell’espressione «come se volesse divorare il suo territorio» (r. 31) il termine “divorare”, usato in senso figurato, significa☐ sbranare ☐ conquistare ☐ distruggere COMPRENDERE 4. Le città che l’imperatore disapprova in quanto ribelli al suo potere sono i Comuni.a. In quale zona dell’Italia si formarono?☐ Centro-meridionale ☐ Settentrionale ☐ Centro-settentrionaleb. In quale secolo iniziarono a svilupparsi?☐ XI ☐ XII ☐ IX5. Qual è, secondo Ottone, la differenza tra le città tedesche e quelle italiane? Completa inserendo il termine giusto, scelto dal seguente elenco.re • lontananza • principi • potere • Comuni • imperatori • volontàL’origine delle città tedesche è legata alla ................................. dei .................. e degli ............................................ e nel loro .............................................. si riconoscono; invece, i .............................................. e i centri cittadini italiani nascono e si sviluppano avvantaggiandosi della .............................................. dell’imperatore e dell’assenza dei loro ...............................................6. A quale classe sociale daranno origine i «giovani che praticano le arti meccaniche» (r. 19)?7. L’imperatore, in risposta alle parole di Ottone, grida «Dunque il mondo va alla rovescia!» (r. 22). Quale nuova realtà storica Federico non riesce a capire?☐ La volontà di indipendenza dei Comuni☐ La nascita di una nuova classe sociale☐ La ribellione al sistema monarchico8. L’imperatore può, sia pure a fatica, capire perché i Comuni si ribellino contro di lui, ma c’è un altro aspetto del loro comportamento che proprio non capisce: quale?9. Quali personaggi storici hai trovato nel brano? ESPRIMERE E VALUTARE 10. Scrivere Nell’ultimo capoverso Baudolino dice che il peggior vizio italiano è odiare il vicino più dello straniero. Hai mai fatto un’esperienza simile? Per esempio, provare più rivalità nei confronti di un compagno di squadra che verso un giocatore della squadra avversaria? Racconta in un breve testo.