VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1

UNA FIERA MEDIEVALE La fiera di San Pietro Ellis Peters Il 31 luglio i venditori arrivarono in massa, dalle strade e dal fiume. Dal mezzogiorno in poi, lo spazio della fiera dei cavalli fu suddiviso in zone determinate per banchi e chioschi e gli incaricati dell’abbazia si occuparono di accompagnare al posto loro riservato venditori ambulanti e mercanti e incassare i pedaggi dovuti in ragione delle merci che avevano portato. Tasse modeste per la quantità che poteva portare un uomo, e tasse via via più alte, in proporzione, per il carico di un cavallo, per quello di un carro, per le merci scaricate dalle barche. Il borgo era percorso da un febbrile andirivieni, colorato e vociante, il fienile dell’abbazia e le stalle fuori le mura erano al completo, bambini e cani scorrazzavano tra i banchi e le ruote dei carri, strillando e abbaiando. Alcuni banchi erano già in attività nel triangolo della fiera dei cavalli e lungo tutto il borgo, dal ponte all’angolo della recinzione, dove la strada girava a destra verso Saint Giles e la strada maestra per Londra. Lì, a valle del ponte, dove cominciava la lunga distesa degli orti e dei giardini dell’abbazia, lungo il fiume o per le strade normali, a piedi attraverso le foreste o provenienti dai confini del Galles, mercanti d’ogni genere cominciavano ad affollare Shrewsbury. Nel cortile principale dell’abbazia si andava raccogliendo la piccola nobiltà della contea e di quelle vicine, signorotti, cavalieri, grandi proprietari terrieri, con mogli e figlie, per trovare alloggio nell’affollata foresteria1 durante le tre giornate della fiera. I propri mezzi di sussistenza se li allevavano, o coltivavano, producevano, filavano e tessevano per conto proprio nel corso dell’anno, ma una volta tanto desideravano acquistare tessuti più fini, vini più pregiati, rare conserve di frutta, oggetti d’oro o d’argento, tutti tesori che comparivano per la festa di san Pietro in Vincoli e scomparivano tre giorni dopo. In occasioni come quella arrivavano mercanti persino dalle Fiandre2 e dalla Germania, spedizionieri con vini francesi, tosatori con lane purissime del Galles3 e fabbricanti di abiti con i loro prodotti: lunghe vesti, farsetti4, calzebraghe, indumenti alla moda cittadina introvabili lì in campagna. Quando fratello Cadfael giunse per il vespro5, dopo un lungo e felice pomeriggio di lavoro, la vasta piazza era già gremita di visitatori, servi e palafrenieri6, e l’andirivieni da e per le scuderie era incessante. Il monaco si soffermò per qualche istante a osservare lo spettacolo e fratello Mark, al suo fianco, si accese in viso mentre si guardava intorno, abbagliato dal susseguirsi di tanti colori in movimento nella radiosa luce del sole. Cadfael squadrò attentamente il suo giovane amico perché quel ragazzo aveva visto ben poco del mondo prima di entrare in monastero dove, volente o nolente, lo aveva spinto a forza uno zio avaro cui pesava mantenerlo, anche se in cambio di un duro lavoro. Fratello Mark aveva solo da poco pronunciato i voti definitivi. - C’è qualcosa che possa tentarti di tornare al secolo7 in ciò che vedi? - No - rispose prontamente e gioiosamente fratello Mark. - Ma posso gioire dello spettacolo, come quando guardo i papaveri fioriti in giardino… E non mancavano certo affascinanti visioni tra la folla dei visitatori che si aggiravano nella grande piazza: giovani donne luminose e fiorenti come i papaveri, fatte ancora più belle dall’ansiosa aspettativa di ciò che avrebbe portato loro quell’unico, lungo e festoso viaggio dell’anno. - Non ho mai visto tanto movimento in vita mia - osservò Mark, guardando estasiato. - Non avevi mai visto una fiera - replicò Cadfael. (Tratto da: E. Peters, La fiera di San Pietro, Tea) Il testo Shrewsbury, Inghilterra, 1139. Come ogni anno, l’abbazia organizza i preparativi della fiera di San Pietro. I mercanti sono in viaggio da giorni, marciando lungo le strade o navigando sui fiumi. Molti visitatori sono già arrivati e attendono ansiosi di cominciare i loro acquisti. L’autrice Ellis Peters è lo pseudonimo di Edith Pargeter (1913-1995), scrittrice inglese che è stata definita “la signora del giallo medievale”. Ha ottenuto infatti un enorme successo in tutto il mondo con la serie di romanzi che hanno come protagonista fratello Cadfael, un monaco benedettino che si rivela essere un infallibile detective. 1. foresteria: il locale dell’abbazia destinato a ospitare i “forestieri”. In genere si trattava di pellegrini e viandanti, ma, in occasione della fiera, la foresteria accoglieva anche i visitatori che venivano da altre città o villaggi. 2. Fiandre: regione del Belgio. 3. Galles: regione della Gran Bretagna occidentale. 4. farsetti: una specie di gilè che si portava sopra la camicia. 5. vespro: la preghiera che si recita al tramonto. 6. palafrenieri: i servitori che si prendono cura dei cavalli. 7. tornare al secolo: per monaci e sacerdoti, il “secolo” è la società esterna alla chiesa o al monastero. Fratello Mark ha appena preso i voti definitivi di monaco: Cadfael sospetta che l’affascinante spettacolo della fiera abbia fatto pentire il suo compagno della scelta fatta, a causa delle rinunce che il monachesimo comporta. LESSICO 1. L’espressione «i pedaggi dovuti in ragione delle merci che avevano portato» (r. 5-6) si riferisce alle ☐ tasse da pagare in proporzione alla quantità di merce ☐ tasse da pagare in proporzione al tipo di merce Per scegliere la risposta corretta, rileggi anche le righe successive a questa frase. 2. Nel borgo c’era “un febbrile andirivieni” (r. 9) cioè ☐ un movimento convulso e confuso ☐ un viavai frenetico e concitato ☐ un traffico intenso e veloce 3. La piazza era “gremita” (r. 34) ossia ☐ immensa ☐ affollata ☐ accalcata ☐ sgombra 4. Il termine “secolo” indica abitualmente una successione di cento anni, ma nel lessico religioso significa “la vita terrena, materiale, contrapposta alla vita religiosa, del convento”. Nelle frasi seguenti stabilisci se il sostantivo “secolo” o l’aggettivo “secolare” (da esso derivato) sono usati nel significato cronologico (C) oppure nel senso esteso metaforico e religioso (R). a. Quell’uomo entrò in convento per fuggire il secolo. b. Il Trecento fu il secolo d’oro della letteratura italiana. c. Tutti conoscono papa Francesco, al secolo Jorge Bergoglio. d. Il mio bisnonno ha compiuto un secolo di vita. e. Il vecchio monaco non aveva rimpianti per la vita secolare. f. L’età moderna va dal XVI al XVIII secolo. 5. Nell’ultima parte del testo una similitudine descrive in modo efficace la bellezza femminile. Trascrivila: 6. Quesito INVALSI L’aggettivo “estasiato”, alla riga 55, si potrebbe sostituire con A. turbato B. affascinato C. emozionato D. commosso ANALIZZARE 7. Nel testo possiamo distinguere una parte descrittiva, che contiene la maggior parte delle informazioni storiche, e una parte narrativa in cui compaiono personaggi e dialoghi. In quale punto del testo puoi individuare il passaggio dalla prima alla seconda parte? Alla riga ..............., quando ................................................................................................................................................... 8. La fiera si svolge a. dove? b. si tratta di un luogo ☐ reale, geograficamente identificabile ☐ creato dalla fantasia dell’autore 9. Quando si svolge la vicenda narrata? giorno: ....................................................... - anno: ........................ - cioè nel secolo: ........................ 10. Quanti giorni dura la fiera? 11. Una frase del testo fa capire che molte persone, pur avendo il necessario per vivere, accorrono alla fiera perché solo in quell’occasione si possono comprare merci preziose e introvabili. Individua e sottolinea la frase. 12. Sottolinea con colori diversi: tutte le merci che si possono acquistare alla fiera i luoghi da cui provenivano i mercanti 13. Fratello Mark è entrato spontaneamente in monastero? ☐ Sì ☐ No Per quale motivo? 14. Fratello Mark si pente della sua scelta? Quale frase ti suggerisce la risposta?sto ESPRIMERE E VALUTARE 15. Scrivere Mettiti nei panni di uno dei personaggi che popolano la scena (un mercante di stoffe, uno spedizioniere di vini francesi, una giovane donna, fratello Mark…) e racconta dal tuo punto di vista l’affascinante spettacolo della fiera di San Pietro.
UNA FIERA MEDIEVALE La fiera di San Pietro Ellis Peters Il 31 luglio i venditori arrivarono in massa, dalle strade e dal fiume. Dal mezzogiorno in poi, lo spazio della fiera dei cavalli fu suddiviso in zone determinate per banchi e chioschi e gli incaricati dell’abbazia si occuparono di accompagnare al posto loro riservato venditori ambulanti e mercanti e incassare i pedaggi dovuti in ragione delle merci che avevano portato. Tasse modeste per la quantità che poteva portare un uomo, e tasse via via più alte, in proporzione, per il carico di un cavallo, per quello di un carro, per le merci scaricate dalle barche. Il borgo era percorso da un febbrile andirivieni, colorato e vociante, il fienile dell’abbazia e le stalle fuori le mura erano al completo, bambini e cani scorrazzavano tra i banchi e le ruote dei carri, strillando e abbaiando. Alcuni banchi erano già in attività nel triangolo della fiera dei cavalli e lungo tutto il borgo, dal ponte all’angolo della recinzione, dove la strada girava a destra verso Saint Giles e la strada maestra per Londra. Lì, a valle del ponte, dove cominciava la lunga distesa degli orti e dei giardini dell’abbazia, lungo il fiume o per le strade normali, a piedi attraverso le foreste o provenienti dai confini del Galles, mercanti d’ogni genere cominciavano ad affollare Shrewsbury. Nel cortile principale dell’abbazia si andava raccogliendo la piccola nobiltà della contea e di quelle vicine, signorotti, cavalieri, grandi proprietari terrieri, con mogli e figlie, per trovare alloggio nell’affollata foresteria1 durante le tre giornate della fiera. I propri mezzi di sussistenza se li allevavano, o coltivavano, producevano, filavano e tessevano per conto proprio nel corso dell’anno, ma una volta tanto desideravano acquistare tessuti più fini, vini più pregiati, rare conserve di frutta, oggetti d’oro o d’argento, tutti tesori che comparivano per la festa di san Pietro in Vincoli e scomparivano tre giorni dopo. In occasioni come quella arrivavano mercanti persino dalle Fiandre2 e dalla Germania, spedizionieri con vini francesi, tosatori con lane purissime del Galles3 e fabbricanti di abiti con i loro prodotti: lunghe vesti, farsetti4, calzebraghe, indumenti alla moda cittadina introvabili lì in campagna. Quando fratello Cadfael giunse per il vespro5, dopo un lungo e felice pomeriggio di lavoro, la vasta piazza era già gremita di visitatori, servi e palafrenieri6, e l’andirivieni da e per le scuderie era incessante. Il monaco si soffermò per qualche istante a osservare lo spettacolo e fratello Mark, al suo fianco, si accese in viso mentre si guardava intorno, abbagliato dal susseguirsi di tanti colori in movimento nella radiosa luce del sole. Cadfael squadrò attentamente il suo giovane amico perché quel ragazzo aveva visto ben poco del mondo prima di entrare in monastero dove, volente o nolente, lo aveva spinto a forza uno zio avaro cui pesava mantenerlo, anche se in cambio di un duro lavoro. Fratello Mark aveva solo da poco pronunciato i voti definitivi. - C’è qualcosa che possa tentarti di tornare al secolo7 in ciò che vedi? - No - rispose prontamente e gioiosamente fratello Mark. - Ma posso gioire dello spettacolo, come quando guardo i papaveri fioriti in giardino… E non mancavano certo affascinanti visioni tra la folla dei visitatori che si aggiravano nella grande piazza: giovani donne luminose e fiorenti come i papaveri, fatte ancora più belle dall’ansiosa aspettativa di ciò che avrebbe portato loro quell’unico, lungo e festoso viaggio dell’anno. - Non ho mai visto tanto movimento in vita mia - osservò Mark, guardando estasiato. - Non avevi mai visto una fiera - replicò Cadfael. (Tratto da: E. Peters, La fiera di San Pietro, Tea) Il testo Shrewsbury, Inghilterra, 1139. Come ogni anno, l’abbazia organizza i preparativi della fiera di San Pietro. I mercanti sono in viaggio da giorni, marciando lungo le strade o navigando sui fiumi. Molti visitatori sono già arrivati e attendono ansiosi di cominciare i loro acquisti. L’autrice Ellis Peters è lo pseudonimo di Edith Pargeter (1913-1995), scrittrice inglese che è stata definita “la signora del giallo medievale”. Ha ottenuto infatti un enorme successo in tutto il mondo con la serie di romanzi che hanno come protagonista fratello Cadfael, un monaco benedettino che si rivela essere un infallibile detective. 1. foresteria: il locale dell’abbazia destinato a ospitare i “forestieri”. In genere si trattava di pellegrini e viandanti, ma, in occasione della fiera, la foresteria accoglieva anche i visitatori che venivano da altre città o villaggi.  2. Fiandre: regione del Belgio.  3. Galles: regione della Gran Bretagna occidentale.  4. farsetti: una specie di gilè che si portava sopra la camicia.  5. vespro: la preghiera che si recita al tramonto.  6. palafrenieri: i servitori che si prendono cura dei cavalli.  7. tornare al secolo: per monaci e sacerdoti, il “secolo” è la società esterna alla chiesa o al monastero. Fratello Mark ha appena preso i voti definitivi di monaco: Cadfael sospetta che l’affascinante spettacolo della fiera abbia fatto pentire il suo compagno della scelta fatta, a causa delle rinunce che il monachesimo comporta. LESSICO 1. L’espressione «i pedaggi dovuti in ragione delle merci che avevano portato» (r. 5-6) si riferisce alle ☐ tasse da pagare in proporzione alla quantità di merce ☐ tasse da pagare in proporzione al tipo di merce Per scegliere la risposta corretta, rileggi anche le righe successive a questa frase. 2. Nel borgo c’era “un febbrile andirivieni” (r. 9) cioè ☐ un movimento convulso e confuso ☐ un viavai frenetico e concitato ☐ un traffico intenso e veloce 3. La piazza era “gremita” (r. 34) ossia ☐ immensa ☐ affollata ☐ accalcata ☐ sgombra 4. Il termine “secolo” indica abitualmente una successione di cento anni, ma nel lessico religioso significa “la vita terrena, materiale, contrapposta alla vita religiosa, del convento”. Nelle frasi seguenti stabilisci se il sostantivo “secolo” o l’aggettivo “secolare” (da esso derivato) sono usati nel significato cronologico (C) oppure nel senso esteso metaforico e religioso (R). a. Quell’uomo entrò in convento per fuggire il secolo. b. Il Trecento fu il secolo d’oro della letteratura italiana. c. Tutti conoscono papa Francesco, al secolo Jorge Bergoglio. d. Il mio bisnonno ha compiuto un secolo di vita. e. Il vecchio monaco non aveva rimpianti per la vita secolare. f. L’età moderna va dal XVI al XVIII secolo. 5. Nell’ultima parte del testo una similitudine descrive in modo efficace la bellezza femminile. Trascrivila:  6. Quesito INVALSI L’aggettivo “estasiato”, alla riga 55, si potrebbe sostituire con A. turbato B. affascinato C. emozionato D. commosso ANALIZZARE 7. Nel testo possiamo distinguere una parte descrittiva, che contiene la maggior parte delle informazioni storiche, e una parte narrativa in cui compaiono personaggi e dialoghi. In quale punto del testo puoi individuare il passaggio dalla prima alla seconda parte? Alla riga ..............., quando ................................................................................................................................................... 8. La fiera si svolge a. dove?  b. si tratta di un luogo ☐ reale, geograficamente identificabile ☐ creato dalla fantasia dell’autore 9. Quando si svolge la vicenda narrata? giorno: ....................................................... - anno: ........................ - cioè nel secolo: ........................ 10. Quanti giorni dura la fiera? 11. Una frase del testo fa capire che molte persone, pur avendo il necessario per vivere, accorrono alla fiera perché solo in quell’occasione si possono comprare merci preziose e introvabili. Individua e sottolinea la frase. 12. Sottolinea con colori diversi: tutte le merci che si possono acquistare alla fiera i luoghi da cui provenivano i mercanti 13. Fratello Mark è entrato spontaneamente in monastero? ☐ Sì  ☐ No Per quale motivo? 14. Fratello Mark si pente della sua scelta? Quale frase ti suggerisce la risposta?sto ESPRIMERE E VALUTARE 15. Scrivere Mettiti nei panni di uno dei personaggi che popolano la scena (un mercante di stoffe, uno spedizioniere di vini francesi, una giovane donna, fratello Mark…) e racconta dal tuo punto di vista l’affascinante spettacolo della fiera di San Pietro.