VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1

IN INGHILTERRA, NEL XII SECOLO IN INGHILTERRA, NEL XII SECOLO Walter Scott Le trombe avevano appena dato il segnale che i cavalieri partirono dai loro posti con la velocità del lampo e si scontrarono nel centro del campo con il fragore del tuono. Le lance volarono in schegge fino al manico e, per un momento, sembrò che i cavalli cadessero, poiché l’urto li aveva fatti piegare sulle zampe. L’abilità dei cavalieri li fece rialzare con l’aiuto delle briglie e degli sproni, e dopo essersi guardati per un istante con occhi che parevano sprigionare fuoco attraverso le feritoie delle loro visiere1, fecero ognuno un mezzo giro e, ritirandosi all’estremità del campo, presero un’altra lancia dagli scudieri. L’urlo della folla che sventolava sciarpe e fazzoletti, e l’unanime applauso, dimostrò l’interesse generale per quest’incontro, il più equilibrato e il meglio eseguito della giornata. Ma non appena i cavalieri furono di nuovo ai loro posti, il clamore cessò per lasciare il posto a un silenzio così profondo e quasi mortale, che sembrava che la folla non osasse nemmeno respirare. Dopo pochi minuti di riposo, concessi per far riprendere fiato ai combattenti e ai loro cavalli, il principe Giovanni2, con il suo bastone, fece cenno ai trombettieri di suonare la ripresa del combattimento. Per la seconda volta i due cavalieri balzarono ai loro posti e si scontrarono con lo stesso slancio, la stessa destrezza e la stessa violenza, ma con esito diverso. questo secondo scontro il Templare3 mirò al centro dello scudo dell’avversario, e lo colpì così bene e così forte che la sua lancia volò in schegge e il cavaliere Diseredato vacillò sulla sella. Quest’ultimo, da parte sua, fin dall’inizio della corsa aveva diretto la punta della propria lancia verso lo scudo dell’avversario, ma, cambiando di mira quasi all’ultimo momento, la puntò contro l’elmo, bersaglio più difficile da colpire, che però, se raggiunto, rendeva il colpo più terribile. Dritto e sicuro egli colpì l’avversario sulla visiera dell’elmo, tra le cui fessure la lancia si incastrò. Ma anche in questa disavventura il cavaliere fece onore alla sua fama e, se la cinghia della sua sella non si fosse spezzata, non sarebbe stato disarcionato4. Invece sella, cavallo e cavaliere ruzzolarono per terra in una nuvola di polvere. Districarsi dalle staffe e dal cavallo caduto fu per il Templare affare di un minuto e, spinto dal furore, sia per la sua disavventura sia per gli applausi con cui fu accolta dagli spettatori, egli sguainò la spada agitandola in gesto di sfida contro il suo vincitore5. Il cavaliere Diseredato saltò da cavallo e sguainò lui pure la spada. I marescialli di campo6 però si slanciarono con i cavalli fra i due, e ricordarono loro che, in questa occasione, le leggi della giostra non permettevano incontri di tal genere. - Ci incontreremo di nuovo, spero - disse il Templare, lanciando uno sguardo furente al suo avversario - e dove non ci sarà nessuno a separarci. - Se non c’incontreremo - replicò il cavaliere Diseredato - non sarà per colpa mia. A piedi o a cavallo, con la lancia, con l’ascia o con la spada, sono pronto a battermi con te. (Tratto da: W. Scott, Ivanhoe, Rizzoli) Il testo Due cavalieri si affrontano in un duello, chiamato giostra, nell’ambito di un torneo. Uno di questi è Ivanhoe, il figlio diseredato dal padre Cedric, nobile sassone, per punirlo di aver partecipato, a seguito del normanno Riccardo, re d’Inghilterra, alla terza crociata. Gli sfidanti sono impazienti sui loro cavalli… L’autore Walter Scott (1771-1832) è uno scrittore scozzese ed è considerato l’“inventore” del romanzo storico, cioè di quel tipo di romanzo in cui vicende inventate sono calate in un periodo storico ricostruito molto accuratamente. Ti presentiamo un brano del suo romanzo Ivanhoe, ambientato nell’Inghilterra del XII secolo. 1. visiere: le visiere degli elmi, cioè le aperture all’altezza degli occhi che permettono ai cavalieri di vedere. 2. principe Giovanni: reggente del trono inglese, al posto di re Riccardo impegnato nella terza crociata. 3. Templare: uno dei duellanti appartiene all’ordine dei cavalieri Templari, ordine religioso cavalleresco fondato intorno al 1118 in Terrasanta per difendere il Santo Sepolcro, Gerusalemme e i Luoghi sacri. 4. disarcionato: buttato giù da cavallo. 5. il suo vincitore: scopo dei duellanti della giostra è disarcionare l’avversario. Quindi, quando uno dei due cavalieri cade a terra, il duello è finito con la vittoria del cavaliere rimasto in sella. 6. marescialli di campo: i giudici della giostra, incaricati di farne rispettare le regole. COMPRENDERE 1. Dove e quando avvengono i fatti narrati? 2. Chi sono i protagonisti del duello? 3. Quali personaggi sono storici? LESSICO 4. Sottolinea e trascrivi le parole del testo dalle quali si capisce che la folla è molto interessata all’incontro cui sta assistendo. 5. Nelle prime righe del testo sono presenti due espressioni figurate: trovale e trascrivile, quindi spiega a che cosa si riferiscono. a. con la .................................................................................. Si riferisce ........................................................................... b. con il .................................................................................. Si riferisce ............................................................................. 6. L’espressione «con occhi che parevano sprigionare fuoco» (r. 7) indica che i cavalieri ☐ sono eccitati dal rumore della folla ☐ si guardano con odio e ferocia ☐ si scrutano con grande attenzione 7. Come reagisce il cavaliere Diseredato alle parole del Templare? Indica le risposte corrette. Il cavaliere è ☐ pronto a raccogliere la sfida ☐ timoroso di un nuovo incontro ☐ coraggioso e sicuro di sé ☐ rabbioso per quanto ha sentito ☐ indeciso su ciò che potrà accadere ESPRIMERE E VALUTARE 8. Scrivere Il cavaliere Diseredato e il Templare si sfideranno di nuovo a duello? In quali circostanze si incontreranno? Dove? Chi tra i due lancerà per primo la sfida all’altro? Che cosa si diranno? Come avverrà il combattimento? Chi dei due vincerà stavolta? Racconta. 9. Scrivere Utilizza le brevi frasi che sintetizzano le fasi principali della vicenda, per scrivere un riassunto del testo. • Le trombe danno il segnale d’inizio • I cavalli si piegano sulle zampe • La folla esulta • I cavalieri si riposano qualche minuto • Il principe Giovanni dà ordine ai trombettieri per far riprendere il combattimento • Il Templare colpisce lo scudo di Diseredato • Diseredato punta l’elmo del Templare • Il Templare ruzzola per terra insieme con la sella e il cavallo in una nuvola di polvere • Il Templare sguaina la spada e sfida l’avversario • I marescialli di campo intervengono • I due cavalieri giurano di incontrarsi nuovamente
IN INGHILTERRA, NEL XII SECOLO IN INGHILTERRA, NEL XII SECOLO Walter Scott Le trombe avevano appena dato il segnale che i cavalieri partirono dai loro posti con la velocità del lampo e si scontrarono nel centro del campo con il fragore del tuono. Le lance volarono in schegge fino al manico e, per un momento, sembrò che i cavalli cadessero, poiché l’urto li aveva fatti piegare sulle zampe. L’abilità dei cavalieri li fece rialzare con l’aiuto delle briglie e degli sproni, e dopo essersi guardati per un istante con occhi che parevano sprigionare fuoco attraverso le feritoie delle loro visiere1, fecero ognuno un mezzo giro e, ritirandosi all’estremità del campo, presero un’altra lancia dagli scudieri. L’urlo della folla che sventolava sciarpe e fazzoletti, e l’unanime applauso, dimostrò l’interesse generale per quest’incontro, il più equilibrato e il meglio eseguito della giornata. Ma non appena i cavalieri furono di nuovo ai loro posti, il clamore cessò per lasciare il posto a un silenzio così profondo e quasi mortale, che sembrava che la folla non osasse nemmeno respirare. Dopo pochi minuti di riposo, concessi per far riprendere fiato ai combattenti e ai loro cavalli, il principe Giovanni2, con il suo bastone, fece cenno ai trombettieri di suonare la ripresa del combattimento. Per la seconda volta i due cavalieri balzarono ai loro posti e si scontrarono con lo stesso slancio, la stessa destrezza e la stessa violenza, ma con esito diverso. questo secondo scontro il Templare3 mirò al centro dello scudo dell’avversario, e lo colpì così bene e così forte che la sua lancia volò in schegge e il cavaliere Diseredato vacillò sulla sella. Quest’ultimo, da parte sua, fin dall’inizio della corsa aveva diretto la punta della propria lancia verso lo scudo dell’avversario, ma, cambiando di mira quasi all’ultimo momento, la puntò contro l’elmo, bersaglio più difficile da colpire, che però, se raggiunto, rendeva il colpo più terribile. Dritto e sicuro egli colpì l’avversario sulla visiera dell’elmo, tra le cui fessure la lancia si incastrò. Ma anche in questa disavventura il cavaliere fece onore alla sua fama e, se la cinghia della sua sella non si fosse spezzata, non sarebbe stato disarcionato4. Invece sella, cavallo e cavaliere ruzzolarono per terra in una nuvola di polvere. Districarsi dalle staffe e dal cavallo caduto fu per il Templare affare di un minuto e, spinto dal furore, sia per la sua disavventura sia per gli applausi con cui fu accolta dagli spettatori, egli sguainò la spada agitandola in gesto di sfida contro il suo vincitore5. Il cavaliere Diseredato saltò da cavallo e sguainò lui pure la spada. I marescialli di campo6 però si slanciarono con i cavalli fra i due, e ricordarono loro che, in questa occasione, le leggi della giostra non permettevano incontri di tal genere. - Ci incontreremo di nuovo, spero - disse il Templare, lanciando uno sguardo furente al suo avversario - e dove non ci sarà nessuno a separarci. - Se non c’incontreremo - replicò il cavaliere Diseredato - non sarà per colpa mia. A piedi o a cavallo, con la lancia, con l’ascia o con la spada, sono pronto a battermi con te. (Tratto da: W. Scott, Ivanhoe, Rizzoli) Il testo Due cavalieri si affrontano in un duello, chiamato giostra, nell’ambito di un torneo. Uno di questi è Ivanhoe, il figlio diseredato dal padre Cedric, nobile sassone, per punirlo di aver partecipato, a seguito del normanno Riccardo, re d’Inghilterra, alla terza crociata. Gli sfidanti sono impazienti sui loro cavalli…  L’autore Walter Scott (1771-1832) è uno scrittore scozzese ed è considerato l’“inventore” del romanzo storico, cioè di quel tipo di romanzo in cui vicende inventate sono calate in un periodo storico ricostruito molto accuratamente. Ti presentiamo un brano del suo romanzo Ivanhoe, ambientato nell’Inghilterra del XII secolo. 1. visiere: le visiere degli elmi, cioè le aperture all’altezza degli occhi che permettono ai cavalieri di vedere.  2. principe Giovanni: reggente del trono inglese, al posto di re Riccardo impegnato nella terza crociata.  3. Templare: uno dei duellanti appartiene all’ordine dei cavalieri Templari, ordine religioso cavalleresco fondato intorno al 1118 in Terrasanta per difendere il Santo Sepolcro, Gerusalemme e i Luoghi sacri.  4. disarcionato: buttato giù da cavallo.  5. il suo vincitore: scopo dei duellanti della giostra è disarcionare l’avversario. Quindi, quando uno dei due cavalieri cade a terra, il duello è finito con la vittoria del cavaliere rimasto in sella.  6. marescialli di campo: i giudici della giostra, incaricati di farne rispettare le regole. COMPRENDERE 1. Dove e quando avvengono i fatti narrati? 2. Chi sono i protagonisti del duello? 3. Quali personaggi sono storici? LESSICO 4. Sottolinea e trascrivi le parole del testo dalle quali si capisce che la folla è molto interessata all’incontro cui sta assistendo. 5. Nelle prime righe del testo sono presenti due espressioni figurate: trovale e trascrivile, quindi spiega a che cosa si riferiscono. a. con la .................................................................................. Si riferisce ........................................................................... b. con il .................................................................................. Si riferisce ............................................................................. 6. L’espressione «con occhi che parevano sprigionare fuoco» (r. 7) indica che i cavalieri ☐ sono eccitati dal rumore della folla ☐ si guardano con odio e ferocia ☐ si scrutano con grande attenzione 7. Come reagisce il cavaliere Diseredato alle parole del Templare? Indica le risposte corrette. Il cavaliere è ☐ pronto a raccogliere la sfida ☐ timoroso di un nuovo incontro ☐ coraggioso e sicuro di sé ☐ rabbioso per quanto ha sentito ☐ indeciso su ciò che potrà accadere ESPRIMERE E VALUTARE 8. Scrivere Il cavaliere Diseredato e il Templare si sfideranno di nuovo a duello? In quali circostanze si incontreranno? Dove? Chi tra i due lancerà per primo la sfida all’altro? Che cosa si diranno? Come avverrà il combattimento? Chi dei due vincerà stavolta? Racconta. 9. Scrivere Utilizza le brevi frasi che sintetizzano le fasi principali della vicenda, per scrivere un riassunto del testo. • Le trombe danno il segnale d’inizio • I cavalli si piegano sulle zampe • La folla esulta • I cavalieri si riposano qualche minuto • Il principe Giovanni dà ordine ai trombettieri per far riprendere il combattimento • Il Templare colpisce lo scudo di Diseredato • Diseredato punta l’elmo del Templare • Il Templare ruzzola per terra insieme con la sella e il cavallo in una nuvola di polvere • Il Templare sguaina la spada e sfida l’avversario • I marescialli di campo intervengono • I due cavalieri giurano di incontrarsi nuovamente