VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1

dalla lettura al teatro Briciole di pane regia di Diego Casale Versione teatrale, a cura di Ilenia Speranza IL TESTO IN BREVE Un fratello e una sorella a caccia di avventure scoprono la stanza segreta della nonna e decidono di entrare. Un profumo di pane li accoglie sulla porta, davanti ai loro occhi un laboratorio dove la nonna inventa le sue preziose ricette, un magazzino pieno di storie e ingredienti sbriciolati ovunque. Tra numeri di giocoleria, acrobatica e parole, si alterneranno ricette, aneddoti e modi di dire legati al pane e alla sua storia. Il testo che stai per ascoltare è la prima scena dello spettacolo: un viaggio all’interno della storia del pane, della sua magia e della sua preziosa semplicità! I PERSONAGGI ILENIA (ILE) è la sorella. È molto curiosa, infatti è lei che spinge Andrea nella stanza proibita. A lei è affidata la narrazione. ANDREA (ANDRE) è il fratello. Non vorrebbe entrare, perché è proibito! Ma poi si fa convincere. A lui sono affidati il gioco, l’acrobatica, la magia. SU IL SIPARIO! Sta per iniziare una storia: ci avventuriamo in uno spazio e un tempo diverso dall’aula scolastica. Si entra nel laboratorio segreto della nonna, il luogo in cui lavora misteriosamente ogni giorno. Il luogo in cui ha sbriciolato i suoi appunti di ricette, le sue memorie, la sua storia, il suo amore per il pane. Per entrare nell’atmosfera, comincia leggendo subito queste domande, che terrai presenti durante l’ascolto, e alla fine rispondi. 1. I due fratelli sono molto diversi fra di loro. Sapresti dire in che cosa? 2. La punizione della crusca è una trovata scenica per poter parlare della crusca. Sai che cos’è? Conosci il processo che porta dal cereale alla farina? 3. I due fratelli trovano qualcosa nascosto dentro il sacco. Che cosa? 4. Che cosa prepara la segretaria, una sera? 5. Quali ingredienti usa? E ora rilassati e ascolta! Briciole di pane Copione teatrale Ora che hai ascoltato prova anche tu a recitare. Dividete la classe in piccoli gruppi di 4 o 5. Ogni gruppo reciterà la prima scena, di cui vi forniamo il copione, fino al momento dello svuotamento del sacco e poi inventerà una nuova memoria, al posto di quella sul profumo di pane. Per “inventare” vi consigliamo di partire da un ricordo vero, per esempio ognuno di voi potrebbe intervistare qualcuno della famiglia ponendo questa domanda: “Se ti dico pane, tu cosa dici?”. Ai ricordi aggiungete la farina, l’acqua e il lievito e sicuramente avrete la ricetta perfetta per le vostre BRICIOLE di pane! SCENA PRIMA (Casa della nonna - Ile e Andre, due fratelli, entrano di nascosto). ILE (sussurrato) Da questa parte, vieni! ANDRE Dove? ILE E dai, siamo quasi arrivati! ANDRE No! Non voglio! ILE Vieni! Sai dove siamo, vero? ANDRE No che non lo so... ILE Questa è la stanza segreta della nonna! ANDRE (meravigliato) Che bello! (Cambiando tono) Ma è proibito! ILE Per una volta, e poi la nonna adesso non c'è! Basta non dirglielo! ANDRE Eh già, ma non toccare niente! ILE Io non tocco mai niente! ANDRE Non toccare niente! Soprattutto quel sacco! (Ile in verità sta toccando gli oggetti sparsi sulla scena, poi trova un sacco di farina e lo tira addosso ad Andre, che si trasforma in un mostro). ANDRE (giocando) Sono un mostro! E adesso ti prendo! ILE No che non mi prendi! (I due fratelli si rincorrono attorno al tavolo). ILE (volume alto) ALT! E questo cos'è? (Ile trova sul tavolo una pergamena misteriosa, la leggono). ANDRE (è una specie di filastrocca, va letta in maniera ritmica, rispettando le rime) Trichi trichi trichi tra via di qua, in questa stanza non si sta! ILE La buccia del seme di grano viene scartata E crusca viene chiamata. ANDRE Se non volete far la stessa fine Non toccate le mie farine! ILE Una punizione? È la punizione della crusca! Fa vedere! ANDRE Allora, crùscatela te! ILE (girando attorno a Andre, il volume e la velocità cresce battuta dopo battuta) A can che lecca cenere, non affidar farina / Chi ha farina non ha la sacca / Poca farina fa poco pane / Chi va al mulino s'infarina / La farina del diavolo va tutta in crusca... Hai sentito? La farina del diavolo va tutta in crusca! (spaventata) La punizione ci ha colpiti! Non dovevamo toccare! Succederà qualcosa di brutto! E adesso pulizia! Che se la nonna ci becca altro che punizione della crusca! Pulisci subito il disastro che abbiamo combinato! (Litigano, ritmo serrato, lo scambio di battute è veloce). ANDRE Che hai combinato! ILE Abbiamo ANDRE Hai ILE Abbiamo ANDRE Hai ANDRE Dispari Pari ILE + ANDRE Bim, bum, bam! (Ile vince). ANDRE Va bene, pulisco! Ma a modo mio! ILE A modo tuo, mi piace! (Andre pulisce, ma in verità sta giocando con la scopa). ANDRE Adesso che ho raccolto dove la butto? ILE Nascondiamo tutto qui dentro! (Ile svuota un sacco da cui escono fuori foto e memorie). ANDRE (sgridando) Santo frumento! Ho appena pulito ed ecco un altro disastro! ILE (scusandosi) L'ho svuotato per metterci dentro la polvere che hai raccolto! Aspetta un po'... (Curiosando fra il contenuto del sacco, come chi scopre un tesoro...) Ci sono delle foto antiche. E queste? Sembrano le pagine di un diario. Qualcuno le ha sbriciolate in questo sacco. (Ile legge la prima memoria, il tono è quello del ricordo). ILE "Profumo di pane" Quando ero bambina le strade avevano un caratteristico e inconfondibile odore. Camminavo a occhi chiusi, mi divertivo a riconoscerle. (Camminando a occhi chiusi, annusando l’aria) Aroma di caffè: sono sotto la casa della signora Gina, grande esperta nel tostare il caffè. Odore di pipa, Monsù Pepe sta fumando sul balcone. Questo odore invece è. inconfondibile: pane! C'era una via che odorava di pane. In fondo alla strada, prima delle fontane, c'era un forno. Tutte le mattine, prima di andare a scuola, passavo lì davanti. Mi piaceva annusare quel buon profumo di pane appena sfornato. Mi sembrava quasi di poterlo mangiare! (Gioioso) Ancora adesso, quando sento il profumo di pane, con la mente ritorno a quei tempi lontani, quando i giorni erano per giocare.
dalla lettura al teatro Briciole di pane regia di Diego Casale Versione teatrale, a cura di Ilenia Speranza IL TESTO IN BREVE Un fratello e una sorella a caccia di avventure scoprono la stanza segreta della nonna e decidono di entrare. Un profumo di pane li accoglie sulla porta, davanti ai loro occhi un laboratorio dove la nonna inventa le sue preziose ricette, un magazzino pieno di storie e ingredienti sbriciolati ovunque. Tra numeri di giocoleria, acrobatica e parole, si alterneranno ricette, aneddoti e modi di dire legati al pane e alla sua storia. Il testo che stai per ascoltare è la prima scena dello spettacolo: un viaggio all’interno della storia del pane, della sua magia e della sua preziosa semplicità! I PERSONAGGI ILENIA (ILE) è la sorella. È molto curiosa, infatti è lei che spinge Andrea nella stanza proibita. A lei è affidata la narrazione. ANDREA (ANDRE) è il fratello. Non vorrebbe entrare, perché è proibito! Ma poi si fa convincere. A lui sono affidati il gioco, l’acrobatica, la magia. SU IL SIPARIO! Sta per iniziare una storia: ci avventuriamo in uno spazio e un tempo diverso dall’aula scolastica. Si entra nel laboratorio segreto della nonna, il luogo in cui lavora misteriosamente ogni giorno. Il luogo in cui ha sbriciolato i suoi appunti di ricette, le sue memorie, la sua storia, il suo amore per il pane. Per entrare nell’atmosfera, comincia leggendo subito queste domande, che terrai presenti durante l’ascolto, e alla fine rispondi. 1. I due fratelli sono molto diversi fra di loro. Sapresti dire in che cosa? 2. La punizione della crusca è una trovata scenica per poter parlare della crusca. Sai che cos’è? Conosci il processo che porta dal cereale alla farina? 3. I due fratelli trovano qualcosa nascosto dentro il sacco. Che cosa? 4. Che cosa prepara la segretaria, una sera? 5. Quali ingredienti usa? E ora rilassati e ascolta! Briciole di pane Copione teatrale Ora che hai ascoltato prova anche tu a recitare. Dividete la classe in piccoli gruppi di 4 o 5. Ogni gruppo reciterà la prima scena, di cui vi forniamo il copione, fino al momento dello svuotamento del sacco e poi inventerà una nuova memoria, al posto di quella sul profumo di pane. Per “inventare” vi consigliamo di partire da un ricordo vero, per esempio ognuno di voi potrebbe intervistare qualcuno della famiglia ponendo questa domanda: “Se ti dico pane, tu cosa dici?”. Ai ricordi aggiungete la farina, l’acqua e il lievito e sicuramente avrete la ricetta perfetta per le vostre BRICIOLE di pane! SCENA PRIMA (Casa della nonna - Ile e Andre, due fratelli, entrano di nascosto). ILE (sussurrato) Da questa parte, vieni! ANDRE Dove? ILE E dai, siamo quasi arrivati! ANDRE No! Non voglio! ILE Vieni! Sai dove siamo, vero? ANDRE No che non lo so... ILE Questa è la stanza segreta della nonna! ANDRE (meravigliato) Che bello! (Cambiando tono) Ma è proibito! ILE Per una volta, e poi la nonna adesso non c'è! Basta non dirglielo! ANDRE Eh già, ma non toccare niente! ILE Io non tocco mai niente! ANDRE Non toccare niente! Soprattutto quel sacco! (Ile in verità sta toccando gli oggetti sparsi sulla scena, poi trova un sacco di farina e lo tira addosso ad Andre, che si trasforma in un mostro). ANDRE (giocando) Sono un mostro! E adesso ti prendo! ILE No che non mi prendi! (I due fratelli si rincorrono attorno al tavolo). ILE (volume alto) ALT! E questo cos'è? (Ile trova sul tavolo una pergamena misteriosa, la leggono). ANDRE (è una specie di filastrocca, va letta in maniera ritmica, rispettando le rime) Trichi trichi trichi tra via di qua, in questa stanza non si sta! ILE La buccia del seme di grano viene scartata E crusca viene chiamata. ANDRE Se non volete far la stessa fine Non toccate le mie farine! ILE Una punizione? È la punizione della crusca! Fa vedere! ANDRE Allora, crùscatela te! ILE (girando attorno a Andre, il volume e la velocità cresce battuta dopo battuta) A can che lecca cenere, non affidar farina / Chi ha farina non ha la sacca / Poca farina fa poco pane / Chi va al mulino s'infarina / La farina del diavolo va tutta in crusca... Hai sentito? La farina del diavolo va tutta in crusca! (spaventata) La punizione ci ha colpiti! Non dovevamo toccare! Succederà qualcosa di brutto! E adesso pulizia! Che se la nonna ci becca altro che punizione della crusca! Pulisci subito il disastro che abbiamo combinato! (Litigano, ritmo serrato, lo scambio di battute è veloce). ANDRE Che hai combinato! ILE Abbiamo ANDRE Hai ILE Abbiamo  ANDRE Hai ANDRE Dispari Pari ILE + ANDRE Bim, bum, bam! (Ile vince). ANDRE Va bene, pulisco! Ma a modo mio! ILE A modo tuo, mi piace! (Andre pulisce, ma in verità sta giocando con la scopa). ANDRE Adesso che ho raccolto dove la butto?  ILE Nascondiamo tutto qui dentro! (Ile svuota un sacco da cui escono fuori foto e memorie). ANDRE (sgridando) Santo frumento! Ho appena pulito ed ecco un altro disastro! ILE (scusandosi) L'ho svuotato per metterci dentro la polvere che hai raccolto! Aspetta un po'... (Curiosando fra il contenuto del sacco, come chi scopre un tesoro...) Ci sono delle foto antiche. E queste? Sembrano le pagine di un diario. Qualcuno le ha sbriciolate in questo sacco. (Ile legge la prima memoria, il tono è quello del ricordo). ILE "Profumo di pane" Quando ero bambina le strade avevano un caratteristico e inconfondibile odore. Camminavo a occhi chiusi, mi divertivo a riconoscerle. (Camminando a occhi chiusi, annusando l’aria) Aroma di caffè: sono sotto la casa della signora Gina, grande esperta nel tostare il caffè. Odore di pipa, Monsù Pepe sta fumando sul balcone. Questo odore invece è. inconfondibile: pane! C'era una via che odorava di pane. In fondo alla strada, prima delle fontane, c'era un forno. Tutte le mattine, prima di andare a scuola, passavo lì davanti. Mi piaceva annusare quel buon profumo di pane appena sfornato. Mi sembrava quasi di poterlo mangiare! (Gioioso) Ancora adesso, quando sento il profumo di pane, con la mente ritorno a quei tempi lontani, quando i giorni erano per giocare.