VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1

Cittadinanza attiva SPECIALE MANGIARE BENE PER STARE BENE L’educazione alimentare ci aiuta a conoscere ciò che mangiamo e le conseguenze che il cibo ha sulla nostra salute. In generale, durante l’adolescenza è importantissimo il consumo quotidiano di frutta, verdura, legumi e di alimenti contenenti carboidrati complessi (pane, pasta, riso, cereali di vario tipo). La piramide alimentare della dieta mediterranea indica chiaramente quali sono le proporzioni giuste dei diversi cibi e dell’attività fisica (ovviamente, il vino riguarda gli adulti!). LA PIRAMIDE ALIMENTARE DELLA DIETA MEDITERRANEA La prima colazione, il pranzo e la cena Il nostro organismo non richiede la stessa quantità di energia in tutti i momenti della giornata: in certe ore ne ha bisogno di più, in altre meno. È allora molto importante stabilire quanti debbano essere i pasti, quante calorie ognuno di essi debba fornire e a che intervalli vadano consumati. Di solito si fanno tre pasti al giorno, e cioè colazione, pranzo e cena. L’ideale, però, è consumare il cibo in cinque pasti, due principali e tre secondari: i pasti principali sono il pranzo e la cena, mentre quelli secondari sono la prima colazione, lo spuntino di metà mattina e la merenda del pomeriggio. Per quel che riguarda la quantità di calorie, la prima colazione deve fornire circa il 20% delle calorie totali giornaliere, il pranzo il 40-50%, lo spuntino di metà mattina e la merenda pomeridiana il 5% ciascuno e la cena il 20-30%. È importante, infine, lasciar trascorrere un certo numero di ore tra un pasto e l’altro. Lo stomaco infatti, essendo un muscolo, ha bisogno di riposarsi dopo lo sforzo della digestione. (http://www.softwaredidattico.it/EducazioneAlimentare) ATTENZIONE Quali sono i comportamenti sbagliati, tipici di molti ragazzi, che possono portare all’obesità e a problemi di salute? Ecco i principali errori: • carenza di fibre (da frutta, verdura e legumi) • eccesso di alimenti troppo calorici e poco nutrienti (come merendine e snack) • abitudine di non fare colazione • alto consumo di bevande gassate dolci • mancanza di attività fisica frequente Sbagliato... perché? Nella prima colonna sono elencate alcune affermazioni sbagliate, nella seconda trovi la spiegazione corrispondente. Collegale con una linea. a. Non faccio mai colazione prima di uscire da casa! b. Appena esco da scuola mi faccio un paio di snack. c. I succhi di frutta fanno bene, quindi posso non mangiare la frutta. d. È meglio una lattina di tè che una bibita. e. Quando ho sete mi bevo una bibita gassata. 1. Le bibite gassate sono ricche di zuccheri e dopo qualche minuto si ha di nuovo sete. 2. Il tè in lattina apporta zucchero e calorie come le altre bevande, inoltre contiene la teina, una sostanza eccitante. 3. Affrontare a stomaco vuoto la mattinata fa male, perché l’organismo ha bisogno di trarre energia dall’alimentazione. 4. I succhi non conservano la fibra, né la maggior parte delle vitamine della frutta. 5. Patatine fritte, barrette, biscotti sono molto ricchi di calorie e poveri di sostanze nutritive. Merendine sì o no? Il parere degli esperti SI, CON PRUDENZA Non sono il difensore d’ufficio della qualità dei moderni prodotti da forno e so che fino a pochi anni fa le industrie alimentari hanno abusato di conservanti, coloranti e grassi scadenti, ma oggi le merendine industriali hanno ormai la carta d’identità in regola. Tutto ciò è documentato nelle pubblicazioni del Coni o dell’Unione Nazionale Consumatori, per citare solo alcune fonti qualificate e neutrali. È ovvio che non bisogna abusarne: basta guardare dove si collocano nella piramide alimentare! (Eugenio del Toma, in “la Repubblica.it”) NO, SONO DANNOSE!! Nelle merendine industriali gli oli idrogenati sono dannosi per l’organismo e giovano solo al produttore che conserva una merendina nei magazzini per mesi, senza che si deteriori o perda la sua morbidezza. (www.cadoinpiedi.it/ i sette alimenti dannosi) Abbasso le bevande dolcificate! NO... Ben più dannoso delle merendine è l’abuso consumistico delle bevande zuccherate che, oltre al carico energetico degli zuccheri semplici, promuovono, soprattutto fra i giovani, un’eccessiva attrazione per il gusto dolce, anche quando si tenta di limitare l’elevato apporto di calorie con i dolcificanti non calorici. (Eugenio del Toma, in “la Repubblica.it”) E ancora NO... Apportano solo sostanze di sintesi chimica, zucchero bianco sbiancato, dannoso per il sistema immunitario. Inoltre, la produzione delle lattine è dannosa per l’ambiente. Infatti, per fare una lattina ci vogliono sei mesi di tempo, a partire dall’estrazione della bauxite in Australia! (www.cadoinpiedi.it/i sette alimenti dannosi) Per contrastare le diete troppo caloriche, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha avviato la campagna 5 porzioni al giorno, cioè il numero di porzioni di frutta e ortaggi raccomandato dai medici. Per attuare questa indicazione in molte scuole italiane è nato un progetto di educazione alimentare, chiamato “Frutta Snack”. Si tratta di sostituire le solite merendine con distributori automatici di snack a base di frutta di stagione: macedonia di frutta fresca, spicchi di mela, fettine di mela essiccate, frutta secca, yogurt da bere alla frutta… 3 REGOLE D’ORO1. MODERAZIONE Cerchiamo di limitare il consumo delle merendine a una al giorno, altrimenti alziamo troppo le calorie e rischiamo di assumere troppi zuccheri e troppi grassi. 2. PROPORZIONE Evitiamo assolutamente l’accoppiata merendina-bevanda gassata, che rischia di fornirci un pieno di zuccheri e calorie, dannoso per la salute e per il peso. Possiamo aumentare il senso di sazietà della merendina abbinandola a un frutto. 3. VARIETÀ Un’alimentazione sana è basata sulla varietà. È perciò sbagliato fossilizzarsi su un’unica merenda, meglio cambiare alternando dolce e salato. Un giorno un frutto, un altro uno yogurt, un altro ancora un panino al pomodoro… Riserviamo la merenda più golosa o il gelato ai giorni in cui facciamo sport! Alimentazione e ambiente Mangiando bene facciamo del bene anche all’ambiente? Parrebbe proprio di sì! Osserva le immagini: la piramide ambientale nasce studiando e misurando l’impatto sull’ambiente dei cibi presenti nella piramide alimentare, e disponendoli lungo una piramide capovolta, in cui gli alimenti posizionati più in basso (al vertice del triangolo) hanno il minore impatto ambientale. Accostando le due piramidi si ottiene la DOPPIA PIRAMIDE ALIMENTARE-AMBIENTALE, dove si nota intuitivamente che gli alimenti per i quali è consigliato un consumo maggiore generalmente sono anche quelli che determinano gli impatti ambientali minori. Viceversa, gli alimenti per i quali viene raccomandato un consumo ridotto sono anche quelli che hanno maggior impatto sull’ambiente. In pratica, emerge la coincidenza in un unico modello alimentare di due obiettivi diversi ma altrettanto importanti: il benessere delle persone e la tutela ambientale. (Adatt. da: www.barillacfn.com) Disturbi alimentari L’obesità infantile Da studi recenti risulta che l’Italia è in testa ai Paesi europei per quanto riguarda l’obesità nei bambini. La popolazione adulta è sempre più soggetta a malattie legate alla cattiva alimentazione, come obesità, diabete, cardiopatie ecc. Per questo è importante che bambini e adolescenti imparino a mangiare correttamente, perché essere obesi da giovani predispone a molte malattie in età adulta. KEEP OBESITY AWAY FROM YOUR CHILD! Che cosa è successo a Barbie?! Ha il doppio mento, rotoli di ciccia dappertutto e sta pigramente sul divano ingozzandosi di schifezze… Non troverai questa Barbie nei negozi di giocattoli: si tratta di una campagna promossa negli Stati Uniti, che ha come slogan: “Tieni l’obesità lontano da tuo figlio”. Ma anche la Barbie solita non è sicuramente da prendere a modello: la sua magrezza è eccessiva! Anoressia e bulimia L’anoressia inizia di solito con una dieta per migliorare la propria immagine, ma la persona anoressica non si sente mai magra abbastanza. Anche se il peso del suo corpo è inferiore a quello ideale, la persona anoressica lo vede sempre “troppo grasso”, non si piace così com’è e ha il terrore di diventare obesa. Spesso questo atteggiamento nelle ragazze è influenzato dagli spot pubblicitari che propongono attrici e top model con il corpo sottilissimo. Come ci si accorge della malattia? La malattia si manifesta con alcuni segni che non sempre vengono presi in considerazione dai familiari. Inizialmente la persona anoressica non rispetta l’orario dei pasti, mangia poco e da sola, mente su quanto mangia e si isola perdendo tutti gli amici. Si impone di seguire molte attività in modo frenetico. Con il passare del tempo, la malattia danneggia le funzioni vitali causando insufficienza renale, problemi cardiovascolari, perdita dei denti e dei capelli, blocco del ciclo mestruale. Di anoressia si può morire. Esiste anche un altro grave disturbo dell’alimentazione, conosciuto con il nome di bulimia, che consiste nel mangiare grandi quantità di cibo in breve tempo e senza aver fame, per cercare di calmare la propria ansia o solitudine. Dopo aver mangiato esageratamente, spesso il bulimico ha sensi di colpa e si provoca il vomito. La bulimia non sempre è chiaramente visibile come l’anoressia, ma ha conseguenze altrettanto devastanti, come problemi gastrici e cardiaci, disidratazione, danni ai denti e alle gengive. ATTENZIONE Quando non stiamo bene “nella nostra pelle” è importante parlarne con i genitori o con un adulto di cui ci fidiamo. I disturbi alimentari sono il segnale di un disagio che può essere superato con l’aiuto di specialisti, per imparare ad accettarsi e ad avere stima e fiducia in se stessi.
Cittadinanza attiva SPECIALE MANGIARE BENE PER STARE BENE L’educazione alimentare ci aiuta a conoscere ciò che mangiamo e le conseguenze che il cibo ha sulla nostra salute. In generale, durante l’adolescenza è importantissimo il consumo quotidiano di frutta, verdura, legumi e di alimenti contenenti carboidrati complessi (pane, pasta, riso, cereali di vario tipo). La piramide alimentare della dieta mediterranea indica chiaramente quali sono le proporzioni giuste dei diversi cibi e dell’attività fisica (ovviamente, il vino riguarda gli adulti!). LA PIRAMIDE ALIMENTARE DELLA DIETA MEDITERRANEA La prima colazione, il pranzo e la cena Il nostro organismo non richiede la stessa quantità di energia in tutti i momenti della giornata: in certe ore ne ha bisogno di più, in altre meno. È allora molto importante stabilire quanti debbano essere i pasti, quante calorie ognuno di essi debba fornire e a che intervalli vadano consumati. Di solito si fanno tre pasti al giorno, e cioè colazione, pranzo e cena. L’ideale, però, è consumare il cibo in cinque pasti, due principali e tre secondari: i pasti principali sono il pranzo e la cena, mentre quelli secondari sono la prima colazione, lo spuntino di metà mattina e la merenda del pomeriggio. Per quel che riguarda la quantità di calorie, la prima colazione deve fornire circa il 20% delle calorie totali giornaliere, il pranzo il 40-50%, lo spuntino di metà mattina e la merenda pomeridiana il 5% ciascuno e la cena il 20-30%. È importante, infine, lasciar trascorrere un certo numero di ore tra un pasto e l’altro. Lo stomaco infatti, essendo un muscolo, ha bisogno di riposarsi dopo lo sforzo della digestione. (http://www.softwaredidattico.it/EducazioneAlimentare) ATTENZIONE Quali sono i comportamenti sbagliati, tipici di molti ragazzi, che possono portare all’obesità e a problemi di salute? Ecco i principali errori: • carenza di fibre (da frutta, verdura e legumi) • eccesso di alimenti troppo calorici e poco nutrienti (come merendine e snack) • abitudine di non fare colazione • alto consumo di bevande gassate dolci • mancanza di attività fisica frequente Sbagliato... perché? Nella prima colonna sono elencate alcune affermazioni sbagliate, nella seconda trovi la spiegazione corrispondente. Collegale con una linea. a. Non faccio mai colazione prima di uscire da casa! b. Appena esco da scuola mi faccio un paio di snack. c. I succhi di frutta fanno bene, quindi posso non mangiare la frutta. d. È meglio una lattina di tè che una bibita. e. Quando ho sete mi bevo una bibita gassata. 1. Le bibite gassate sono ricche di zuccheri e dopo qualche minuto si ha di nuovo sete. 2. Il tè in lattina apporta zucchero e calorie come le altre bevande, inoltre contiene la teina, una sostanza eccitante. 3. Affrontare a stomaco vuoto la mattinata fa male, perché l’organismo ha bisogno di trarre energia dall’alimentazione. 4. I succhi non conservano la fibra, né la maggior parte delle vitamine della frutta. 5. Patatine fritte, barrette, biscotti sono molto ricchi di calorie e poveri di sostanze nutritive. Merendine sì o no? Il parere degli esperti SI, CON PRUDENZA Non sono il difensore d’ufficio della qualità dei moderni prodotti da forno e so che fino a pochi anni fa le industrie alimentari hanno abusato di conservanti, coloranti e grassi scadenti, ma oggi le merendine industriali hanno ormai la carta d’identità in regola. Tutto ciò è documentato nelle pubblicazioni del Coni o dell’Unione Nazionale Consumatori, per citare solo alcune fonti qualificate e neutrali. È ovvio che non bisogna abusarne: basta guardare dove si collocano nella piramide alimentare! (Eugenio del Toma, in “la Repubblica.it”) NO, SONO DANNOSE!! Nelle merendine industriali gli oli idrogenati sono dannosi per l’organismo e giovano solo al produttore che conserva una merendina nei magazzini per mesi, senza che si deteriori o perda la sua morbidezza. (www.cadoinpiedi.it/ i sette alimenti dannosi) Abbasso le bevande dolcificate! NO... Ben più dannoso delle merendine è l’abuso consumistico delle bevande zuccherate che, oltre al carico energetico degli zuccheri semplici, promuovono, soprattutto fra i giovani, un’eccessiva attrazione per il gusto dolce, anche quando si tenta di limitare l’elevato apporto di calorie con i dolcificanti non calorici. (Eugenio del Toma, in “la Repubblica.it”) E ancora NO... Apportano solo sostanze di sintesi chimica, zucchero bianco sbiancato, dannoso per il sistema immunitario. Inoltre, la produzione delle lattine è dannosa per l’ambiente. Infatti, per fare una lattina ci vogliono sei mesi di tempo, a partire dall’estrazione della bauxite in Australia! (www.cadoinpiedi.it/i sette alimenti dannosi) Per contrastare le diete troppo caloriche, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha avviato la campagna 5 porzioni al giorno, cioè il numero di porzioni di frutta e ortaggi raccomandato dai medici. Per attuare questa indicazione in molte scuole italiane è nato un progetto di educazione alimentare, chiamato “Frutta Snack”. Si tratta di sostituire le solite merendine con distributori automatici di snack a base di frutta di stagione: macedonia di frutta fresca, spicchi di mela, fettine di mela essiccate, frutta secca, yogurt da bere alla frutta… 3 REGOLE D’ORO1. MODERAZIONE Cerchiamo di limitare il consumo delle merendine a una al giorno, altrimenti alziamo troppo le calorie e rischiamo di assumere troppi zuccheri e troppi grassi. 2. PROPORZIONE Evitiamo assolutamente l’accoppiata merendina-bevanda gassata, che rischia di fornirci un pieno di zuccheri e calorie, dannoso per la salute e per il peso. Possiamo aumentare il senso di sazietà della merendina abbinandola a un frutto. 3. VARIETÀ Un’alimentazione sana è basata sulla varietà. È perciò sbagliato fossilizzarsi su un’unica merenda, meglio cambiare alternando dolce e salato. Un giorno un frutto, un altro uno yogurt, un altro ancora un panino al pomodoro… Riserviamo la merenda più golosa o il gelato ai giorni in cui facciamo sport! Alimentazione e ambiente Mangiando bene facciamo del bene anche all’ambiente? Parrebbe proprio di sì! Osserva le immagini: la piramide ambientale nasce studiando e misurando l’impatto sull’ambiente dei cibi presenti nella piramide alimentare, e disponendoli lungo una piramide capovolta, in cui gli alimenti posizionati più in basso (al vertice del triangolo) hanno il minore impatto ambientale. Accostando le due piramidi si ottiene la DOPPIA PIRAMIDE ALIMENTARE-AMBIENTALE, dove si nota intuitivamente che gli alimenti per i quali è consigliato un consumo maggiore generalmente sono anche quelli che determinano gli impatti ambientali minori. Viceversa, gli alimenti per i quali viene raccomandato un consumo ridotto sono anche quelli che hanno maggior impatto sull’ambiente. In pratica, emerge la coincidenza in un unico modello alimentare di due obiettivi diversi ma altrettanto importanti: il benessere delle persone e la tutela ambientale. (Adatt. da: www.barillacfn.com) Disturbi alimentari L’obesità infantile Da studi recenti risulta che l’Italia è in testa ai Paesi europei per quanto riguarda l’obesità nei bambini. La popolazione adulta è sempre più soggetta a malattie legate alla cattiva alimentazione, come obesità, diabete, cardiopatie ecc. Per questo è importante che bambini e adolescenti imparino a mangiare correttamente, perché essere obesi da giovani predispone a molte malattie in età adulta. KEEP OBESITY AWAY FROM YOUR CHILD! Che cosa è successo a Barbie?! Ha il doppio mento, rotoli di ciccia dappertutto e sta pigramente sul divano ingozzandosi di schifezze… Non troverai questa Barbie nei negozi di giocattoli: si tratta di una campagna promossa negli Stati Uniti, che ha come slogan: “Tieni l’obesità lontano da tuo figlio”. Ma anche la Barbie solita non è sicuramente da prendere a modello: la sua magrezza è eccessiva! Anoressia e bulimia L’anoressia inizia di solito con una dieta per migliorare la propria immagine, ma la persona anoressica non si sente mai magra abbastanza. Anche se il peso del suo corpo è inferiore a quello ideale, la persona anoressica lo vede sempre “troppo grasso”, non si piace così com’è e ha il terrore di diventare obesa. Spesso questo atteggiamento nelle ragazze è influenzato dagli spot pubblicitari che propongono attrici e top model con il corpo sottilissimo. Come ci si accorge della malattia? La malattia si manifesta con alcuni segni che non sempre vengono presi in considerazione dai familiari. Inizialmente la persona anoressica non rispetta l’orario dei pasti, mangia poco e da sola, mente su quanto mangia e si isola perdendo tutti gli amici. Si impone di seguire molte attività in modo frenetico. Con il passare del tempo, la malattia danneggia le funzioni vitali causando insufficienza renale, problemi cardiovascolari, perdita dei denti e dei capelli, blocco del ciclo mestruale. Di anoressia si può morire. Esiste anche un altro grave disturbo dell’alimentazione, conosciuto con il nome di bulimia, che consiste nel mangiare grandi quantità di cibo in breve tempo e senza aver fame, per cercare di calmare la propria ansia o solitudine. Dopo aver mangiato esageratamente, spesso il bulimico ha sensi di colpa e si provoca il vomito. La bulimia non sempre è chiaramente visibile come l’anoressia, ma ha conseguenze altrettanto devastanti, come problemi gastrici e cardiaci, disidratazione, danni ai denti e alle gengive. ATTENZIONE Quando non stiamo bene “nella nostra pelle” è importante parlarne con i genitori o con un adulto di cui ci fidiamo. I disturbi alimentari sono il segnale di un disagio che può essere superato con l’aiuto di specialisti, per imparare ad accettarsi e ad avere stima e fiducia in se stessi.