VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1

IL TRAFFICO ILLEGALE DI ANIMALI SELVATICI Verso la libertà Martin Cruz Smith I capannoni erano in tutto dieci. Ognuno lungo una ventina di metri. Al riparo di ogni tettoia c’erano otto gabbie, sopraelevate, disposte su due file di quattro piccole gabbie ciascuna. In tutto, dunque, c’erano ottanta gabbie. Gli animali, all’interno delle gabbie, erano spaventati e si agitavano. Gli zibellini1 strillavano, risentiti2. Saltellavano qua e là, s’arrampicavano sulle pareti delle gabbie, di rete zincata, non stavano fermi un momento. Sembravano ora gatti, ora faine, drizzavano le orecchie, rigonfiavano la coda, soffiavano, si muovevano con furia e agilità incredibili. Sagome nere inquiete, animali selvatici, smaniosi3 di vita. Ferocemente vivi, saettanti. Arkady prese dalla cassetta degli attrezzi un piede di porco4. E se ne servì per forzare lo sportello della gabbia. Lo zibellino se ne stava fermo, guardingo5. Il chiavistello saltò. Non appena la porticina si aprì, la bestiola balzò fuori. Corse via. Arkady non aveva mai visto niente sfrecciare così rapido, sulla neve. Passò alla gabbia successiva, inserì la sbarra e fece forza. Un altro zibellino balzò fuori, libero, e scappò via veloce. Le bestiole, aggrappate alle reti, lo guardavano - il pelo nero come l’antracite6 - gli occhietti fissi, attenti. Arkady continuò a scassinare le gabbie, una dopo l’altra, mettendoci via via sempre meno tempo. Ed era ogni volta un’emozione, quando una gabbia si spalancava e un altro zibellino selvatico sfrecciava via, verso la neve e la libertà - nero su bianco, nero su bianco - finché spariva. (Tratto da: M. C. Smith, Gorky Park, Mondadori) 1. zibellini: piccoli mammiferi carnivori con corpo allungato, zampe corte e pelliccia morbida molto pregiata. 2. risentiti: irritati. 3. smaniosi: con un desiderio intenso. 4. piede di porco: leva d’acciaio che nella punta ricorda il piede del maiale. È un tipico attrezzo utilizzato dagli scassinatori. 5. guardingo: cauto, diffidente. 6. antracite: varietà di carbon fossile nero e lucente. Il testo Indagando sul ritrovamento di tre cadaveri in un parco di Mosca, il detective russo Arkady Renko si imbatte in un traffico illegale di zibellini siberiani selvatici. Le bestiole, catturate con le trappole, sono rinchiuse in gabbia fino al momento della loro uccisione… Il poliziotto è sulle tracce dei bracconieri e scopre il luogo dove vengono tenuti gli zibellini. L’autore Martin Cruz Smith è uno scrittore di libri gialli, nato in Pennsylvania, negli Stati Uniti, nel 1942. È figlio di un musicista jazz e di una cantante indiana, leader del movimento per i diritti degli Indiani d’America. Nel 1981 Smith pubblica il suo romanzo più famoso, Gorky Park. Il brano che stai per leggere è ambientato in Russia negli anni Settanta del Novecento. LESSICO 1. “Saettanti” e “sfrecciare” sono due delle numerose parole usate per descrivere il comportamento degli zibellini: da esse si possono intuire alcune particolari caratteristiche di questi animali. Prova a spiegare, senza l’uso del vocabolario, l’etimologia (cioè l’origine) di queste due parole e quindi il loro significato, nel contesto specifico del brano letto. COMPRENDERE 2. Chi è il protagonista del racconto? Che cosa fa? 3. Come si comportano gli zibellini prigionieri nelle gabbie? ANALIZZARE 4. Individua e sottolinea tutti i riferimenti relativi all’aspetto fisico degli zibellini. 5. Individua e sottolinea tutti i riferimenti relativi al comportamento degli zibellini all’interno delle gabbie e al momento della liberazione. 6. Dividi il testo in sequenze e dai un titolo indicativo a ognuna di esse. ESPRIMERE E VALUTARE 7. Scrivere Hai mai osservato il comportamento di un animale in prigionia? Con quale stato d’animo? Hai potuto fare qualcosa per migliorare la sua situazione? Racconta. 8. Parlare Questa pagina è tratta da un romanzo, ma il contrabbando di animali è una realtà molto diffusa. Hai delle informazioni sull’argomento? Esponi quello che sai confrontandoti con i compagni. 9. Cerca sui siti delle associazioni che operano per la difesa dei diritti degli animali (wwf, lav, Animal Amnesty, lipu, Greenpeace) informazioni relative al contrabbando degli animali. CITTADINANZA ATTIVA E CONSAPEVOLE 10. Sicuramente molte persone, se fossero più informate, si vergognerebbero di vestirsi con la pelle di cuccioli ammazzati a bastonate quando avevano pochi mesi o giorni di vita; altre persone, probabilmente, vengono imbrogliate e comprano pellicce di cane o di gatto credendo di comprare pellicce sintetiche. L’informazione, quindi, è importantissima affinché la gente assuma comportamenti civili. I giornali più diffusi e le tv dedicano pochissimo spazio a questi argomenti: allora tu, con i tuoi compagni, fai informazione. Informa quante più persone possibile, riferisci quello che hai imparato, prendendo spunto dai seguenti dati. Iniziata alla fine dell’Ottocento nel Nord America, la pratica dell’allevamento intensivo di animali da pelliccia si è diffusa nel nostro continente all’inizio del Novecento. L’85% della produzione mondiale deriva da specie allevate con un grande giro di affari in tutto il mondo. Ogni anno l’industria della pelliccia uccide oltre 50 milioni di animali, esclusi i conigli. Per ricavare un “normale” cappotto di pelliccia sono necessari: 12-15 linci, 10-15 lupi o coyote, 15-20 volpi, 60-80 visoni, 27-30 procioni, 10-12 castori o 60-100 scoiattoli (dati: Fur Free Alliance). L’elenco delle specie sfruttate per l’allevamento è lunghissimo, le più diffuse includono: visoni e lontre, castori e conigli, ermellini e volpi, zibellini e scoiattoli. La vita di questi animali, nati e cresciuti in cattività, prigionieri senza scampo, è un susseguirsi di privazioni che negano le naturali esigenze degli animali. Una perdita incalcolabile Si stima che ogni anno nel mondo almeno 70 milioni di animali sono allevati per l’industria delle pellicce. Aggiungi altri 10 milioni catturati in natura. (http://www.lav.it) Per il mercato la vita di uno scoiattolo vale circa 80 centesimi. A seguire ci sono coniglio, 8 euro, e orsetto lavatore, 13 euro. I cincillà vengono tenuti in grande considerazione: ben 80 euro. Naturalmente nei negozi le loro pellicce costano molto di più. (http://nonlosapevo.com) CHE COSA PUOI FARE? Che cosa puoi fare tu fin da subito, per “costruire” la tua sensibilità verso gli animali? • Tieni sempre presente che non esistono animali “buoni” e animali “cattivi”. • Cerca di difendere qualunque animale da atti di crudeltà. • Non chiedere o accettare in regalo animaletti in gabbia o in acquario. • Non chiedere o accettare in regalo animali che, in natura, vivono in ambienti o climi completamente diversi dal nostro (ad esempio: iguana, tartarughe marine, ecc.). • Non acquistare portachiavi o altri oggetti con codine o zampette di animali da pelliccia. • Sii responsabile: se vuoi avere un gatto o un cane, ricorda che è un essere vivente con dei precisi bisogni e non un giocattolo di peluche; soprattutto, bisogna essere certi di poterlo tenere anche d’estate. • Rispetta gli esseri più piccoli di te che possono avere bisogno del tuo aiuto; offri, se ne hai l’occasione, un po’ di cibo a un gatto randagio. • Rifiuta di assistere (anche in televisione) a spettacoli, manifestazioni, feste in cui siano utilizzati gli animali. [Continua tu…] Ricorda, infine, che nel caso tu volessi un cane o un gatto (ovviamente con la certezza di poterlo tenere e di garantirgli una vita dignitosa) non è necessario spendere denaro, ma ti basterà rivolgerti al canile o al gattile più vicini per riceverne uno gratuitamente, già vaccinato e soprattutto bisognoso del tuo affetto.
IL TRAFFICO ILLEGALE DI ANIMALI SELVATICI Verso la libertà Martin Cruz Smith I capannoni erano in tutto dieci. Ognuno lungo una ventina di metri. Al riparo di ogni tettoia c’erano otto gabbie, sopraelevate, disposte su due file di quattro piccole gabbie ciascuna. In tutto, dunque, c’erano ottanta gabbie. Gli animali, all’interno delle gabbie, erano spaventati e si agitavano. Gli zibellini1 strillavano, risentiti2. Saltellavano qua e là, s’arrampicavano sulle pareti delle gabbie, di rete zincata, non stavano fermi un momento. Sembravano ora gatti, ora faine, drizzavano le orecchie, rigonfiavano la coda, soffiavano, si muovevano con furia e agilità incredibili. Sagome nere inquiete, animali selvatici, smaniosi3 di vita. Ferocemente vivi, saettanti. Arkady prese dalla cassetta degli attrezzi un piede di porco4. E se ne servì per forzare lo sportello della gabbia. Lo zibellino se ne stava fermo, guardingo5. Il chiavistello saltò. Non appena la porticina si aprì, la bestiola balzò fuori. Corse via. Arkady non aveva mai visto niente sfrecciare così rapido, sulla neve. Passò alla gabbia successiva, inserì la sbarra e fece forza. Un altro zibellino balzò fuori, libero, e scappò via veloce. Le bestiole, aggrappate alle reti, lo guardavano - il pelo nero come l’antracite6 - gli occhietti fissi, attenti. Arkady continuò a scassinare le gabbie, una dopo l’altra, mettendoci via via sempre meno tempo. Ed era ogni volta un’emozione, quando una gabbia si spalancava e un altro zibellino selvatico sfrecciava via, verso la neve e la libertà - nero su bianco, nero su bianco - finché spariva. (Tratto da: M. C. Smith, Gorky Park, Mondadori) 1. zibellini: piccoli mammiferi carnivori con corpo allungato, zampe corte e pelliccia morbida molto pregiata. 2. risentiti: irritati. 3. smaniosi: con un desiderio intenso. 4. piede di porco: leva d’acciaio che nella punta ricorda il piede del maiale. È un tipico attrezzo utilizzato dagli scassinatori. 5. guardingo: cauto, diffidente. 6. antracite: varietà di carbon fossile nero e lucente. Il testo Indagando sul ritrovamento di tre cadaveri in un parco di Mosca, il detective russo Arkady Renko si imbatte in un traffico illegale di zibellini siberiani selvatici. Le bestiole, catturate con le trappole, sono rinchiuse in gabbia fino al momento della loro uccisione… Il poliziotto è sulle tracce dei bracconieri e scopre il luogo dove vengono tenuti gli zibellini.  L’autore Martin Cruz Smith è uno scrittore di libri gialli, nato in Pennsylvania, negli Stati Uniti, nel 1942. È figlio di un musicista jazz e di una cantante indiana, leader del movimento per i diritti degli Indiani d’America. Nel 1981 Smith pubblica il suo romanzo più famoso, Gorky Park. Il brano che stai per leggere è ambientato in Russia negli anni Settanta del Novecento. LESSICO 1. “Saettanti” e “sfrecciare” sono due delle numerose parole usate per descrivere il comportamento degli zibellini: da esse si possono intuire alcune particolari caratteristiche di questi animali. Prova a spiegare, senza l’uso del vocabolario, l’etimologia (cioè l’origine) di queste due parole e quindi il loro significato, nel contesto specifico del brano letto. COMPRENDERE 2. Chi è il protagonista del racconto? Che cosa fa? 3. Come si comportano gli zibellini prigionieri nelle gabbie? ANALIZZARE 4. Individua e sottolinea tutti i riferimenti relativi all’aspetto fisico degli zibellini. 5. Individua e sottolinea tutti i riferimenti relativi al comportamento degli zibellini all’interno delle gabbie e al momento della liberazione. 6. Dividi il testo in sequenze e dai un titolo indicativo a ognuna di esse. ESPRIMERE E VALUTARE 7. Scrivere Hai mai osservato il comportamento di un animale in prigionia? Con quale stato d’animo? Hai potuto fare qualcosa per migliorare la sua situazione? Racconta. 8. Parlare Questa pagina è tratta da un romanzo, ma il contrabbando di animali è una realtà molto diffusa. Hai delle informazioni sull’argomento? Esponi quello che sai confrontandoti con i compagni. 9. Cerca sui siti delle associazioni che operano per la difesa dei diritti degli animali (wwf, lav, Animal Amnesty, lipu, Greenpeace) informazioni relative al contrabbando degli animali. CITTADINANZA ATTIVA E CONSAPEVOLE 10. Sicuramente molte persone, se fossero più informate, si vergognerebbero di vestirsi con la pelle di cuccioli ammazzati a bastonate quando avevano pochi mesi o giorni di vita; altre persone, probabilmente, vengono imbrogliate e comprano pellicce di cane o di gatto credendo di comprare pellicce sintetiche. L’informazione, quindi, è importantissima affinché la gente assuma comportamenti civili. I giornali più diffusi e le tv dedicano pochissimo spazio a questi argomenti: allora tu, con i tuoi compagni, fai informazione. Informa quante più persone possibile, riferisci quello che hai imparato, prendendo spunto dai seguenti dati. Iniziata alla fine dell’Ottocento nel Nord America, la pratica dell’allevamento intensivo di animali da pelliccia si è diffusa nel nostro continente all’inizio del Novecento. L’85% della produzione mondiale deriva da specie allevate con un grande giro di affari in tutto il mondo. Ogni anno l’industria della pelliccia uccide oltre 50 milioni di animali, esclusi i conigli. Per ricavare un “normale” cappotto di pelliccia sono necessari: 12-15 linci, 10-15 lupi o coyote, 15-20 volpi, 60-80 visoni, 27-30 procioni, 10-12 castori o 60-100 scoiattoli (dati: Fur Free Alliance). L’elenco delle specie sfruttate per l’allevamento è lunghissimo, le più diffuse includono: visoni e lontre, castori e conigli, ermellini e volpi, zibellini e scoiattoli. La vita di questi animali, nati e cresciuti in cattività, prigionieri senza scampo, è un susseguirsi di privazioni che negano le naturali esigenze degli animali. Una perdita incalcolabile Si stima che ogni anno nel mondo almeno 70 milioni di animali sono allevati per l’industria delle pellicce. Aggiungi altri 10 milioni catturati in natura. (http://www.lav.it) Per il mercato la vita di uno scoiattolo vale circa 80 centesimi. A seguire ci sono coniglio, 8 euro, e orsetto lavatore, 13 euro. I cincillà vengono tenuti in grande considerazione: ben 80 euro. Naturalmente nei negozi le loro pellicce costano molto di più. (http://nonlosapevo.com) CHE COSA PUOI FARE? Che cosa puoi fare tu fin da subito, per “costruire” la tua sensibilità verso gli animali? • Tieni sempre presente che non esistono animali “buoni” e animali “cattivi”. • Cerca di difendere qualunque animale da atti di crudeltà. • Non chiedere o accettare in regalo animaletti in gabbia o in acquario. • Non chiedere o accettare in regalo animali che, in natura, vivono in ambienti o climi completamente diversi dal nostro (ad esempio: iguana, tartarughe marine, ecc.). • Non acquistare portachiavi o altri oggetti con codine o zampette di animali da pelliccia. • Sii responsabile: se vuoi avere un gatto o un cane, ricorda che è un essere vivente con dei precisi bisogni e non un giocattolo di peluche; soprattutto, bisogna essere certi di poterlo tenere anche d’estate. • Rispetta gli esseri più piccoli di te che possono avere bisogno del tuo aiuto; offri, se ne hai l’occasione, un po’ di cibo a un gatto randagio. • Rifiuta di assistere (anche in televisione) a spettacoli, manifestazioni, feste in cui siano utilizzati gli animali. [Continua tu…] Ricorda, infine, che nel caso tu volessi un cane o un gatto (ovviamente con la certezza di poterlo tenere e di garantirgli una vita dignitosa) non è necessario spendere denaro, ma ti basterà rivolgerti al canile o al gattile più vicini per riceverne uno gratuitamente, già vaccinato e soprattutto bisognoso del tuo affetto.