VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1

DIDATTICA INCLUSIVA - Leggiamo INSIEME Nel gruppo dei “grandi”! Leggi e ascolta un testo che racconta come nasce un’amicizia. La storia Un ragazzino guarda un gruppo di ragazzi giocare a pallone nel cortile davanti a casa sua. Ha voglia di giocare con loro. Che cosa farà? Il tempo • Circa cinquant’anni fa. Il luogo • Una casa un po’ vecchia, un cortile. I personaggi • Un ragazzino desideroso di avere degli amici, coraggioso e deciso. • Alcuni ragazzi più grandi, amici tra loro, ma aperti anche a nuove conoscenze. • Una ragazzina un po’ timida. Chi ha scritto il testo Erri (Enrico) De Luca, nato a Napoli nel 1950, è uno scrittore, un poeta e un alpinista esperto. DIZIONARIO MULTILINGUE PAROLE CHIAVE PER CAPIRE accettare: accogliere, ammettere nel gruppo. amicizia: legame tra due o più persone, basato sulla simpatia, sulla stima, sull’affetto e su interessi comuni. coraggio: forza d’animo necessaria per affrontare un’impresa difficile. Nel gruppo dei “grandi”! Un gruppo di ragazzi gioca a pallone in un cortile. Un “grande” tira male il pallone, che va a finire sul balcone del primo piano, sopra l’appartamento del ragazzino. SITUAZIONE INIZIALE Il ragazzino si affaccia rapido e chiede di giocare con i ragazzi. Dice che è pronto ad andare a prendere il pallone sul balcone. Gli altri sono d’accordo e il ragazzino comincia ad arrampicarsi su un tubo dell’acqua che passa vicino alla sua finestra e va verso l’alto, a fianco del balcone. Il ragazzino sale, ma dopo qualche metro ha paura. Guarda in alto e vede alla finestra la ragazzina che gli piace. Lo guarda con gli occhi spalancati. A questo punto non può avere paura! Deve continuare nella sua azione importante e difficile. Nell’ultimo tratto, quando deve lasciare il tubo e arrivare alla ringhiera del balcone, perde l’appoggio dei piedi e scivola. Ma non si fa prendere dalla paura, si tiene forte con le mani e salta sul balcone. Prende il pallone e lo getta di sotto, in cortile. Contento e soddisfatto per il coraggio dimostrato, guarda in alto, ma la bambina non si vede più. Senza difficoltà scende nel cortile e si avvicina al gruppo. SVILUPPO I ragazzi grandi lo accettano, lo prendono con loro. Da quel giorno sarà il loro portiere. Per la sua bravura a parare viene chiamato “ ’a scigna”, la scimmia. (Adatt. da: Erri De Luca, Il giorno prima della felicità, Feltrinelli) CONCLUSIONE COMPRENDERE 1. Dove si trova il ragazzino? 2. Per essere accettato dal gruppo, il ragazzino A. corre rapido nel cortile B. gioca a calcio C. affronta una prova difficile D. dice di essere un portiere 3. A chi vuole anche dimostrare quanto è bravo? 4. Come si conclude il racconto? LESSICO 5. L’espressione «guarda con gli occhi spalancati» può essere sostituita dalle parole A. guarda con curiosità B. guarda con stupore C. guarda con indifferenza D. guarda con paura 6. L’espressione «azione importante e difficile» può essere sostituita dalla parola A. fatto B. eroismo C. movimento D. impresa 7. Come si comporta il ragazzino per meritare il soprannome di “ ’a scigna”, la scimmia? Scegli tre aggettivi qualificativi che spiegano il soprannome. agile rumoroso veloce scattante lento silenzioso ESPRIMERE E VALUTARE 8. Immagina di essere il personaggio di “ ’a scigna” e scrivi altre 10 righe del racconto.
DIDATTICA INCLUSIVA - Leggiamo INSIEME Nel gruppo dei “grandi”! Leggi e ascolta un testo che racconta come nasce un’amicizia. La storia Un ragazzino guarda un gruppo di ragazzi giocare a pallone nel cortile davanti a casa sua. Ha voglia di giocare con loro. Che cosa farà? Il tempo • Circa cinquant’anni fa. Il luogo • Una casa un po’ vecchia, un cortile. I personaggi • Un ragazzino desideroso di avere degli amici, coraggioso e deciso. • Alcuni ragazzi più grandi, amici tra loro, ma aperti anche a nuove conoscenze. • Una ragazzina un po’ timida. Chi ha scritto il testo Erri (Enrico) De Luca, nato a Napoli nel 1950, è uno scrittore, un poeta e un alpinista esperto. DIZIONARIO MULTILINGUE PAROLE CHIAVE PER CAPIRE accettare: accogliere, ammettere nel gruppo. amicizia: legame tra due o più persone, basato sulla simpatia, sulla stima, sull’affetto e su interessi comuni. coraggio: forza d’animo necessaria per affrontare un’impresa difficile. Nel gruppo dei “grandi”! Un gruppo di ragazzi gioca a pallone in un cortile. Un “grande” tira male il pallone, che va a finire sul balcone del primo piano, sopra l’appartamento del ragazzino. SITUAZIONE INIZIALE Il ragazzino si affaccia rapido e chiede di giocare con i ragazzi. Dice che è pronto ad andare a prendere il pallone sul balcone. Gli altri sono d’accordo e il ragazzino comincia ad arrampicarsi su un tubo dell’acqua che passa vicino alla sua finestra e va verso l’alto, a fianco del balcone. Il ragazzino sale, ma dopo qualche metro ha paura. Guarda in alto e vede alla finestra la ragazzina che gli piace. Lo guarda con gli occhi spalancati. A questo punto non può avere paura! Deve continuare nella sua azione importante e difficile. Nell’ultimo tratto, quando deve lasciare il tubo e arrivare alla ringhiera del balcone, perde l’appoggio dei piedi e scivola. Ma non si fa prendere dalla paura, si tiene forte con le mani e salta sul balcone. Prende il pallone e lo getta di sotto, in cortile. Contento e soddisfatto per il coraggio dimostrato, guarda in alto, ma la bambina non si vede più. Senza difficoltà scende nel cortile e si avvicina al gruppo. SVILUPPO I ragazzi grandi lo accettano, lo prendono con loro. Da quel giorno sarà il loro portiere. Per la sua bravura a parare viene chiamato “ ’a scigna”, la scimmia. (Adatt. da: Erri De Luca, Il giorno prima della felicità, Feltrinelli) CONCLUSIONE COMPRENDERE 1. Dove si trova il ragazzino? 2. Per essere accettato dal gruppo, il ragazzino A. corre rapido nel cortile B. gioca a calcio C. affronta una prova difficile D. dice di essere un portiere 3. A chi vuole anche dimostrare quanto è bravo? 4. Come si conclude il racconto? LESSICO 5. L’espressione «guarda con gli occhi spalancati» può essere sostituita dalle parole A. guarda con curiosità B. guarda con stupore C. guarda con indifferenza D. guarda con paura 6. L’espressione «azione importante e difficile» può essere sostituita dalla parola A. fatto B. eroismo C. movimento D. impresa 7. Come si comporta il ragazzino per meritare il soprannome di “ ’a scigna”, la scimmia? Scegli tre aggettivi qualificativi che spiegano il soprannome. agile rumoroso veloce scattante lento silenzioso ESPRIMERE E VALUTARE 8. Immagina di essere il personaggio di “ ’a scigna” e scrivi altre 10 righe del racconto.