VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1

EMOZIONI E SENTIMENTI Allegria Giorgio Caproni Faceva freddo. Il vento mi tagliava le dita. Ero senza fiato. Non ero stato mai più contento. (Tratto da: G. Caproni, Tutte le poesie, Garzanti) COMPRENDERE 1. Quali sensazioni fisiche prova il poeta? 2. Quali emozioni? ANALIZZARE 3. Quale figura retorica di significato c’è nei versi «Il vento / mi tagliava le dita»? 4. In quali casi il verso si interrompe nel corso di una frase? Quali parole sono separate? Riscrivile. 5. Da quante strofe è composta la poesia? 6. Quanti sono i versi? Ci sono rime? ESPRIMERE E VALUTARE 7. Parla re Prova a immaginare che cosa può aver reso il poeta così felice. Confronta la tua ipotesi con quelle dei tuoi compagni. 8. Scrivere Riscrivi la poesia cambiando i primi due versi con un’altra sensazione, in modo da mantenere il contrasto. Per esempio: Pioveva a dirotto. Era quasi l’ora della gara. Tremavo… Il testo Per chi ama il caldo, questa poesia potrà essere una scoperta! Il poeta, infatti, sorprende il lettore partendo da una sensazione fisica dolorosa e arrivando poi, inaspettatamente, a una paradossale sensazione positiva. L’autore Giorgio Caproni (1912-1990) è stato un poeta italiano. Nato a Livorno, visse a Genova e a Roma. Partecipò alla Seconda guerra mondiale e alla Resistenza, poi insegnò per molti anni nella Scuola elementare. Fu anche critico letterario, autore di racconti e traduttore di poeti e scrittori francesi. Il mare è tutto azzurro Sandro Penna Il mare è tutto azzurro. Il mare è tutto calmo. Nel cuore è quasi un urlo di gioia. E tutto è calmo. (Tratto da: S. Penna, Poesie, Garzanti) COMPRENDERE 1. Quali sono le emozioni che il mare suscita nell’autore? Emozioni contrastanti di .................................... e di ..................................... 2. Come sembra in apparenza in chi lo ammira? ANALIZZARE 3. Quanti sono i versi che compongono la poesia? 4. I versi sono ☐ di lunghezze diverse ☐ tutti della stessa lunghezza 5. Indica il tipo di versi che il poeta ha utilizzato. ☐ endecasillabi ☐ novenari ☐ decasillabi ☐ settenari 6. Individua e sottolinea con colori diversi le espressioni e le parole che si ripetono. 7. Quale particolarità hanno le parole in rima? 8. Che cosa formano le parole “azzurro” e “urlo”? ☐ Un’assonanza ☐ Una rima ☐ Una consonanza 9. Che tipo di figura retorica costruisce il poeta nei versi 3 e 4, accostando due immagini di senso opposto? ☐ personificazione ☐ similitudine ☐ antitesi ☐ metafora ESPRIMERE E VALUTARE 10. Scrivere Che cosa rappresenta per te e quali sensazioni ti trasmette il mare? Scrivilo utilizzando una similitudine legata a uno dei cinque sensi: prova ad accostare il mare a un profumo, un suono o un rumore, un colore o una forma, una sensazione tattile… Il testo In questo breve componimento poetico il poeta condensa in pochi versi la forza delle emozioni che solo il mare, con i suoi colori, la sua immensità e i suoi continui cambiamenti, è in grado di suscitare. L’autore Sandro Penna (1906-1977) è stato un poeta italiano. Trascorse la giovinezza compiendo studi irregolari, diplomandosi infine in ragioneria. Nel 1929 si stabilì a Roma dove trascorse tutta la sua esistenza. Poeta solitario e anticonformista, rimase estraneo a scuole, correnti e ambienti letterari ufficiali. Paura Umberto Saba Nel mio cuore dubitoso sento bene una voce che mi dice: “Veramente potresti esser felice”. Lo potrei ma non oso. (Tratto da: U. Saba, Il canzoniere, Einaudi) COMPRENDERE 1. Indica il sentimento che viene espresso dall’autore nella poesia. ☐ La paura che la sua felicità possa finire ☐ Il non riuscire a essere felice perché inquieto ☐ Il timore della sua stessa felicità 2. Quale funzione assume il titolo? ☐ Aggiunge un nuovo significato alla poesia ☐ Spiega di che cosa parla il componimento ☐ Rende esplicito il sentimento espresso ANALIZZARE 3. Osserva la disposizione dei versi e delle rime e completa (tenendo conto della sinaléfe). Nella poesia ci sono ................ versi più brevi e ................ versi più lunghi disposti in modo simmetrico. I versi più brevi hanno ................ sillabe, quelli più lunghi hanno ................ sillabe. 4. Sottolinea le rime presenti nella poesia e scrivi qui di seguito lo schema. 5. Di che tipo di rima si tratta? ☐ baciata ☐ alternata ☐ incrociata LESSICO E GRAMMATICA 6. Nel primo verso il poeta usa un aggettivo particolare per descrivere una sensazione che colpisce il suo cuore: qual è? Scrivi lo stesso aggettivo nel linguaggio comune che ne esprime il significato: .................... Il testo Pochi versi per esprimere un sentimento complesso, che a volte si può nascondere nel cuore dell’uomo rendendolo infelice. L’autore Umberto Saba (1883-1957) è stato uno dei maggiori poeti italiani del Novecento. Nato a Trieste, crebbe senza aver conosciuto il padre, che aveva abbandonato la moglie prima che lui nascesse. A causa delle origini ebree della madre, durante il fascismo dovette nascondersi, prima a Parigi, poi a Roma e Firenze. Nella sua poesia si ritrovano temi quotidiani e autobiografici, come l’amore per la sua città natale. La via meno triste Ho Chi Minh Pur con le gambe e i polsi 5 strettamente legati1 ovunque sento uccelli e il profumo dei fiori. Ascoltare, aspirare chi può togliermi quanto fa la via meno triste l’uomo meno isolato? (Tratto da: Ho Chi Minh, Diario dal carcere, Garzanti) COMPRENDERE 1. Qual è il motivo ispiratore della poesia? ☐ La prigionia del carcere e l’oppressione della solitudine ☐ La natura, che si fa sentire anche nei momenti più difficili ☐ La speranza della libertà e l’odio per la guerra 2. Che cosa aiuta il prigioniero a sentirsi meno triste e solo? Completa. La ....................., che si manifesta con il .................... degli ......................... e il ................. dei ................... LESSICO 3. Indica il significato corretto del verbo “aspirare” (verso 5). Per rispondere in modo corretto, cerca di capire a quale parola fa riferimento. ☐ ottenere ☐ respirare ☐ annusare ESPRIMERE E VALUTARE 4. Parlare Il poeta esprime l’emozione del suo stato d’animo e ci comunica la sua esperienza personale, riflettendo sulla forza che la vitalità della natura gli offre per continuare a resistere. Ma le sue parole acquistano un significato universale che può essere capito e condiviso da tutti: vuoi provare a esprimerlo con parole tue? Ti forniamo tre possibili spunti, che puoi ampliare, scegliendone uno solo, o utilizzare tutti, se ti sembra che tutti contengano una parte del significato della poesia. 1 Chi non apprezza la natura è come un cieco che non vede le meraviglie che lo circondano. 2 L’amore per la natura è un grande conforto per gli uomini che, se sono capaci di apprezzarla, si sentono meno soli. 3 La vera ricchezza non è quella che deriva dal possesso delle cose, ma è quella che sta dentro di noi e che consiste nella capacità di apprezzare quanto di bello ci circonda. Il testo Talvolta la natura può dare la forza per resistere alle difficoltà dell’esistenza. Ce lo conferma il vecchio capo della rivoluzione vietnamita: chiuso fra le pareti del carcere, sentiva che la fiducia nella vita poteva aiutarlo a sopravvivere alle dure prove della prigionia. L’autore Ho Chi Minh (1890 circa - 1969), pseudonimo di Nguyen Tat Tan. Politico vietnamita, dopo la Seconda guerra mondiale divenne capo dei rivoluzionari indocinesi e quindi Presidente della Repubblica Democratica del Vietnam del Nord. 1. Pur… legati: essendo prigioniero di guerra, l’uomo ha le mani e i piedi incatenati. Ieri pomeriggio Jairo Aníbal Niño Ieri pomeriggio, come ti avevo promesso, ho giocato la migliore partita di calcio della mia vita. Nel primo tempo ho segnato al quindicesimo. Al trentasettesimo ho segnato ancora. Al settimo del secondo tempo, José Villegas - che quando canta dice che gli nascono delle farfalle nei pensieri - ha steso il nostro portiere con una bomba nell’angolo sinistro. Al minuto 19 e 5 secondi David, quello che vuol fare l’aviatore, ha pareggiato con un bel gol di testa. Al quarantaquattresimo, nello stile di Castañito, ho fatto il gol più bello del mondo. La mia squadra ha vinto tre a due, però mi sentivo come se avessi perso perché tu non sei venuta. Mi hanno sconfitto i gol che mi ha segnato la tua assenza. (Tratto da: J. A. Niño, Mi fa male la pancia del cuore, Sonzogno) Il testo Un pomeriggio da favola, una grande partita, ma… AL CINEMA Guarda questa scena in cui la giovane Vic confida al proprio papà ciò che la fa soffrire… • Ho una specie di groppo qui… (da Il tempo delle mele di Claude Pinoteau) COMPRENDERE 1. Quali emozioni vive, secondo te, il protagonista della poesia? Trascrivi sui puntini le emozioni corrispondenti ai versi indicati, scegliendole tra le seguenti. Consulta il vocabolario se sei in difficoltà. delusione • preoccupazione • contentezza • felicità • euforia • ansia versi 4-5 verso 6 versi 7-8-11-12 versi 13-14-15 verso 17-19 versi 21-22 ANALIZZARE 2. Spiega con parole tue l’immagine che conclude la poesia: Mi hanno sconfitto i gol che mi ha segnato la tua assenza. 3. Negli ultimi cinque versi sono presenti due figure retoriche del linguaggio poetico: l’antitesi e l’inversione. Questi versi costituiscono proprio il tema della poesia stessa. Trascrivili qui di seguito. • Nell’antitesi, sottolinea la coppia di parole che hanno significati contrapposti. • Riguardo all’inversione, evidenzia la parola che non è disposta secondo l’ordine sintattico normale: per darle ancora più importanza, in quale posizione è stata scritta? ESPRIMERE E VALUTARE 4. Scrivere Sicuramente ti è capitato di provare le emozioni di cui abbiamo parlato. Scegline una e racconta in quale situazione l’hai provata, che cosa hai sentito e che cosa hai fatto. • Utilizza la forma narrativa che preferisci: la prosa o la poesia. • In quest’ultimo caso, puoi decidere se scrivere in rima o impiegare il verso libero. • Puoi usare inoltre una o più delle seguenti figure retoriche: anafora (ripetizione), antitesi, similitudine. Oggi Jean Little Oggi non sarò all’altezza delle mie possibilità. Oggi non mi relazionerò bene con i miei coetanei. Oggi non parteciperò attivamente in classe. Non mi offrirò di fare un bel niente. Oggi non mi sforzerò di migliorare. Oggi non conseguirò e non mi adatterò e non mi arricchirò e non verrò coinvolta. Non alzerò la mano nemmeno se il professore ha torto e posso dimostrarlo. Oggi potrei mangiare la gomma della matita. Guarderò le nuvole. Sarò in ritardo. Non credo che mi laverò. (Tratto da: J. Little, Un salto e tocchi il cielo, a cura di F. Waters, Einaudi ragazzi) COMPRENDERE 1. Indica lo stato d’animo che esprime l’autore di questa poesia. ☐ La tranquillità. ☐ La solitudine. ☐ La pigrizia. ☐ La noia. 2. Il titolo ti ha aiutato a comprendere il contenuto del testo poetico? Sì No ANALIZZARE 3. Da quante strofe è composta la poesia? 4. Qual è la figura retorica della sintassi intorno alla quale è costruita la poesia? Per rispondere, osserva e sottolinea le parole che hanno in comune i versi delle prime due strofe. 5. Spiega ora in che cosa consiste questa figura retorica. ESPRIMERE E VALUTARE 6. Parlare Ti è mai capitato di trovarti nello stesso stato d’animo della protagonista di questa poesia? Che cosa fai quando vuoi dedicare un po’ di tempo per rilassarti, riposarti e riacquistare vitalità? Confrontati in classe con i tuoi compagni. Il testo Tra i vari significati e scopi della poesia vi è quello di esprimere emozioni e sentimenti. In questo senso la poesia può costituire un utile strumento per guardarsi dentro e conoscersi un po’ più a fondo, fotografando stati d’animo, sogni, paure, desideri... L’autrice Jean Little è una scrittrice canadese. Nata in Taiwan nel 1932 da genitori canadesi, è vissuta in Canada dedicandosi soprattutto alla letteratura per ragazzi. Natale Giuseppe Ungaretti Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade. Ho tanta stanchezza sulle spalle. Lasciatemi così, come una cosa posata in un angolo e dimenticata. Qui non si sente altro che il caldo buono. Sto con le quattro capriole di fumo del focolare. (Tratto da: G. Ungaretti, Vita di un uomo, Mondadori) Il testo Siamo nel Natale del 1916, durante la Prima guerra mondiale. Il poeta ha un periodo di congedo in occasione delle festività natalizie ma, tornato a casa dai suoi familiari, avverte un pesante senso di vuoto e di stanchezza: non può dimenticare gli orrori che ha visto e vissuto in guerra. Il suo unico desiderio è la ricerca della solitudine. L’autore Giuseppe Ungaretti (1888-1970) visse per molto tempo in Francia e in Africa poi, ritornato in Italia, venne arruolato come soldato semplice nella Prima guerra mondiale. È considerato il padre e fondatore dell’Ermetismo, una corrente poetica caratterizzata da componimenti brevi ed essenziali talvolta di difficile interpretazione. COMPRENDERE 1. Com’è lo stato d’animo del poeta? 2. Per quale motivo, secondo te? ☐ Perché è provato dalla fatica e dalla noia. ☐ A causa degli orrori e delle fatiche della guerra. ☐ Perché non riesce a stare da solo come vorrebbe. 3. Qual è il suo unico desiderio? 4. C’è un posto dentro la sua casa che gli offre maggiore conforto? • Come mai? Rispondi usando le parole della poesia. 5. Quale significato assume l’espressione “caldo buono” nella penultima strofa? ☐ gradevole tepore prodotto dal focolare acceso ☐ calore dell’intimità dell’ambiente familiare ANALIZZARE 6. Quante sono le strofe nella poesia? 7. In ciascuna strofa è presente lo stesso numero di versi? 8. Come sono i versi della poesia? ☐ Alcuni liberi, altri ordinati. ☐ Ordinati in moduli costanti. ☐ Liberi e sciolti. 9. Individua e sottolinea i versi composti di una sola parola. Perché il poeta ha deciso di comporli in questo modo? Completa. Perché queste ..................................... isolate acquistino ......................................... rilievo e possano esprimere un valore ................... intenso. 10. Indica l’effetto che viene creato dal ritmo spezzato dei versi: ☐ lentezza ☐ monotonia ☐ vivacità 11. Nella poesia sono presenti molte allitterazioni. Sottolineale nella seconda e terza strofa, indicando per ciascuna le lettere ripetute. 12. Quale figura retorica si trova nella terza strofa? ☐ Una personificazione ☐ Un’antitesi ☐ Una similitudine 13. Il poeta utilizza nella prima e nell’ultima strofa due metafore. Prova a spiegarle completando qui di seguito. • “gomitolo di strade”: sono le ....................... della città, fitte come i fili di un ...................................... • “capriole di fumo”: è il fumo del .......................... acceso in casa che volteggia come se facesse ..................................... PatriaGiovanni PascoliSogno d’un dì d’estate.Quanto scampanellaretremulo1 di cicale!Stridule2 pel filare3moveva il maestrale4le foglie accartocciate.Scendea5 tra gli olmi il solein fasce polverose.Eran in ciel due solenuvole, tenui, ròse6:due bianche pennellatein tutto il ciel turchino.Siepi di melograno,fratte di tamerice7,il palpito8 lontanod’una trebbiatrice,l’angelus9 argentino10…Dov’ero? Le campanemi dissero dov’eropiangendo, mentre un canelatrava al forestiero,che andava a capo chino.(Tratto da: G. Pascoli, Poesie, Mondadori) COMPRENDERE 1. Per quale motivo l’autore ha deciso di intitolare la poesia “Patria”?☐ Perché si sente esiliato rispetto alla sua patria☐ Perché il paese dove nacque e la sua casa sono la sua patria☐ Perché ha paura di non poter più ritornare2. Che cosa immagina il poeta nella prima strofa?Il frinire delle ................................... e il fruscio delle ................................... spinte dal ....................................3. Chi è il “forestiero” (v. 21)?☐ Un fedele che sta per incamminarsi verso la chiesa.☐ Un cane che abbaia sconsolato alle campane.☐ Il poeta, non più riconosciuto neanche dal cane.☐ Il contadino che guida la mietitrebbiatrice.4. Come avviene nell’ultima strofa il ritorno alla realtà? Attraverso percezioni:☐ uditive☐ visive☐ tattili ANALIZZARE 5. Da quante strofe è composta la poesia?6. Indica il tipo di versi usati dal poeta.☐ Novenari.☐ Endecasillabi.☐ Settenari.7. Scrivi lo schema delle rime della prima strofa. Come si chiama questo tipo di rima?8. Qual è la strofa in cui sono presenti solo sensazioni di tipo visivo?9. Trascrivi la metafora che descrive le nuvole nel cielo nella seconda strofa.10. In questa poesia Giovanni Pascoli utilizza l’ellissi, una figura retorica che consiste nell’omissione di uno o più termini che sia possibile sottintendere.In quale strofa viene ripetuta l’ellissi del verbo? Di quale verbo si tratta?11. “Le campane mi dissero dov’ero piangendo” (versi 18-20): quale figura retorica utilizza Pascoli in questi versi?• Scrivi il suo significato completando la frase seguente.Il suono delle ........................... è triste e lamentoso; esse ..........................., come piange il .................. LESSICO E GRAMMATICA 12. Quale può essere, all’interno del contesto, un sinonimo corretto di “tenui” (verso 10)?☐ dense ☐ sottili ☐ molli13. Nei versi 20-21, “mentre un cane latrava al forestiero”, il verbo significa:☐ si avvicinava ☐ piangeva ☐ abbaiava14. Scrivi il significato che assume l’espressione “andava a capo chino”, presente nell’ultimo verso del componimento poetico.Il testoIn questa poesia l’autore sogna di rivivere le emozioni di un’estate della sua infanzia, accompagnato da odori, suoni e colori che lo riportano con l’immaginazione alla dolcezza del paese in cui nacque. All’improvviso, però, le luci del paesaggio lontano si spengono: è lo spezzarsi di una magia, che riconduce il poeta a contatto con il presente.L’autoreGiovanni Pascoli (1855-1912) è considerato uno dei più grandi poeti italiani di fine Ottocento. La sua infanzia fu segnata da alcune tragedie familiari che influenzarono profondamente la sua poesia. Riuscì a laurearsi grazie a una borsa di studio e divenne professore universitario di letteratura italiana.1. tremulo: vibrante.2. Stridule: suono acuto e stridente delle foglie spazzate dal vento.3. pel filare: attraverso la fila degli alberi.4. maestrale: vento che spira da nord-ovest.5. Scendea: scendeva.6. ròse: increspate, sfilacciate.7. fratte di tamerice: cespugli di arbusti.8. palpito: è il rumore che produce la trebbiatrice, ritmato e palpitante come un cuore.9. angelus: preghiera del mezzogiorno. Le campane stanno battendo l’ora per richiamare in chiesa i fedeli.10. argentino: dal suono squillante, come se un oggetto d’argento venisse percosso.
EMOZIONI E SENTIMENTI Allegria Giorgio Caproni Faceva freddo. Il vento mi tagliava le dita. Ero senza fiato. Non ero stato mai più contento. (Tratto da: G. Caproni, Tutte le poesie, Garzanti) COMPRENDERE 1. Quali sensazioni fisiche prova il poeta? 2. Quali emozioni? ANALIZZARE 3. Quale figura retorica di significato c’è nei versi «Il vento / mi tagliava le dita»? 4. In quali casi il verso si interrompe nel corso di una frase? Quali parole sono separate? Riscrivile.  5. Da quante strofe è composta la poesia?  6. Quanti sono i versi? Ci sono rime? ESPRIMERE E VALUTARE 7. Parla re Prova a immaginare che cosa può aver reso il poeta così felice. Confronta la tua ipotesi con quelle dei tuoi compagni. 8. Scrivere Riscrivi la poesia cambiando i primi due versi con un’altra sensazione, in modo da mantenere il contrasto. Per esempio: Pioveva a dirotto. Era quasi l’ora della gara. Tremavo… Il testo Per chi ama il caldo, questa poesia potrà essere una scoperta! Il poeta, infatti, sorprende il lettore partendo da una sensazione fisica dolorosa e arrivando poi, inaspettatamente, a una paradossale sensazione positiva. L’autore Giorgio Caproni (1912-1990) è stato un poeta italiano. Nato a Livorno, visse a Genova e a Roma. Partecipò alla Seconda guerra mondiale e alla Resistenza, poi insegnò per molti anni nella Scuola elementare. Fu anche critico letterario, autore di racconti e traduttore di poeti e scrittori francesi. Il mare è tutto azzurro Sandro Penna Il mare è tutto azzurro. Il mare è tutto calmo. Nel cuore è quasi un urlo di gioia. E tutto è calmo. (Tratto da: S. Penna, Poesie, Garzanti) COMPRENDERE 1. Quali sono le emozioni che il mare suscita nell’autore? Emozioni contrastanti di .................................... e di ..................................... 2. Come sembra in apparenza in chi lo ammira? ANALIZZARE 3. Quanti sono i versi che compongono la poesia?  4. I versi sono  ☐ di lunghezze diverse  ☐ tutti della stessa lunghezza 5. Indica il tipo di versi che il poeta ha utilizzato.  ☐ endecasillabi  ☐ novenari  ☐ decasillabi  ☐ settenari 6. Individua e sottolinea con colori diversi le espressioni e le parole che si ripetono. 7. Quale particolarità hanno le parole in rima? 8. Che cosa formano le parole “azzurro” e “urlo”? ☐ Un’assonanza  ☐ Una rima  ☐ Una consonanza 9. Che tipo di figura retorica costruisce il poeta nei versi 3 e 4, accostando due immagini di senso opposto? ☐ personificazione  ☐ similitudine  ☐ antitesi  ☐ metafora ESPRIMERE E VALUTARE 10. Scrivere Che cosa rappresenta per te e quali sensazioni ti trasmette il mare? Scrivilo utilizzando una similitudine legata a uno dei cinque sensi: prova ad accostare il mare a un profumo, un suono o un rumore, un colore o una forma, una sensazione tattile… Il testo In questo breve componimento poetico il poeta condensa in pochi versi la forza delle emozioni che solo il mare, con i suoi colori, la sua immensità e i suoi continui cambiamenti, è in grado di suscitare. L’autore Sandro Penna (1906-1977) è stato un poeta italiano. Trascorse la giovinezza compiendo studi irregolari, diplomandosi infine in ragioneria. Nel 1929 si stabilì a Roma dove trascorse tutta la sua esistenza. Poeta solitario e anticonformista, rimase estraneo a scuole, correnti e ambienti letterari ufficiali. Paura Umberto Saba Nel mio cuore dubitoso sento bene una voce che mi dice: “Veramente potresti esser felice”. Lo potrei ma non oso. (Tratto da: U. Saba, Il canzoniere, Einaudi) COMPRENDERE 1. Indica il sentimento che viene espresso dall’autore nella poesia. ☐ La paura che la sua felicità possa finire ☐ Il non riuscire a essere felice perché inquieto ☐ Il timore della sua stessa felicità 2. Quale funzione assume il titolo? ☐ Aggiunge un nuovo significato alla poesia ☐ Spiega di che cosa parla il componimento ☐ Rende esplicito il sentimento espresso ANALIZZARE 3. Osserva la disposizione dei versi e delle rime e completa (tenendo conto della sinaléfe). Nella poesia ci sono ................ versi più brevi e ................ versi più lunghi disposti in modo simmetrico. I versi più brevi hanno ................ sillabe, quelli più lunghi hanno ................ sillabe. 4. Sottolinea le rime presenti nella poesia e scrivi qui di seguito lo schema.  5. Di che tipo di rima si tratta? ☐ baciata ☐ alternata ☐ incrociata LESSICO E GRAMMATICA 6. Nel primo verso il poeta usa un aggettivo particolare per descrivere una sensazione che colpisce il suo cuore: qual è? Scrivi lo stesso aggettivo nel linguaggio comune che ne esprime il significato: .................... Il testo Pochi versi per esprimere un sentimento complesso, che a volte si può nascondere nel cuore dell’uomo rendendolo infelice. L’autore Umberto Saba (1883-1957) è stato uno dei maggiori poeti italiani del Novecento. Nato a Trieste, crebbe senza aver conosciuto il padre, che aveva abbandonato la moglie prima che lui nascesse. A causa delle origini ebree della madre, durante il fascismo dovette nascondersi, prima a Parigi, poi a Roma e Firenze. Nella sua poesia si ritrovano temi quotidiani e autobiografici, come l’amore per la sua città natale. La via meno triste Ho Chi Minh Pur con le gambe e i polsi 5 strettamente legati1 ovunque sento uccelli e il profumo dei fiori. Ascoltare, aspirare chi può togliermi quanto fa la via meno triste l’uomo meno isolato? (Tratto da: Ho Chi Minh, Diario dal carcere, Garzanti) COMPRENDERE 1. Qual è il motivo ispiratore della poesia? ☐ La prigionia del carcere e l’oppressione della solitudine ☐ La natura, che si fa sentire anche nei momenti più difficili ☐ La speranza della libertà e l’odio per la guerra 2. Che cosa aiuta il prigioniero a sentirsi meno triste e solo? Completa. La ....................., che si manifesta con il .................... degli ......................... e il ................. dei ................... LESSICO 3. Indica il significato corretto del verbo “aspirare” (verso 5). Per rispondere in modo corretto, cerca di capire a quale parola fa riferimento. ☐ ottenere  ☐ respirare  ☐ annusare ESPRIMERE E VALUTARE 4. Parlare Il poeta esprime l’emozione del suo stato d’animo e ci comunica la sua esperienza personale, riflettendo sulla forza che la vitalità della natura gli offre per continuare a resistere. Ma le sue parole acquistano un significato universale che può essere capito e condiviso da tutti: vuoi provare a esprimerlo con parole tue? Ti forniamo tre possibili spunti, che puoi ampliare, scegliendone uno solo, o utilizzare tutti, se ti sembra che tutti contengano una parte del significato della poesia. 1 Chi non apprezza la natura è come un cieco che non vede le meraviglie che lo circondano. 2 L’amore per la natura è un grande conforto per gli uomini che, se sono capaci di apprezzarla, si sentono meno soli. 3 La vera ricchezza non è quella che deriva dal possesso delle cose, ma è quella che sta dentro di noi e che consiste nella capacità di apprezzare quanto di bello ci circonda. Il testo Talvolta la natura può dare la forza per resistere alle difficoltà dell’esistenza. Ce lo conferma il vecchio capo della rivoluzione vietnamita: chiuso fra le pareti del carcere, sentiva che la fiducia nella vita poteva aiutarlo a sopravvivere alle dure prove della prigionia. L’autore Ho Chi Minh (1890 circa - 1969), pseudonimo di Nguyen Tat Tan. Politico vietnamita, dopo la Seconda guerra mondiale divenne capo dei rivoluzionari indocinesi e quindi Presidente della Repubblica Democratica del Vietnam del Nord. 1. Pur… legati: essendo prigioniero di guerra, l’uomo ha le mani e i piedi incatenati. Ieri pomeriggio Jairo Aníbal Niño Ieri pomeriggio, come ti avevo promesso, ho giocato la migliore partita di calcio della mia vita. Nel primo tempo ho segnato al quindicesimo. Al trentasettesimo ho segnato ancora. Al settimo del secondo tempo, José Villegas - che quando canta dice che gli nascono delle farfalle nei pensieri - ha steso il nostro portiere con una bomba nell’angolo sinistro. Al minuto 19 e 5 secondi David, quello che vuol fare l’aviatore, ha pareggiato con un bel gol di testa. Al quarantaquattresimo, nello stile di Castañito, ho fatto il gol più bello del mondo. La mia squadra ha vinto tre a due, però mi sentivo come se avessi perso perché tu non sei venuta. Mi hanno sconfitto i gol che mi ha segnato la tua assenza. (Tratto da: J. A. Niño, Mi fa male la pancia del cuore, Sonzogno) Il testo Un pomeriggio da favola, una grande partita, ma… AL CINEMA Guarda questa scena in cui la giovane Vic confida al proprio papà ciò che la fa soffrire… • Ho una specie di groppo qui… (da Il tempo delle mele di Claude Pinoteau) COMPRENDERE 1. Quali emozioni vive, secondo te, il protagonista della poesia? Trascrivi sui puntini le emozioni corrispondenti ai versi indicati, scegliendole tra le seguenti. Consulta il vocabolario se sei in difficoltà. delusione • preoccupazione • contentezza • felicità • euforia • ansia versi 4-5  verso 6  versi 7-8-11-12  versi 13-14-15  verso 17-19 versi 21-22  ANALIZZARE 2. Spiega con parole tue l’immagine che conclude la poesia: Mi hanno sconfitto i gol che mi ha segnato la tua assenza. 3. Negli ultimi cinque versi sono presenti due figure retoriche del linguaggio poetico: l’antitesi e l’inversione. Questi versi costituiscono proprio il tema della poesia stessa. Trascrivili qui di seguito. • Nell’antitesi, sottolinea la coppia di parole che hanno significati contrapposti. • Riguardo all’inversione, evidenzia la parola che non è disposta secondo l’ordine sintattico normale: per darle ancora più importanza, in quale posizione è stata scritta? ESPRIMERE E VALUTARE 4. Scrivere Sicuramente ti è capitato di provare le emozioni di cui abbiamo parlato. Scegline una e racconta in quale situazione l’hai provata, che cosa hai sentito e che cosa hai fatto. • Utilizza la forma narrativa che preferisci: la prosa o la poesia. • In quest’ultimo caso, puoi decidere se scrivere in rima o impiegare il verso libero. • Puoi usare inoltre una o più delle seguenti figure retoriche: anafora (ripetizione), antitesi, similitudine. Oggi Jean Little Oggi non sarò all’altezza delle mie possibilità. Oggi non mi relazionerò bene con i miei coetanei. Oggi non parteciperò attivamente in classe. Non mi offrirò di fare un bel niente. Oggi non mi sforzerò di migliorare. Oggi non conseguirò e non mi adatterò e non mi arricchirò e non verrò coinvolta. Non alzerò la mano nemmeno se il professore ha torto e posso dimostrarlo. Oggi potrei mangiare la gomma della matita. Guarderò le nuvole. Sarò in ritardo. Non credo che mi laverò. (Tratto da: J. Little, Un salto e tocchi il cielo, a cura di F. Waters, Einaudi ragazzi) COMPRENDERE 1. Indica lo stato d’animo che esprime l’autore di questa poesia. ☐ La tranquillità.  ☐ La solitudine.  ☐ La pigrizia.  ☐ La noia. 2. Il titolo ti ha aiutato a comprendere il contenuto del testo poetico? Sì No ANALIZZARE 3. Da quante strofe è composta la poesia?  4. Qual è la figura retorica della sintassi intorno alla quale è costruita la poesia? Per rispondere, osserva e sottolinea le parole che hanno in comune i versi delle prime due strofe. 5. Spiega ora in che cosa consiste questa figura retorica. ESPRIMERE E VALUTARE 6. Parlare Ti è mai capitato di trovarti nello stesso stato d’animo della protagonista di questa poesia? Che cosa fai quando vuoi dedicare un po’ di tempo per rilassarti, riposarti e riacquistare vitalità? Confrontati in classe con i tuoi compagni. Il testo Tra i vari significati e scopi della poesia vi è quello di esprimere emozioni e sentimenti. In questo senso la poesia può costituire un utile strumento per guardarsi dentro e conoscersi un po’ più a fondo, fotografando stati d’animo, sogni, paure, desideri... L’autrice Jean Little è una scrittrice canadese. Nata in Taiwan nel 1932 da genitori canadesi, è vissuta in Canada dedicandosi soprattutto alla letteratura per ragazzi. Natale Giuseppe Ungaretti Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade. Ho tanta stanchezza sulle spalle. Lasciatemi così, come una cosa posata in un angolo e dimenticata. Qui non si sente altro che il caldo buono. Sto con le quattro capriole di fumo del focolare. (Tratto da: G. Ungaretti, Vita di un uomo, Mondadori) Il testo Siamo nel Natale del 1916, durante la Prima guerra mondiale. Il poeta ha un periodo di congedo in occasione delle festività natalizie ma, tornato a casa dai suoi familiari, avverte un pesante senso di vuoto e di stanchezza: non può dimenticare gli orrori che ha visto e vissuto in guerra. Il suo unico desiderio è la ricerca della solitudine. L’autore Giuseppe Ungaretti (1888-1970) visse per molto tempo in Francia e in Africa poi, ritornato in Italia, venne arruolato come soldato semplice nella Prima guerra mondiale. È considerato il padre e fondatore dell’Ermetismo, una corrente poetica caratterizzata da componimenti brevi ed essenziali talvolta di difficile interpretazione. COMPRENDERE 1. Com’è lo stato d’animo del poeta?  2. Per quale motivo, secondo te? ☐ Perché è provato dalla fatica e dalla noia. ☐ A causa degli orrori e delle fatiche della guerra. ☐ Perché non riesce a stare da solo come vorrebbe. 3. Qual è il suo unico desiderio?  4. C’è un posto dentro la sua casa che gli offre maggiore conforto? • Come mai? Rispondi usando le parole della poesia. 5. Quale significato assume l’espressione “caldo buono” nella penultima strofa? ☐ gradevole tepore prodotto dal focolare acceso ☐ calore dell’intimità dell’ambiente familiare ANALIZZARE 6. Quante sono le strofe nella poesia? 7. In ciascuna strofa è presente lo stesso numero di versi? 8. Come sono i versi della poesia? ☐ Alcuni liberi, altri ordinati. ☐ Ordinati in moduli costanti. ☐ Liberi e sciolti. 9. Individua e sottolinea i versi composti di una sola parola. Perché il poeta ha deciso di comporli in questo modo? Completa. Perché queste ..................................... isolate acquistino ......................................... rilievo e possano esprimere un valore ................... intenso. 10. Indica l’effetto che viene creato dal ritmo spezzato dei versi: ☐ lentezza ☐ monotonia ☐ vivacità 11. Nella poesia sono presenti molte allitterazioni. Sottolineale nella seconda e terza strofa, indicando per ciascuna le lettere ripetute. 12. Quale figura retorica si trova nella terza strofa? ☐ Una personificazione ☐ Un’antitesi ☐ Una similitudine 13. Il poeta utilizza nella prima e nell’ultima strofa due metafore. Prova a spiegarle completando qui di seguito. • “gomitolo di strade”: sono le ....................... della città, fitte come i fili di un ...................................... • “capriole di fumo”: è il fumo del .......................... acceso in casa che volteggia come se facesse ..................................... PatriaGiovanni PascoliSogno d’un dì d’estate.Quanto scampanellaretremulo1 di cicale!Stridule2 pel filare3moveva il maestrale4le foglie accartocciate.Scendea5 tra gli olmi il solein fasce polverose.Eran in ciel due solenuvole, tenui, ròse6:due bianche pennellatein tutto il ciel turchino.Siepi di melograno,fratte di tamerice7,il palpito8 lontanod’una trebbiatrice,l’angelus9 argentino10…Dov’ero? Le campanemi dissero dov’eropiangendo, mentre un canelatrava al forestiero,che andava a capo chino.(Tratto da: G. Pascoli, Poesie, Mondadori) COMPRENDERE 1. Per quale motivo l’autore ha deciso di intitolare la poesia “Patria”?☐ Perché si sente esiliato rispetto alla sua patria☐ Perché il paese dove nacque e la sua casa sono la sua patria☐ Perché ha paura di non poter più ritornare2. Che cosa immagina il poeta nella prima strofa?Il frinire delle ................................... e il fruscio delle ................................... spinte dal ....................................3. Chi è il “forestiero” (v. 21)?☐ Un fedele che sta per incamminarsi verso la chiesa.☐ Un cane che abbaia sconsolato alle campane.☐ Il poeta, non più riconosciuto neanche dal cane.☐ Il contadino che guida la mietitrebbiatrice.4. Come avviene nell’ultima strofa il ritorno alla realtà? Attraverso percezioni:☐ uditive☐ visive☐ tattili ANALIZZARE 5. Da quante strofe è composta la poesia?6. Indica il tipo di versi usati dal poeta.☐ Novenari.☐ Endecasillabi.☐ Settenari.7. Scrivi lo schema delle rime della prima strofa. Come si chiama questo tipo di rima?8. Qual è la strofa in cui sono presenti solo sensazioni di tipo visivo?9. Trascrivi la metafora che descrive le nuvole nel cielo nella seconda strofa.10. In questa poesia Giovanni Pascoli utilizza l’ellissi, una figura retorica che consiste nell’omissione di uno o più termini che sia possibile sottintendere.In quale strofa viene ripetuta l’ellissi del verbo? Di quale verbo si tratta?11. “Le campane mi dissero dov’ero piangendo” (versi 18-20): quale figura retorica utilizza Pascoli in questi versi?• Scrivi il suo significato completando la frase seguente.Il suono delle ........................... è triste e lamentoso; esse ..........................., come piange il .................. LESSICO E GRAMMATICA 12. Quale può essere, all’interno del contesto, un sinonimo corretto di “tenui” (verso 10)?☐ dense ☐ sottili ☐ molli13. Nei versi 20-21, “mentre un cane latrava al forestiero”, il verbo significa:☐ si avvicinava ☐ piangeva ☐ abbaiava14. Scrivi il significato che assume l’espressione “andava a capo chino”, presente nell’ultimo verso del componimento poetico.Il testoIn questa poesia l’autore sogna di rivivere le emozioni di un’estate della sua infanzia, accompagnato da odori, suoni e colori che lo riportano con l’immaginazione alla dolcezza del paese in cui nacque. All’improvviso, però, le luci del paesaggio lontano si spengono: è lo spezzarsi di una magia, che riconduce il poeta a contatto con il presente.L’autoreGiovanni Pascoli (1855-1912) è considerato uno dei più grandi poeti italiani di fine Ottocento. La sua infanzia fu segnata da alcune tragedie familiari che influenzarono profondamente la sua poesia. Riuscì a laurearsi grazie a una borsa di studio e divenne professore universitario di letteratura italiana.1. tremulo: vibrante.2. Stridule: suono acuto e stridente delle foglie spazzate dal vento.3. pel filare: attraverso la fila degli alberi.4. maestrale: vento che spira da nord-ovest.5. Scendea: scendeva.6. ròse: increspate, sfilacciate.7. fratte di tamerice: cespugli di arbusti.8. palpito: è il rumore che produce la trebbiatrice, ritmato e palpitante come un cuore.9. angelus: preghiera del mezzogiorno. Le campane stanno battendo l’ora per richiamare in chiesa i fedeli.10. argentino: dal suono squillante, come se un oggetto d’argento venisse percosso.