6. IL LINGUAGGIO FIGURATO

STRUMENTI PER ANALIZZARE IL TESTO POETICO 6. IL LINGUAGGIO FIGURATO In diverse occasioni - nell’analisi del testo descrittivo, per esempio, e nelle poesie lette - hai visto che alcune parole acquistano un significato più esteso di quello letterale e portano a immaginare paesaggi, aspetto dei personaggi, sensazioni che vanno al di là di quanto descritto esplicitamente dall’autore. Funzione denotativa e funzione connotativa della lingua Tra le varie funzioni della lingua (indicare le cose, classificarle, esprimere emozioni e sentimenti…) se ne possono individuare due fondamentali: la funzione denotativa e la funzione connotativa. • La funzione denotativa si ha quando la parola viene usata nel suo significato letterale e primario secondo le regole della lingua comune, e ha perciò un senso oggettivo. Per esempio, quando diciamo “notte” pensiamo a un determinato periodo della giornata, dopo il tramonto del sole; in questo caso la parola “notte” è usata nel suo significato denotativo, fondamentale. • Ma la stessa parola può acquistare per qualcuno e in determinate situazioni una sfumatura particolare, secondo le fantasie e le esperienze vissute, che aggiunge significati al suo significato base: e allora la parola “notte” può evocare la paura, il senso di abbandono, la solitudine, oppure l’avventura, il desiderio dell’ignoto. In questo caso è usata nel suo significato connotativo. Per esempio, la frase «La notte è stellata» ha un significato denotativo di informazione, mentre la frase «Nel mio cuore è scesa la notte perché Sara non mi sorride più» ha un significato connotativo di tristezza, di solitudine. Nel testo poetico le parole vengono usate prevalentemente in modo connotativo, per arricchire di significato il linguaggio: di ciò bisogna tenere conto nell’interpretazione della poesia. Osserva, nella poesia che segue, alcuni esempi efficaci di uso del linguaggio figurato. Primavera e farfalle Fiocchi di cielo alitano intorno alla chioma fiorita degli albicocchi: messaggeri del sole intessuti di seta. (Anonimo, in Le trecento poesie T’ang, Einaudi) Completa la tabella seguente: di ogni parola scrivi il significato letterale (denotativo) e il significato connotativo, cioè le sensazioni che quella parola ti può evocare, come nell’esempio.
STRUMENTI PER ANALIZZARE IL TESTO POETICO 6. IL LINGUAGGIO FIGURATO In diverse occasioni - nell’analisi del testo descrittivo, per esempio, e nelle poesie lette - hai visto che alcune parole acquistano un significato più esteso di quello letterale e portano a immaginare paesaggi, aspetto dei personaggi, sensazioni che vanno al di là di quanto descritto esplicitamente dall’autore. Funzione denotativa e funzione connotativa della lingua Tra le varie funzioni della lingua (indicare le cose, classificarle, esprimere emozioni e sentimenti…) se ne possono individuare due fondamentali: la funzione denotativa e la funzione connotativa. • La funzione denotativa si ha quando la parola viene usata nel suo significato letterale e primario secondo le regole della lingua comune, e ha perciò un senso oggettivo. Per esempio, quando diciamo “notte” pensiamo a un determinato periodo della giornata, dopo il tramonto del sole; in questo caso la parola “notte” è usata nel suo significato denotativo, fondamentale. • Ma la stessa parola può acquistare per qualcuno e in determinate situazioni una sfumatura particolare, secondo le fantasie e le esperienze vissute, che aggiunge significati al suo significato base: e allora la parola “notte” può evocare la paura, il senso di abbandono, la solitudine, oppure l’avventura, il desiderio dell’ignoto. In questo caso è usata nel suo significato connotativo. Per esempio, la frase «La notte è stellata» ha un significato denotativo di informazione, mentre la frase «Nel mio cuore è scesa la notte perché Sara non mi sorride più» ha un significato connotativo di tristezza, di solitudine. Nel testo poetico le parole vengono usate prevalentemente in modo connotativo, per arricchire di significato il linguaggio: di ciò bisogna tenere conto nell’interpretazione della poesia. Osserva, nella poesia che segue, alcuni esempi efficaci di uso del linguaggio figurato. Primavera e farfalle Fiocchi di cielo alitano intorno alla chioma fiorita degli albicocchi: messaggeri del sole intessuti di seta. (Anonimo, in Le trecento poesie T’ang, Einaudi) Completa la tabella seguente: di ogni parola scrivi il significato letterale (denotativo) e il significato connotativo, cioè le sensazioni che quella parola ti può evocare, come nell’esempio.