VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1

LA NATURA IN VERSI Mezza luna Federico García Lorca La luna cammina sull’acqua. Com’è tranquillo il cielo! Passa e taglia lentamente il vecchio tremore del fiume mentre un giovane rametto la prende per specchietto. (Tratto da: F. García Lorca, Poesie, Guanda) COMPRENDERE 1. Qual è il motivo ispiratore della poesia? 2. Che cosa fa la luna? ANALIZZARE 3. La poesia trasmette una sensazione di (scegli una sola risposta): ☐ calma e riposo ☐ ansia ☐ allegria e vitalità 4. Il poeta ha scelto un aggettivo e un avverbio specifici per trasmettere questa particolare sensazione: di quale aggettivo e di quale avverbio si tratta? Il testo La presenza della luna, alta nel cielo, dona serenità a tutto il paesaggio. L’autore Federico García Lorca (1898-1936) è stato un poeta e drammaturgo spagnolo. Dall’età di vent’anni visse soprattutto a Madrid, ma restò sempre legato alla cultura e alle tradizioni dell’Andalusia, la regione dov’era nato. Di idee repubblicane e antifasciste, all’inizio della guerra civile spagnola fu arrestato e fucilato, senza un processo, dai seguaci del generale Franco. Frammento Saffo Gli astri intorno alla luna bella celano il chiaro viso quando, colma di lume, più dilaga sopra la terra. (Tratto da: Saffo, Liriche e frammenti, Einaudi) ANALIZZARE 1. Da quale parola puoi capire che la luna viene “personificata”? 2. Individua e sottolinea nella poesia gli aggettivi che usa la poetessa per descrivere la luna. 3. Con l’aiuto del vocabolario, completa il significato letterale (denotativo) e il significato figurato (connotativo) che assume nella poesia il verbo “dilagare”: • Significato letterale: riferito a sostanze liquide, indica • Significato figurato: riferito alla luna, indica LESSICO E GRAMMATICA 4. Che cosa rappresentano, nel primo verso, gli “astri”? 5. Qual è il verbo usato nella poesia per indicare che la luna è circondata e nascosta dagli astri? Il testo Questa antica poesia proviene da un mondo ormai scomparso. Ma gli occhi della poetessa hanno visto la stessa luna che vediamo noi e, di fronte alla bellezza del paesaggio, è stata rapita dagli stessi sentimenti che avvertiamo noi di fronte alla natura. L’autrice Saffo (Ereso, 630 a.C. circa - Leutade, 570 a.C. circa) è stata una poetessa greca antica, di stirpe nobile. La sua vita trascorse in un’associazione religiosa dove si raccoglievano le fanciulle dell’isola di Lesbo e straniere che esercitavano la poesia, la musica e la danza. I suoi frammenti poetici rappresentano una delle maggiori vette raggiunte dalla lirica di tutti i tempi. Notturno Alcmane Dormono le grandi cime dei monti e i dirupi e le balze1, e i muti letti dei torrenti; dormono quanti strisciano animali sopra la terra nera2, e le fiere montane3, e le famiglie delle api4; dormono i mostri giù nel fondo del buio-ceruleo5 mare; dormono gli uccelli dalle lunghe ali distese. (Tratto da: Alcmane, in Saffo e altri lirici greci, Il Pellicano) COMPRENDERE 1. Qual è l’argomento che viene espresso nella poesia? 2. Completa il seguente elenco relativo a tutti gli elementi naturali (inanimati) citati dal poeta. • Le .................................. dei .................................. • I .................................. e le .................................. • I .................................. dei .................................. • La .................................. nera • Il buio-ceruleo .................................. ANALIZZARE 3. Indica quale suggestione suggerisce la ripetizione dell’unico verbo presente nel testo: “dormono”. ☐ Il buio profondo della notte ☐ La totale assenza di rumore ☐ La vastità della notte 4. Da che cosa viene rafforzata questa impressione? ☐ Dalla presenza di aggettivi che si riferiscono a tutto ciò che esiste nella natura ☐ Dalla citazione di numerosi elementi naturali inseriti sotto forma di elenco ☐ Dalla posizione del verbo, all’inizio dei versi e prima del soggetto a cui si riferisce LESSICO E GRAMMATICA 5. Quale aggettivo sceglie il poeta per descrivere i letti dei torrenti? 6. Che cosa significa, secondo te? ☐ Che i torrenti sono privi di acqua ☐ Che le acque dei torrenti sono calme ☐ Che i corsi d’acqua sono silenziosi ESPRIMERE E VALUTARE 7. Parlare La notte ispira negli uomini sentimenti contrastanti. Per alcuni infatti è il momento di pace che conclude la giornata; altri, invece, la sentono come la minacciosa assenza della luce e, di conseguenza, ne percepiscono l’aspetto inquietante. Di quale categoria fai parte? Riflettici, poi confronta la tua posizione con quella dei compagni, raccontando un episodio che ti sembra significativo. Il testo La contemplazione della natura è uno dei temi preferiti della poesia antica. In questi versi il poeta greco Alcmane descrive la notte, che avvolge tutte le creature animate e inanimate. Ed è difficile, anche a distanza di secoli, non percepire la magia di questo spettacolo. L’autore Alcmane è stato un poeta greco antico, vissuto nel VII secolo a.C. a Sparta, dove fu maestro di musica e danza. Delle sue liriche restano più di cento frammenti. 1. i dirupi e le balze: i precipizi e i ripidi fianchi rocciosi delle montagne. 2. quanti strisciano… nera: i rettili. 3. le fiere montane: gli animali (fiere) feroci che vivono sui monti. 4. le famiglie delle api: l’espressione indica qui le diverse specie di insetti. 5. buio-ceruleo: di colore blu molto scuro. Alberi al vento Christina Rossetti Chi ha visto il vento? Né io né tu: ma se le foglie a un tratto stan tremando, eccolo, sta passando. Chi ha visto il vento? Né io né tu: ma se gli alberi il capo stan chinando, esso li sta sfiorando. (Tratto da: C. Rossetti, Poesie, a cura di F. Donini, Liguori) COMPRENDERE 1. Il vento è: ☐ visibile ☐ invisibile 2. Quali fenomeni fanno capire che c’è il vento? La poetessa ne descrive due: riscrivili. ANALIZZARE 3. Quali sono i modi e i tempi dei verbi usati nella poesia che hai letto? 4. Leggi il seguente testo espositivo e confrontalo con quello poetico. Vento: massa d’aria che si sposta sotto forma di corrente, a causa di tre fattori principali: squilibrio termico, movimento di rotazione della Terra, instabilità verticale dell’atmosfera. Attribuisci le seguenti caratteristiche al testo poetico (TP) oppure al testo espositivo (TE). a. È la descrizione scientifica di un fenomeno atmosferico. b. È una descrizione personale, soggettiva, del vento e dei suoi effetti. c. È scritto in prosa. d. È scritto in versi e strofe. e. Contiene termini specifici, in questo caso scientifici. f. È una descrizione oggettiva, impersonale, di che cosa sia il vento. Il testo Il vento non si vede, ma si può percepire… Anche attraverso le immagini evocate dal poeta. L’autrice Christina Rossetti (1830-1894) fu una poetessa inglese, figlia di un patriota italiano, anch’egli poeta, in esilio a Londra dopo i moti di Napoli del 1820. Ebbe una vita segnata dalle difficoltà economiche e dalla malattia. Scrisse soprattutto poesie per bambini e di argomento religioso. Nebbia Carl Sandburg La nebbia arriva su zampine di gatto. S’accuccia e guarda la città e il porto sulle silenziose anche1 e poi se ne va. (Tratto da: Poeti americani, a cura di G. Baldini, De Silva) COMPRENDERE 1. Qual è il motivo ispiratore della poesia, il gatto o la nebbia? ANALIZZARE 2. Quale immagine crea il poeta per dare l’idea che la nebbia arriva silenziosamente? 3. La nebbia agisce come un essere vivente: quali azioni compie, infatti? Questa tecnica in poesia si chiama personificazione. In quali dei seguenti versi è usata la tecnica della personificazione? ☐ L’acqua che corre corre al mare (C. Govoni) ☐ Il vento studia da flautista (C. Govoni) ☐ Il fuoco brucia ogni sera (G. Ferrari) 4. Quale caratteristica lega la nebbia al gatto? ☐ Il colore ☐ Il modo di fare silenzioso ☐ La curiosità ☐ Il modo di fare pigro 5. Da quante strofe è composta la poesia? Qual è il loro nome? Il testo Il fenomeno atmosferico della nebbia suggerisce alla fantasia del poeta un’immagine inconsueta, ma molto familiare. L’autore Carl Sandburg (1878-1967) è un poeta statunitense. Figlio di poveri immigrati svedesi, cominciò a lavorare fin da ragazzino facendo i mestieri più umili, dal garzone del lattaio al lustrascarpe. Raggiunse la notorietà con la raccolta Poesie di Chicago. 1. anche: la parte posteriore della schiena dell’animale. È il tipico modo di sedersi del gatto. La danza della neve Ada Negri Sui campi e sulle strade silenziosa e lieve volteggiando, la neve cade. Danza la falda bianca1 nell’ampio ciel scherzosa, poi sul terren si posa, stanca. In mille immote2 forme sui tetti e sui camini, sui cippi3 e sui gradini dorme. Tutto d’intorno è pace; chiuso in oblio profondo4, indifferente il mondo tace. (Tratto da: A. Negri, Poesie, Mondadori) COMPRENDERE 1. Qual è il motivo ispiratore della poesia? 2. Dal titolo puoi immediatamente comprendere che l’autrice considera la neve: un evento utile per l’agricoltura un elemento naturale piacevole e rilassante una precipitazione atmosferica cupa e dannosa LESSICO 3. Nelle prime strofe (gruppi di versi) troviamo le immagini della neve che cade. Individua le qualità (espresse attraverso gli aggettivi) e le azioni (espresse attraverso i verbi). L’esercizio è avviato. • La neve è silenziosa ... • La neve volteggia ... 4. Gli ultimi quattro versi rappresentano il paesaggio dopo una nevicata. Con quali parole chiave lo caratterizza la poetessa? Le parole chiave sono le parole, spesso ripetute, alle quali si affida il compito di comunicare un pensiero dominante in una poesia o un racconto; per esempio: desiderio “vorrei…”; ricordo “un tempo”, “un giorno”… ANALIZZARE 5. Abbiamo visto che l’aspetto più caratterizzante della poesia è il verso, cioè un insieme di parole che occupano una certa quantità di spazio nel rigo. I versi delle poesie che hai letto nelle pagine precedenti ti sembrano tutti della stessa lunghezza? • Mezza luna (p. 475) • Alberi al vento (p. 479) • La danza della neve (p. 481) 6. Osserva le lettere finali delle parole che seguono (poste al termine di alcuni versi delle poesie precedenti): rametto specchietto strade cade Le parole, a due a due, sono in rima, cioè presentano gli stessi suoni finali (etto, ade) a partire dalla vocale su cui cade l’accento tonico della parola. La rima si segna con una lettera maiuscola; due parole in rima avranno la stessa lettera: rametto A strade B specchietto A cade B Sofferma la tua attenzione sull’ultima parola di ogni verso delle poesie precedenti. Segna la vocale su cui cade l’accento tonico delle parole (esempio: vénto, tú, tremándo) e, utilizzando le lettere dell’alfabeto, metti in evidenza le parole che rimano tra loro. Mezza luna: .................................................................................. Alberi al vento: .................................................................................. La danza della neve: .................................................................................. 7. I versi possono essere disposti a gruppi. Ricordi? Ogni gruppo di versi si chiama strofa. • Quante strofe vi sono nella poesia La danza della neve? ..................... • Quante strofe vi sono nella poesia Mezza luna? ..................... Il testo La neve si muove leggera, si adagia soffice su ogni cosa. L’autrice Ada Negri nacque a Lodi nel 1870, da una famiglia molto povera. Rimasta orfana di padre a solo un anno, riuscì a diplomarsi grazie ai sacrifici di sua madre e diventò maestra elementare. I temi umanitari e di denuncia sociale ispirarono le sue prime raccolte poetiche, per lasciare poi il posto a contenuti più intimi e sentimentali. Morì a Milano nel 1945. 1. falda bianca: grosso fiocco di neve bianco. 2. immote: immobili. 3. cippi: pietre che servivano a segnare dei confini. 4. oblio profondo: dimenticanza totale. Specchio Salvatore Quasimodo Ed ecco sul tronco si rompono gemme: un verde più nuovo dell’erba1 che il cuore riposa2: il tronco pareva già morto, piegato sul botro3. E tutto mi sa di miracolo; e sono quell’acqua di nube4 che oggi rispecchia nei fossi più azzurro il suo pezzo di cielo, quel verde che spacca la scorza5 che pure stanotte non c’era. (Tratto da: S. Quasimodo, Poesie e discorsi sulla poesia, Mondadori) COMPRENDERE 1. Sottolinea nella poesia i due versi che ci indicano come il poeta si senta diventare parte della natura. LESSICO E GRAMMATICA 2. Nei versi 2 e 11 il poeta usa due verbi che indicano la forza della natura. Trovali e cerchiali. ANALIZZARE 3. Da quanti versi è composta la poesia? Quante strofe? Sono presenti delle rime? 4. Attribuisci a ciascuna strofa uno dei seguenti titoli. • Strofa ..............: L’emozione del poeta davanti allo spettacolo della natura che rifiorisce • Strofa ..............: La descrizione del tronco su cui, nella notte, si sono schiusi i germogli 5. Nella poesia sono numerose le allitterazioni, ossia figure di suono che consistono nella ripetizione di suoni uguali o simili. Scrivi qui di seguito quelle che riesci a individuare. Il testo Nella notte, improvvisamente, è arrivata la primavera: sull’albero che pareva morto sono spuntate le prime gemme. E la vita che ritorna provoca lo stupore e la gioia del poeta, che si sente in perfetta armonia con la natura. L’autore Salvatore Quasimodo (1901-1968) nacque in Sicilia, e con l’isola mantenne sempre un forte legame. Nel 1942 pubblicò la sua raccolta poetica più famosa, Ed è subito sera. Fu importante anche la sua attività di traduttore di poeti greci e latini. Nel 1959 gli venne assegnato il premio NOBEL per la Letteratura. 1. un verde… dell’erba: il verde dei nuovi germogli è più chiaro di quello dell’erba. 2. riposa: rasserena. 3. botro: fosso. 4. acqua di nube: la pioggia raccolta nei fossi. 5. la scorza: la corteccia.
LA NATURA IN VERSI Mezza luna Federico García Lorca La luna cammina sull’acqua. Com’è tranquillo il cielo! Passa e taglia lentamente il vecchio tremore del fiume mentre un giovane rametto la prende per specchietto. (Tratto da: F. García Lorca, Poesie, Guanda) COMPRENDERE 1. Qual è il motivo ispiratore della poesia? 2. Che cosa fa la luna?  ANALIZZARE 3. La poesia trasmette una sensazione di (scegli una sola risposta): ☐ calma e riposo ☐ ansia ☐ allegria e vitalità 4. Il poeta ha scelto un aggettivo e un avverbio specifici per trasmettere questa particolare sensazione: di quale aggettivo e di quale avverbio si tratta? Il testo La presenza della luna, alta nel cielo, dona serenità a tutto il paesaggio. L’autore Federico García Lorca (1898-1936) è stato un poeta e drammaturgo spagnolo. Dall’età di vent’anni visse soprattutto a Madrid, ma restò sempre legato alla cultura e alle tradizioni dell’Andalusia, la regione dov’era nato. Di idee repubblicane e antifasciste, all’inizio della guerra civile spagnola fu arrestato e fucilato, senza un processo, dai seguaci del generale Franco. Frammento Saffo Gli astri intorno alla luna bella celano il chiaro viso quando, colma di lume, più dilaga sopra la terra. (Tratto da: Saffo, Liriche e frammenti, Einaudi) ANALIZZARE 1. Da quale parola puoi capire che la luna viene “personificata”? 2. Individua e sottolinea nella poesia gli aggettivi che usa la poetessa per descrivere la luna. 3. Con l’aiuto del vocabolario, completa il significato letterale (denotativo) e il significato figurato (connotativo) che assume nella poesia il verbo “dilagare”: • Significato letterale: riferito a sostanze liquide, indica • Significato figurato: riferito alla luna, indica LESSICO E GRAMMATICA 4. Che cosa rappresentano, nel primo verso, gli “astri”? 5. Qual è il verbo usato nella poesia per indicare che la luna è circondata e nascosta dagli astri? Il testo Questa antica poesia proviene da un mondo ormai scomparso. Ma gli occhi della poetessa hanno visto la stessa luna che vediamo noi e, di fronte alla bellezza del paesaggio, è stata rapita dagli stessi sentimenti che avvertiamo noi di fronte alla natura. L’autrice Saffo (Ereso, 630 a.C. circa - Leutade, 570 a.C. circa) è stata una poetessa greca antica, di stirpe nobile. La sua vita trascorse in un’associazione religiosa dove si raccoglievano le fanciulle dell’isola di Lesbo e straniere che esercitavano la poesia, la musica e la danza. I suoi frammenti poetici rappresentano una delle maggiori vette raggiunte dalla lirica di tutti i tempi. Notturno Alcmane Dormono le grandi cime dei monti e i dirupi e le balze1, e i muti letti dei torrenti; dormono quanti strisciano animali sopra la terra nera2, e le fiere montane3, e le famiglie delle api4; dormono i mostri giù nel fondo del buio-ceruleo5 mare; dormono gli uccelli dalle lunghe ali distese. (Tratto da: Alcmane, in Saffo e altri lirici greci, Il Pellicano) COMPRENDERE 1. Qual è l’argomento che viene espresso nella poesia? 2. Completa il seguente elenco relativo a tutti gli elementi naturali (inanimati) citati dal poeta. • Le .................................. dei .................................. • I .................................. e le .................................. • I .................................. dei .................................. • La .................................. nera • Il buio-ceruleo .................................. ANALIZZARE 3. Indica quale suggestione suggerisce la ripetizione dell’unico verbo presente nel testo: “dormono”. ☐ Il buio profondo della notte ☐ La totale assenza di rumore ☐ La vastità della notte 4. Da che cosa viene rafforzata questa impressione? ☐ Dalla presenza di aggettivi che si riferiscono a tutto ciò che esiste nella natura ☐ Dalla citazione di numerosi elementi naturali inseriti sotto forma di elenco ☐ Dalla posizione del verbo, all’inizio dei versi e prima del soggetto a cui si riferisce LESSICO E GRAMMATICA 5. Quale aggettivo sceglie il poeta per descrivere i letti dei torrenti? 6. Che cosa significa, secondo te? ☐ Che i torrenti sono privi di acqua ☐ Che le acque dei torrenti sono calme ☐ Che i corsi d’acqua sono silenziosi ESPRIMERE E VALUTARE 7. Parlare La notte ispira negli uomini sentimenti contrastanti. Per alcuni infatti è il momento di pace che conclude la giornata; altri, invece, la sentono come la minacciosa assenza della luce e, di conseguenza, ne percepiscono l’aspetto inquietante. Di quale categoria fai parte? Riflettici, poi confronta la tua posizione con quella dei compagni, raccontando un episodio che ti sembra significativo. Il testo La contemplazione della natura è uno dei temi preferiti della poesia antica. In questi versi il poeta greco Alcmane descrive la notte, che avvolge tutte le creature animate e inanimate. Ed è difficile, anche a distanza di secoli, non percepire la magia di questo spettacolo. L’autore Alcmane è stato un poeta greco antico, vissuto nel VII secolo a.C. a Sparta, dove fu maestro di musica e danza. Delle sue liriche restano più di cento frammenti. 1. i dirupi e le balze: i precipizi e i ripidi fianchi rocciosi delle montagne. 2. quanti strisciano… nera: i rettili. 3. le fiere montane: gli animali (fiere) feroci che vivono sui monti. 4. le famiglie delle api: l’espressione indica qui le diverse specie di insetti. 5. buio-ceruleo: di colore blu molto scuro. Alberi al vento Christina Rossetti Chi ha visto il vento? Né io né tu: ma se le foglie a un tratto stan tremando, eccolo, sta passando. Chi ha visto il vento? Né io né tu: ma se gli alberi il capo stan chinando, esso li sta sfiorando. (Tratto da: C. Rossetti, Poesie, a cura di F. Donini, Liguori) COMPRENDERE 1. Il vento è: ☐ visibile ☐ invisibile 2. Quali fenomeni fanno capire che c’è il vento? La poetessa ne descrive due: riscrivili. ANALIZZARE 3. Quali sono i modi e i tempi dei verbi usati nella poesia che hai letto? 4. Leggi il seguente testo espositivo e confrontalo con quello poetico. Vento: massa d’aria che si sposta sotto forma di corrente, a causa di tre fattori principali: squilibrio termico, movimento di rotazione della Terra, instabilità verticale dell’atmosfera. Attribuisci le seguenti caratteristiche al testo poetico (TP) oppure al testo espositivo (TE). a. È la descrizione scientifica di un fenomeno atmosferico. b. È una descrizione personale, soggettiva, del vento e dei suoi effetti. c. È scritto in prosa. d. È scritto in versi e strofe. e. Contiene termini specifici, in questo caso scientifici. f. È una descrizione oggettiva, impersonale, di che cosa sia il vento. Il testo Il vento non si vede, ma si può percepire… Anche attraverso le immagini evocate dal poeta. L’autrice Christina Rossetti (1830-1894) fu una poetessa inglese, figlia di un patriota italiano, anch’egli poeta, in esilio a Londra dopo i moti di Napoli del 1820. Ebbe una vita segnata dalle difficoltà economiche e dalla malattia. Scrisse soprattutto poesie per bambini e di argomento religioso. Nebbia Carl Sandburg La nebbia arriva su zampine di gatto. S’accuccia e guarda la città e il porto sulle silenziose anche1 e poi se ne va. (Tratto da: Poeti americani, a cura di G. Baldini, De Silva) COMPRENDERE 1. Qual è il motivo ispiratore della poesia, il gatto o la nebbia? ANALIZZARE 2. Quale immagine crea il poeta per dare l’idea che la nebbia arriva silenziosamente? 3. La nebbia agisce come un essere vivente: quali azioni compie, infatti? Questa tecnica in poesia si chiama personificazione. In quali dei seguenti versi è usata la tecnica della personificazione? ☐ L’acqua che corre corre al mare (C. Govoni) ☐ Il vento studia da flautista (C. Govoni) ☐ Il fuoco brucia ogni sera (G. Ferrari) 4. Quale caratteristica lega la nebbia al gatto? ☐ Il colore  ☐ Il modo di fare silenzioso  ☐ La curiosità  ☐ Il modo di fare pigro 5. Da quante strofe è composta la poesia? Qual è il loro nome? Il testo Il fenomeno atmosferico della nebbia suggerisce alla fantasia del poeta un’immagine inconsueta, ma molto familiare. L’autore Carl Sandburg (1878-1967) è un poeta statunitense. Figlio di poveri immigrati svedesi, cominciò a lavorare fin da ragazzino facendo i mestieri più umili, dal garzone del lattaio al lustrascarpe. Raggiunse la notorietà con la raccolta Poesie di Chicago. 1. anche: la parte posteriore della schiena dell’animale. È il tipico modo di sedersi del gatto. La danza della neve Ada Negri Sui campi e sulle strade silenziosa e lieve volteggiando, la neve cade. Danza la falda bianca1 nell’ampio ciel scherzosa, poi sul terren si posa, stanca. In mille immote2 forme sui tetti e sui camini, sui cippi3 e sui gradini dorme. Tutto d’intorno è pace; chiuso in oblio profondo4, indifferente il mondo tace. (Tratto da: A. Negri, Poesie, Mondadori) COMPRENDERE 1. Qual è il motivo ispiratore della poesia?  2. Dal titolo puoi immediatamente comprendere che l’autrice considera la neve: un evento utile per l’agricoltura un elemento naturale piacevole e rilassante una precipitazione atmosferica cupa e dannosa LESSICO 3. Nelle prime strofe (gruppi di versi) troviamo le immagini della neve che cade. Individua le qualità (espresse attraverso gli aggettivi) e le azioni (espresse attraverso i verbi). L’esercizio è avviato. • La neve è silenziosa ... • La neve volteggia ... 4. Gli ultimi quattro versi rappresentano il paesaggio dopo una nevicata. Con quali parole chiave lo caratterizza la poetessa? Le parole chiave sono le parole, spesso ripetute, alle quali si affida il compito di comunicare un pensiero dominante in una poesia o un racconto; per esempio: desiderio “vorrei…”; ricordo “un tempo”, “un giorno”… ANALIZZARE 5. Abbiamo visto che l’aspetto più caratterizzante della poesia è il verso, cioè un insieme di parole che occupano una certa quantità di spazio nel rigo. I versi delle poesie che hai letto nelle pagine precedenti ti sembrano tutti della stessa lunghezza? • Mezza luna (p. 475) • Alberi al vento (p. 479) • La danza della neve (p. 481) 6. Osserva le lettere finali delle parole che seguono (poste al termine di alcuni versi delle poesie precedenti): rametto  specchietto strade cade Le parole, a due a due, sono in rima, cioè presentano gli stessi suoni finali (etto, ade) a partire dalla vocale su cui cade l’accento tonico della parola. La rima si segna con una lettera maiuscola; due parole in rima avranno la stessa lettera: rametto A strade B specchietto A cade B Sofferma la tua attenzione sull’ultima parola di ogni verso delle poesie precedenti. Segna la vocale su cui cade l’accento tonico delle parole (esempio: vénto, tú, tremándo) e, utilizzando le lettere dell’alfabeto, metti in evidenza le parole che rimano tra loro. Mezza luna: .................................................................................. Alberi al vento: .................................................................................. La danza della neve: .................................................................................. 7. I versi possono essere disposti a gruppi. Ricordi? Ogni gruppo di versi si chiama strofa. • Quante strofe vi sono nella poesia La danza della neve? ..................... • Quante strofe vi sono nella poesia Mezza luna? ..................... Il testo La neve si muove leggera, si adagia soffice su ogni cosa.  L’autrice Ada Negri nacque a Lodi nel 1870, da una famiglia molto povera. Rimasta orfana di padre a solo un anno, riuscì a diplomarsi grazie ai sacrifici di sua madre e diventò maestra elementare. I temi umanitari e di denuncia sociale ispirarono le sue prime raccolte poetiche, per lasciare poi il posto a contenuti più intimi e sentimentali. Morì a Milano nel 1945. 1. falda bianca: grosso fiocco di neve bianco. 2. immote: immobili. 3. cippi: pietre che servivano a segnare dei confini. 4. oblio profondo: dimenticanza totale. Specchio Salvatore Quasimodo Ed ecco sul tronco si rompono gemme: un verde più nuovo dell’erba1 che il cuore riposa2: il tronco pareva già morto, piegato sul botro3. E tutto mi sa di miracolo; e sono quell’acqua di nube4 che oggi rispecchia nei fossi più azzurro il suo pezzo di cielo, quel verde che spacca la scorza5 che pure stanotte non c’era. (Tratto da: S. Quasimodo, Poesie e discorsi sulla poesia, Mondadori) COMPRENDERE 1. Sottolinea nella poesia i due versi che ci indicano come il poeta si senta diventare parte della natura. LESSICO E GRAMMATICA 2. Nei versi 2 e 11 il poeta usa due verbi che indicano la forza della natura. Trovali e cerchiali. ANALIZZARE 3. Da quanti versi è composta la poesia? Quante strofe? Sono presenti delle rime? 4. Attribuisci a ciascuna strofa uno dei seguenti titoli. • Strofa ..............: L’emozione del poeta davanti allo spettacolo della natura che rifiorisce • Strofa ..............: La descrizione del tronco su cui, nella notte, si sono schiusi i germogli 5. Nella poesia sono numerose le allitterazioni, ossia figure di suono che consistono nella ripetizione di suoni uguali o simili. Scrivi qui di seguito quelle che riesci a individuare. Il testo Nella notte, improvvisamente, è arrivata la primavera: sull’albero che pareva morto sono spuntate le prime gemme. E la vita che ritorna provoca lo stupore e la gioia del poeta, che si sente in perfetta armonia con la natura. L’autore Salvatore Quasimodo (1901-1968) nacque in Sicilia, e con l’isola mantenne sempre un forte legame. Nel 1942 pubblicò la sua raccolta poetica più famosa, Ed è subito sera. Fu importante anche la sua attività di traduttore di poeti greci e latini. Nel 1959 gli venne assegnato il premio NOBEL per la Letteratura. 1. un verde… dell’erba: il verde dei nuovi germogli è più chiaro di quello dell’erba. 2. riposa: rasserena. 3. botro: fosso. 4. acqua di nube: la pioggia raccolta nei fossi. 5. la scorza: la corteccia.