VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1

SVILUPPO DELLE COMPETENZE DALL’ASCOLTO AL PARLATO SCRIVERE TESTI REGOLATIVI Trasformare un testo narrativo in un testo regolativo 3 Leggi ed estrai la ricetta Leggi una ricetta molto speciale, scritta non da un cuoco, ma inserita nel racconto della vita di un ragazzo. Si tratta dunque di un testo narrativo che, tuttavia, contiene a modo suo una ricetta in cui sono presenti alcune caratteristiche dei testi regolativi (uso dei verbi, ingredienti, attrezzi occorrenti, fasi del lavoro, termini specifici...). Con una matita colorata sottolinea le istruzioni per preparare la torta, poi usale per scrivere una ricetta, seguendo il modello degli Strumenti delle pp. 394-395. Un benvenuto cordiale È il momento di fare la torta. Mia madre tiene la ciotola in una mano e mescola con l’altra. Prima di tutto bisogna mescolare il burro con lo zucchero. Va fatto con forza, dice mia madre, però dopo si deve fare tutto molto delicatamente, perché la torta non deve riuscire infelice. Se la cuoci con rabbia poi non sa di niente. Bisogna trattare gli ingredienti con amore e rispetto. Si monta l’impasto e ci si fa scivolare dentro l’uovo sbattuto, come fosse una lettera d’amore da inserire in una busta, dice lei e ride forte. Si richiude con soffi leggeri di farina e poi si mescola in una direzione sola, altrimenti la gente sentirà il sapore del dubbio. E, quando si versa l’impasto nella tortiera, si mette un foglio di carta da pacchi tutt’intorno al bordo e un altro foglio piatto in cima a formare una cupola che gli impedisca di bruciare. E, una volta che la lettera è imbucata e la torta infornata, bisogna stare molto tranquilli e aspettare. Non ci si affanna per tutta casa urlando e sbattendo le porte. Non si litiga e non si parla male di nessuno. Si sussurra, si annuisce, si va in cucina in punta di piedi. Poi lasci che il profumo dal forno prenda il sopravvento e prepari una buona tazza di caffè. Il profumo del caffè e della torta è come un benvenuto cordiale, come un abbraccio per l’ospite. E, quando stai servendo, bisogna tagliare i tranci senza rovinarla. Si deve servire con lo stesso affetto usato per cuocerla, usando la paletta d’argento che appartiene alla famiglia da generazioni. (Hugo Hamilton, Il cane che abbaiava alle onde, Fazi Editore) Scrivere una serie di regole per visitare un parco naturale 4 Scrivi tu le regole Elenca in un testo regolativo dieci istruzioni secondo te indispensabili per visitare un parco in armonia con l'ambiente e senza lasciare tracce negative! Per attirare l'attenzione dei turisti, immagina di dover preparare alcune slide colorate da proiettare nel centro visitatori all'entrata del parco. Puoi seguire queste indicazioni: • decidere quale sarà il titolo della presentazione; • elencare in modo chiaro e preciso le regole da seguire (meglio ancora se alleghi qualche immagine, il tutto sarà più gradevole!); • eventualmente, scegliere una musica di accompagnamento. In un tempo stabilito con l'insegnante, ogni alunno mostrerà alla classe la sua presentazione. A corto di idee? Ti diamo qualche suggerimento nel testo che segue. I rifiuti lasciati in giro sono il biglietto da visita dei maleducati. Porta un binocolo, una macchina fotografica e tanta voglia di guardarti intorno. Non accendere fuochi (se non nei luoghi consentiti): potresti provocare gravi incendi e ti renderesti responsabile del generale impoverimento dell’ambiente. Se hai la fortuna di osservare gli animali, non schiamazzare e, soprattutto, non disturbarli: piuttosto goditi in silenzio quei rari e preziosi istanti con la natura. Non spezzare i rami e non incidere la corteccia degli alberi: ferire la foresta è un’offesa gratuita alla natura. Permetteresti ai tuoi ospiti di scrivere sui muri della tua casa? Non raccogliere fiori: che ne diresti se venisse un ospite a casa tua e cominciasse a portar via tutte le cose? I fiori appartengono ai prati, agli insetti e alle farfalle. Ricavare riflessioni di convivenza civile da ricette speciali 5 Ricette davvero speciali Un gruppo di ragazzi si è divertito a immaginare una ricetta molto, molto particolare: la ricetta della felicità! Ti diamo alcuni esempi. Il dolce dello studente o la felicità a scuola Ingredienti: • 450 g di ragazze • 300 g di amici • 300 g di amiche • un bel bicchiere di buonumore • una tazza di risate • 20 g di compiti • 500 g di ragazzi • 2 kg di professori gentili Preparazione: • Mescolare bene e a lungo il tutto dentro la scuola. • Infornare in una classe a una buona temperatura. • Fare attenzione a non spingersi l’un l’altro al momento di servire. Il pranzo della felicità • Ingredienti: 200 g di bravi genitori, 500 g di figli, uno stampo per dolci fatti in casa, 50-100 m2 di giardino, un pizzico di cani e gatti, un po’ di buonumore. • Preparazione: mescolare bene i 200 g di bravi genitori con i 500 g di figlioli per almeno 20 anni, per avere una pasta senza grumi. Distendere il tutto con il mattarello sul giardino. Insaporire con il cane, il gatto e soprattutto il buonumore. Versare nella forma per fare i dolci. Mettere al forno, a temperatura allegra. Spremere la collera e metterla nel freezer. Togliere dal forno. Mangiare il più lentamente possibile, così dura più a lungo. (Martin Jelfs, Tecniche di animazione per la coesione nel gruppo, Elledici) E ora, a te il compito di preparare qualche piatto della felicità!Quali ingredienti sceglierai? Descrivi gli ingredienti e la preparazione! Puoi anche ispirarti alle scene tratte da due film.
SVILUPPO DELLE COMPETENZE DALL’ASCOLTO AL PARLATO SCRIVERE TESTI REGOLATIVI Trasformare un testo narrativo in un testo regolativo 3 Leggi ed estrai la ricetta Leggi una ricetta molto speciale, scritta non da un cuoco, ma inserita nel racconto della vita di un ragazzo. Si tratta dunque di un testo narrativo che, tuttavia, contiene a modo suo una ricetta in cui sono presenti alcune caratteristiche dei testi regolativi (uso dei verbi, ingredienti, attrezzi occorrenti, fasi del lavoro, termini specifici...). Con una matita colorata sottolinea le istruzioni per preparare la torta, poi usale per scrivere una ricetta, seguendo il modello degli Strumenti delle pp. 394-395. Un benvenuto cordiale È il momento di fare la torta. Mia madre tiene la ciotola in una mano e mescola con l’altra. Prima di tutto bisogna mescolare il burro con lo zucchero. Va fatto con forza, dice mia madre, però dopo si deve fare tutto molto delicatamente, perché la torta non deve riuscire infelice. Se la cuoci con rabbia poi non sa di niente. Bisogna trattare gli ingredienti con amore e rispetto. Si monta l’impasto e ci si fa scivolare dentro l’uovo sbattuto, come fosse una lettera d’amore da inserire in una busta, dice lei e ride forte. Si richiude con soffi leggeri di farina e poi si mescola in una direzione sola, altrimenti la gente sentirà il sapore del dubbio. E, quando si versa l’impasto nella tortiera, si mette un foglio di carta da pacchi tutt’intorno al bordo e un altro foglio piatto in cima a formare una cupola che gli impedisca di bruciare. E, una volta che la lettera è imbucata e la torta infornata, bisogna stare molto tranquilli e aspettare. Non ci si affanna per tutta casa urlando e sbattendo le porte. Non si litiga e non si parla male di nessuno. Si sussurra, si annuisce, si va in cucina in punta di piedi. Poi lasci che il profumo dal forno prenda il sopravvento e prepari una buona tazza di caffè. Il profumo del caffè e della torta è come un benvenuto cordiale, come un abbraccio per l’ospite. E, quando stai servendo, bisogna tagliare i tranci senza rovinarla. Si deve servire con lo stesso affetto usato per cuocerla, usando la paletta d’argento che appartiene alla famiglia da generazioni. (Hugo Hamilton, Il cane che abbaiava alle onde, Fazi Editore) Scrivere una serie di regole per visitare un parco naturale 4 Scrivi tu le regole Elenca in un testo regolativo dieci istruzioni secondo te indispensabili per visitare un parco in armonia con l'ambiente e senza lasciare tracce negative! Per attirare l'attenzione dei turisti, immagina di dover preparare alcune slide colorate da proiettare nel centro visitatori all'entrata del parco. Puoi seguire queste indicazioni: • decidere quale sarà il titolo della presentazione; • elencare in modo chiaro e preciso le regole da seguire (meglio ancora se alleghi qualche immagine, il tutto sarà più gradevole!); • eventualmente, scegliere una musica di accompagnamento. In un tempo stabilito con l'insegnante, ogni alunno mostrerà alla classe la sua presentazione. A corto di idee? Ti diamo qualche suggerimento nel testo che segue. I rifiuti lasciati in giro sono il biglietto da visita dei maleducati.  Porta un binocolo, una macchina fotografica e tanta voglia di guardarti intorno.  Non accendere fuochi (se non nei luoghi consentiti): potresti provocare gravi incendi e ti renderesti responsabile del generale impoverimento dell’ambiente.  Se hai la fortuna di osservare gli animali, non schiamazzare e, soprattutto, non disturbarli: piuttosto goditi in silenzio quei rari e preziosi istanti con la natura.  Non spezzare i rami e non incidere la corteccia degli alberi: ferire la foresta è un’offesa gratuita alla natura. Permetteresti ai tuoi ospiti di scrivere sui muri della tua casa?  Non raccogliere fiori: che ne diresti se venisse un ospite a casa tua e cominciasse a portar via tutte le cose? I fiori appartengono ai prati, agli insetti e alle farfalle. Ricavare riflessioni di convivenza civile da ricette speciali 5 Ricette davvero speciali Un gruppo di ragazzi si è divertito a immaginare una ricetta molto, molto particolare: la ricetta della felicità! Ti diamo alcuni esempi. Il dolce dello studente o la felicità a scuola Ingredienti: • 450 g di ragazze • 300 g di amici • 300 g di amiche • un bel bicchiere di buonumore • una tazza di risate • 20 g di compiti • 500 g di ragazzi • 2 kg di professori gentili Preparazione: • Mescolare bene e a lungo il tutto dentro la scuola. • Infornare in una classe a una buona temperatura. • Fare attenzione a non spingersi l’un l’altro al momento di servire. Il pranzo della felicità • Ingredienti: 200 g di bravi genitori, 500 g di figli, uno stampo per dolci fatti in casa, 50-100 m2 di giardino, un pizzico di cani e gatti, un po’ di buonumore. • Preparazione: mescolare bene i 200 g di bravi genitori con i 500 g di figlioli per almeno 20 anni, per avere una pasta senza grumi. Distendere il tutto con il mattarello sul giardino. Insaporire con il cane, il gatto e soprattutto il buonumore. Versare nella forma per fare i dolci. Mettere al forno, a temperatura allegra. Spremere la collera e metterla nel freezer. Togliere dal forno. Mangiare il più lentamente possibile, così dura più a lungo. (Martin Jelfs, Tecniche di animazione per la coesione nel gruppo, Elledici) E ora, a te il compito di preparare qualche piatto della felicità!Quali ingredienti sceglierai? Descrivi gli ingredienti e la preparazione! Puoi anche ispirarti alle scene tratte da due film.