VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1

Il galateo dei bambini Regole essenziali per una buona educazione Nessia Laniado SALUTARE E RICEVERE GLI OSPITI 1. Abituate il bambino a salutare i docenti della scuola o dell’asilo quando esce e quando entra. Così come a salutare quando si entra in un negozio, in un bar o quando a casa viene un ospite. 2. È importante che impari a guardare negli occhi la persona che saluta. 3. Quando è più grande insegnategli a dare la mano, che non deve essere né floscia né “tritasassi”. 4. Quando viene gente a casa vostra, se è grandicello abituatelo a prendere cappotti e ombrelli. L’ospite va assistito sia quando si toglie il cappotto sia quando lo rimette. LA CONVERSAZIONE EDUCATA 5. Spiegategli che non si interrompe mai qualcuno che sta parlando. 6. Buona educazione è quella di non parlare nell’orecchio, escludendo gli altri dalla conversazione. 7. Le parolacce non vanno mai usate. E se sfuggono a noi genitori, scusiamoci e impegniamoci a non dirle più. 8. Non si urla quando si parla al cellulare, soprattutto se si è in un luogo pubblico. COMPORTARSI BENE A TAVOLA, IN CASA E AL RISTORANTE 9. Insegnate ai bambini ad apparecchiare la tavola: non è solo un compito per aiutarvi nella gestione della casa, ma è soprattutto un modo con cui imparano diversi concetti di organizzazione spaziale e di sequenza, come: destra, sinistra, sopra, sotto, davanti, dietro… 10. Appena il bambino può fare a meno del bavaglino spiegategli come usare il tovagliolo: quando si inizia il pasto, va posato sulle ginocchia; prima e dopo aver bevuto si può usare per pulirsi la bocca. 11. Come si usano le posate. Quando si ha il coltello in mano, il coltello si tiene con la mano destra e la forchetta con la sinistra (per i mancini è il contrario) e le posate non vanno impugnate come armi da combattimento. 12. Come si usa il coltello. Non va mai portato alla bocca. Il suo uso va limitato all’indispensabile, solo per tagliare i cibi che non possono essere spezzettati con la forchetta. 13. Come si sta seduti a tavola. La corretta posizione è con la schiena diritta, i gomiti stretti vicino ai fianchi e con le mani sopra la tavola, senza invadere lo spazio del vicino. No ai gomiti sul tavolo! 14. Come ci si deve esprimere se una pietanza non piace? Proibito usare espressioni come “Fa schifo!”, “Lo odio!”, “Puzza!”. Inoltre, stabilite la regola che si assaggia tutto quello che viene portato in tavola e poi, se non è di proprio gradimento, ci si può servire di altre portate. 15. Quando si va al ristorante è fondamentale non disturbare i vicini di tavolo con urla e schiamazzi. Non ci si alza senza chiedere permesso e senza una reale necessità. 16. Si parla a bassa voce, non si urla; non si litiga con fratelli, cugini, amici. 17. Si spengono i telefonini o si silenziano. 18. Si inizia a mangiare dopo che tutti sono stati serviti, a meno che uno dei piatti ordinati richieda un tempo molto lungo per la preparazione. IL GALATEO DEL CORPO 19. Fin dai primissimi anni di vita i piccoli vanno educati all’igiene personale: bagni, docce, pulizia dei denti e lavaggio delle mani, prima e dopo i pasti. 20. Come gestire il raffreddore: insegnate al bambino a tenere sempre un fazzoletto pulito a portata di mano, in modo da potersi coprire la bocca ed evitare di diffondere germi. 21. Quando si sbadiglia bisogna mettersi una mano davanti alla bocca. 22. Non si deve mai parlare a bocca piena, sorbire rumorosamente una bevanda, bere quando non si è ancora mandato giù il boccone. 23. È proibito infilarsi il dito nel naso o in un orecchio. REGOLE PER LA TELEVISIONE E I VIDEOGIOCHI 24. Mai usare la tv come sottofondo, ma solo per vedere qualcosa di specifico. 25. Dopo che si è visto un programma è buona abitudine far parlare i bambini o ragazzi di ciò che hanno visto. Il racconto serve per creare una distanza tra ciò che hanno visto e la realtà, aiutando a riflettere e ad allontanare eventuali paure. 26. Fate attenzione che i programmi siano adeguati all’età e limitate l’uso della tv e dei videogiochi: se il bambino ha meno di 10 anni, gli psicologi consigliano di non superare le 2 ore al giorno; se ha più di 10 anni si fissa un certo numero di programmi e di videogiochi che può vedere abitualmente, li si elenca su un foglio e ci si attiene rigorosamente alle regole date. Questo tempo può essere diminuito o abolito se il bambino si comporta male, non ha buoni risultati a scuola, non contribuisce al buon funzionamento della casa. (Tratto e adatt. da: N. Laniado, Galateo dei bambini. Comportarsi bene in tutte le circostanze, Red Edizioni) Il testo Secondo uno studio dell’Ipsa (Istituto italiano di Studi Transdisciplinari) i bambini italiani sono i più maleducati d’Europa. Con un linguaggio chiaro ed essenziale, il testo che segue elenca alcune regole fondamentali per educare i piccoli a comportarsi bene a casa, a tavola, al ristorante, nella cura del corpo e con gli altri, in modo da abituarli a vivere responsabilmente nella società. L’autrice Nessia Laniado è un’esperta di psicologia dell’infanzia ed è stata direttrice delle riviste «Donna e mamma» e «Insieme». Ha pubblicato numerosi libri di grande successo, tra i quali ricordiamo Come insegnare l’intelligenza ai vostri bambini e Galateo dei bambini, da cui è tratto questo testo. LESSICO 1. Come in tutti i testi regolativi, anche nell’elenco di regole che hai letto vi sono molti verbi di modo imperativo e infinito, in forma passiva o impersonale. Trova e trascrivi almeno due esempi per ciascun tipo. • Verbi di modo imperativo: • Verbi di modo infinito: • Verbi alla forma passiva: • Verbi impersonali: 2. Una delle regole per salutare e presentarsi bene è una corretta stretta di mano, “che non deve essere né floscia né tritasassi” (regola 3). Che cosa significa? Perché questi due modi di stringere la mano non vanno bene? 3. Nell’introduzione al testo, si dice che secondo una ricerca “i bambini italiani sono i più maleducati d’Europa”. In analisi grammaticale, che cos’è l’espressione “i più maleducati”? ☐ Un aggettivo qualificativo di grado positivo ☐ Un aggettivo qualificativo di grado comparativo ☐ Un aggettivo qualificativo di grado superlativo relativo ☐ Un aggettivo qualificativo di grado superlativo assoluto COMPRENDERE 4. Indica se le seguenti affermazioni, relative alle regole che si dovrebbero seguire a tavola, sono vere o false. a. Quando si inizia il pasto, il tovagliolo va legato al collo b. Apparecchiare la tavola aiuta a organizzare i propri gesti c. È proibito lasciare le posate sopra i resti di cibo d. La giusta posizione a tavola è tenere le mani sulle ginocchia e. Non si devono assaggiare tutti i cibi, basta dire che non piacciono f. Al ristorante, è bene spegnere o silenziare i cellulari g. Se non si vuole mangiare, ci si può alzare per fare un giro tra i tavoli 5. Indica con una crocetta i comportamenti e le abitudini corrette che riguardano il galateo del corpo. ☐ tenere un fazzoletto pulito a portata di mano per gestire il raffreddore ☐ bere lentamente quando c’è bisogno di mandare giù un boccone ☐ parlare a bocca piena solo se non ci sono estranei a tavola ☐ mettersi una mano davanti alla bocca quando si sbadiglia ☐ mai mettersi le dita nel naso o nell’orecchio 6. Perché dopo la visione di un programma televisivo è bene raccontare ai genitori ciò che si è visto? ANALIZZARE 7. Il testo che hai letto fornisce ☐ una serie di informazioni utili per il comportamento ☐ regole per comportarsi bene in molte occasioni ☐ regole e indicazioni per comportarsi bene in varie occasioni ESPRIMERE E VALUTARE 8. Parlare Quali tra le 26 regole elencate conosci e rispetti? Quali invece sono per te nuove? Quali non rispetti e perché? Prepara un breve intervento per rispondere a voce a queste domande, a turno con i tuoi compagni. 9. Scrivere Utilizza le 10 voci verbali seguenti e scrivi un decalogo di azioni e comportamenti educati da seguire a scuola, per avere un buon rapporto con compagni, insegnanti e personale scolastico. rispettare • sorridere • ascoltare • ringraziare • condividere • salutare • aiutare • aspettare • alzare • ordinare Confronta il tuo decalogo con quello dei tuoi compagni, quindi trascrivete le regole che vi sembrano migliori su un cartellone e appendetelo nella vostra classe.
Il galateo dei bambini Regole essenziali per una buona educazione Nessia Laniado SALUTARE E RICEVERE GLI OSPITI 1. Abituate il bambino a salutare i docenti della scuola o dell’asilo quando esce e quando entra. Così come a salutare quando si entra in un negozio, in un bar o quando a casa viene un ospite. 2. È importante che impari a guardare negli occhi la persona che saluta. 3. Quando è più grande insegnategli a dare la mano, che non deve essere né floscia né “tritasassi”. 4. Quando viene gente a casa vostra, se è grandicello abituatelo a prendere cappotti e ombrelli. L’ospite va assistito sia quando si toglie il cappotto sia quando lo rimette. LA CONVERSAZIONE EDUCATA 5. Spiegategli che non si interrompe mai qualcuno che sta parlando. 6. Buona educazione è quella di non parlare nell’orecchio, escludendo gli altri dalla conversazione. 7. Le parolacce non vanno mai usate. E se sfuggono a noi genitori, scusiamoci e impegniamoci a non dirle più. 8. Non si urla quando si parla al cellulare, soprattutto se si è in un luogo pubblico. COMPORTARSI BENE A TAVOLA, IN CASA E AL RISTORANTE 9. Insegnate ai bambini ad apparecchiare la tavola: non è solo un compito per aiutarvi nella gestione della casa, ma è soprattutto un modo con cui imparano diversi concetti di organizzazione spaziale e di sequenza, come: destra, sinistra, sopra, sotto, davanti, dietro… 10. Appena il bambino può fare a meno del bavaglino spiegategli come usare il tovagliolo: quando si inizia il pasto, va posato sulle ginocchia; prima e dopo aver bevuto si può usare per pulirsi la bocca. 11. Come si usano le posate. Quando si ha il coltello in mano, il coltello si tiene con la mano destra e la forchetta con la sinistra (per i mancini è il contrario) e le posate non vanno impugnate come armi da combattimento. 12. Come si usa il coltello. Non va mai portato alla bocca. Il suo uso va limitato all’indispensabile, solo per tagliare i cibi che non possono essere spezzettati con la forchetta. 13. Come si sta seduti a tavola. La corretta posizione è con la schiena diritta, i gomiti stretti vicino ai fianchi e con le mani sopra la tavola, senza invadere lo spazio del vicino. No ai gomiti sul tavolo! 14. Come ci si deve esprimere se una pietanza non piace? Proibito usare espressioni come “Fa schifo!”, “Lo odio!”, “Puzza!”. Inoltre, stabilite la regola che si assaggia tutto quello che viene portato in tavola e poi, se non è di proprio gradimento, ci si può servire di altre portate. 15. Quando si va al ristorante è fondamentale non disturbare i vicini di tavolo con urla e schiamazzi. Non ci si alza senza chiedere permesso e senza una reale necessità. 16. Si parla a bassa voce, non si urla; non si litiga con fratelli, cugini, amici. 17. Si spengono i telefonini o si silenziano. 18. Si inizia a mangiare dopo che tutti sono stati serviti, a meno che uno dei piatti ordinati richieda un tempo molto lungo per la preparazione. IL GALATEO DEL CORPO 19. Fin dai primissimi anni di vita i piccoli vanno educati all’igiene personale: bagni, docce, pulizia dei denti e lavaggio delle mani, prima e dopo i pasti. 20. Come gestire il raffreddore: insegnate al bambino a tenere sempre un fazzoletto pulito a portata di mano, in modo da potersi coprire la bocca ed evitare di diffondere germi. 21. Quando si sbadiglia bisogna mettersi una mano davanti alla bocca. 22. Non si deve mai parlare a bocca piena, sorbire rumorosamente una bevanda, bere quando non si è ancora mandato giù il boccone. 23. È proibito infilarsi il dito nel naso o in un orecchio. REGOLE PER LA TELEVISIONE E I VIDEOGIOCHI 24. Mai usare la tv come sottofondo, ma solo per vedere qualcosa di specifico. 25. Dopo che si è visto un programma è buona abitudine far parlare i bambini o ragazzi di ciò che hanno visto. Il racconto serve per creare una distanza tra ciò che hanno visto e la realtà, aiutando a riflettere e ad allontanare eventuali paure. 26. Fate attenzione che i programmi siano adeguati all’età e limitate l’uso della tv e dei videogiochi: se il bambino ha meno di 10 anni, gli psicologi consigliano di non superare le 2 ore al giorno; se ha più di 10 anni si fissa un certo numero di programmi e di videogiochi che può vedere abitualmente, li si elenca su un foglio e ci si attiene rigorosamente alle regole date. Questo tempo può essere diminuito o abolito se il bambino si comporta male, non ha buoni risultati a scuola, non contribuisce al buon funzionamento della casa. (Tratto e adatt. da: N. Laniado, Galateo dei bambini. Comportarsi bene in tutte le circostanze, Red Edizioni) Il testo Secondo uno studio dell’Ipsa (Istituto italiano di Studi Transdisciplinari) i bambini italiani sono i più maleducati d’Europa. Con un linguaggio chiaro ed essenziale, il testo che segue elenca alcune regole fondamentali per educare i piccoli a comportarsi bene a casa, a tavola, al ristorante, nella cura del corpo e con gli altri, in modo da abituarli a vivere responsabilmente nella società. L’autrice Nessia Laniado è un’esperta di psicologia dell’infanzia ed è stata direttrice delle riviste «Donna e mamma» e «Insieme». Ha pubblicato numerosi libri di grande successo, tra i quali ricordiamo Come insegnare l’intelligenza ai vostri bambini e Galateo dei bambini, da cui è tratto questo testo. LESSICO 1. Come in tutti i testi regolativi, anche nell’elenco di regole che hai letto vi sono molti verbi di modo imperativo e infinito, in forma passiva o impersonale. Trova e trascrivi almeno due esempi per ciascun tipo. • Verbi di modo imperativo:  • Verbi di modo infinito:  • Verbi alla forma passiva:  • Verbi impersonali:  2. Una delle regole per salutare e presentarsi bene è una corretta stretta di mano, “che non deve essere né floscia né tritasassi” (regola 3). Che cosa significa? Perché questi due modi di stringere la mano non vanno bene? 3. Nell’introduzione al testo, si dice che secondo una ricerca “i bambini italiani sono i più maleducati d’Europa”. In analisi grammaticale, che cos’è l’espressione “i più maleducati”? ☐ Un aggettivo qualificativo di grado positivo ☐ Un aggettivo qualificativo di grado comparativo ☐ Un aggettivo qualificativo di grado superlativo relativo ☐ Un aggettivo qualificativo di grado superlativo assoluto COMPRENDERE 4. Indica se le seguenti affermazioni, relative alle regole che si dovrebbero seguire a tavola, sono vere o false. a. Quando si inizia il pasto, il tovagliolo va legato al collo b. Apparecchiare la tavola aiuta a organizzare i propri gesti c. È proibito lasciare le posate sopra i resti di cibo d. La giusta posizione a tavola è tenere le mani sulle ginocchia e. Non si devono assaggiare tutti i cibi, basta dire che non piacciono f. Al ristorante, è bene spegnere o silenziare i cellulari g. Se non si vuole mangiare, ci si può alzare per fare un giro tra i tavoli 5. Indica con una crocetta i comportamenti e le abitudini corrette che riguardano il galateo del corpo. ☐ tenere un fazzoletto pulito a portata di mano per gestire il raffreddore ☐ bere lentamente quando c’è bisogno di mandare giù un boccone ☐ parlare a bocca piena solo se non ci sono estranei a tavola ☐ mettersi una mano davanti alla bocca quando si sbadiglia ☐ mai mettersi le dita nel naso o nell’orecchio 6. Perché dopo la visione di un programma televisivo è bene raccontare ai genitori ciò che si è visto? ANALIZZARE 7. Il testo che hai letto fornisce ☐ una serie di informazioni utili per il comportamento ☐ regole per comportarsi bene in molte occasioni ☐ regole e indicazioni per comportarsi bene in varie occasioni ESPRIMERE E VALUTARE 8. Parlare Quali tra le 26 regole elencate conosci e rispetti? Quali invece sono per te nuove? Quali non rispetti e perché? Prepara un breve intervento per rispondere a voce a queste domande, a turno con i tuoi compagni. 9. Scrivere Utilizza le 10 voci verbali seguenti e scrivi un decalogo di azioni e comportamenti educati da seguire a scuola, per avere un buon rapporto con compagni, insegnanti e personale scolastico. rispettare • sorridere • ascoltare • ringraziare • condividere • salutare • aiutare • aspettare • alzare • ordinare Confronta il tuo decalogo con quello dei tuoi compagni, quindi trascrivete le regole che vi sembrano migliori su un cartellone e appendetelo nella vostra classe.