VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1

SVILUPPO DELLE COMPETENZE LESSICO SCRIVERE DESCRIZIONI DI PERSONE 1 Noi ti diamo i modelli, tu scrivi i nuovi ritratti Ti presentiamo due brevi descrizioni: di ciascuna è evidenziata la struttura attraverso le parole scritte a lato in maiuscolo. Prendile a modello per scrivere due ritratti di persone a tua scelta. Uno strano incontro Ci è venuta incontro questa tipa né alta né bassa, né grassa né secca, con i capelli un po’ grigi un po’ castani legati a cipolla, conciata come non avevo mai visto conciarsi nessuno, con una gonna di lana cotta marrone lunga fino ai piedi e un maglioncino rosso con i bottoni a forma di coccinelle. (Chiara Gamberale, Le luci nelle case degli altri, Mondadori) Il bel Michael Anche Michael era alto e magro, ma la sua carnagione era di un color caffelatte uniforme. Michael aveva una testa piena di riccioli neri, e grandi occhi scuri dalle lunghe ciglia arcuate, che destavano l’unanime ammirazione delle ragazze. Il suo indiscutibile fascino era poi accentuato dal fatto che andava quasi sempre vestito come se fosse appena uscito da una sfilata di alta moda. (Christine Nòstlinger, Furto a scuola, Piemme junior) Scrivi ora un ritratto breve ma molto efficace prendendo spunto da questo modello. 2 Capovolgi le descrizioni! Leggi i testi seguenti, che raffigurano persone molto diverse tra loro, e divertiti a capovolgerne l'aspetto... Perché la tua nuova descrizione sia varia e ricca, consulta l'elenco di p. 372. A. La zia Em è una donna che la vita ha indurito e spento, infatti viene rappresentata prevalentemente con il colore grigio: prova tu a ridarle vita… colorandola! Naturalmente sarà necessario cambiare anche i verbi e altre parole. La zia Em Quando zia Em era venuta a vivere lì era una moglie giovane e graziosa, ma il sole e il vento avevano cambiato pure lei: le avevano rubato lo splendore degli occhi, lasciandoli di un sobrio colore grigio, e le avevano spento ogni rossore dalle guance e dalle labbra, che erano divenute grigie anch’esse. Adesso era magra e sparuta, e non sorrideva mai. (Lyman Frank Baum, Il mago di Oz, Editrice Piccoli) B. E se un giorno i genitori si svegliassero. diversi? Nuove abitudini, manie, gusti cambiati. Leggi la descrizione di questa mamma e questo papà e poi falli diventare persone nuove. Babbo e mamma Babbo parla piuttosto lentamente, con voce uguale e sonora; mamma parla in fretta, con strani sbalzi nella voce, da note basse ad acuti imprevisti. Mamma ha il senso pratico, ma è disordinata; il papà è ordinato sino alla pedanteria. La mamma si arrabbia se perdiamo i guanti nuovi o arriviamo in ritardo dal dentista; il babbo ignora che si posseggano dei guanti ma disapprova se a tavola si fa rumore masticando. (Klaus Mann, La svolta, Il Saggiatore) C. Jay è un ragazzo che non sta mai fermo, fa il bullo con tutti e dice un sacco di cose stupide. Con il potere che ti dà la scrittura, descrivi il nuovo Jay, facendolo diventare completamente diverso: timido e impacciato ma molto, molto intelligente. Il grosso, irrequieto Jay Al suo fianco sedeva un ragazzo grande e grosso di nome Jay. Lo sport era il suo argomento preferito e si vantava di essere un grande atleta. Gli piaceva un sacco mostrare i muscoli, soprattutto quando le ragazze si voltavano nella nostra direzione. Si divertiva a tormentare Colin. Jay aveva una gran massa di capelli rossi, perennemente in disordine. Aveva begli occhi azzurri, e, irrequieto com’era, non stava mai un attimo fermo. Durante il viaggio, infatti, non aveva fatto altro che giocare scherzi terribili ai compagni e tormentare le ragazze, tempestandole di domande e battute stupide. (Robert L. Stine, Il campeggio degli orrori, Mondadori)
SVILUPPO DELLE COMPETENZE LESSICO SCRIVERE DESCRIZIONI DI PERSONE 1 Noi ti diamo i modelli, tu scrivi i nuovi ritratti Ti presentiamo due brevi descrizioni: di ciascuna è evidenziata la struttura attraverso le parole scritte a lato in maiuscolo. Prendile a modello per scrivere due ritratti di persone a tua scelta. Uno strano incontro Ci è venuta incontro questa tipa né alta né bassa, né grassa né secca, con i capelli un po’ grigi un po’ castani legati a cipolla, conciata come non avevo mai visto conciarsi nessuno, con una gonna di lana cotta marrone lunga fino ai piedi e un maglioncino rosso con i bottoni a forma di coccinelle. (Chiara Gamberale, Le luci nelle case degli altri, Mondadori) Il bel Michael Anche Michael era alto e magro, ma la sua carnagione era di un color caffelatte uniforme. Michael aveva una testa piena di riccioli neri, e grandi occhi scuri dalle lunghe ciglia arcuate, che destavano l’unanime ammirazione delle ragazze. Il suo indiscutibile fascino era poi accentuato dal fatto che andava quasi sempre vestito come se fosse appena uscito da una sfilata di alta moda. (Christine Nòstlinger, Furto a scuola, Piemme junior) Scrivi ora un ritratto breve ma molto efficace prendendo spunto da questo modello. 2 Capovolgi le descrizioni! Leggi i testi seguenti, che raffigurano persone molto diverse tra loro, e divertiti a capovolgerne l'aspetto... Perché la tua nuova descrizione sia varia e ricca, consulta l'elenco di p. 372. A. La zia Em è una donna che la vita ha indurito e spento, infatti viene rappresentata prevalentemente con il colore grigio: prova tu a ridarle vita… colorandola! Naturalmente sarà necessario cambiare anche i verbi e altre parole. La zia Em Quando zia Em era venuta a vivere lì era una moglie giovane e graziosa, ma il sole e il vento avevano cambiato pure lei: le avevano rubato lo splendore degli occhi, lasciandoli di un sobrio colore grigio, e le avevano spento ogni rossore dalle guance e dalle labbra, che erano divenute grigie anch’esse. Adesso era magra e sparuta, e non sorrideva mai. (Lyman Frank Baum, Il mago di Oz, Editrice Piccoli) B. E se un giorno i genitori si svegliassero. diversi? Nuove abitudini, manie, gusti cambiati. Leggi la descrizione di questa mamma e questo papà e poi falli diventare persone nuove. Babbo e mamma Babbo parla piuttosto lentamente, con voce uguale e sonora; mamma parla in fretta, con strani sbalzi nella voce, da note basse ad acuti imprevisti. Mamma ha il senso pratico, ma è disordinata; il papà è ordinato sino alla pedanteria. La mamma si arrabbia se perdiamo i guanti nuovi o arriviamo in ritardo dal dentista; il babbo ignora che si posseggano dei guanti ma disapprova se a tavola si fa rumore masticando. (Klaus Mann, La svolta, Il Saggiatore) C. Jay è un ragazzo che non sta mai fermo, fa il bullo con tutti e dice un sacco di cose stupide. Con il potere che ti dà la scrittura, descrivi il nuovo Jay, facendolo diventare completamente diverso: timido e impacciato ma molto, molto intelligente. Il grosso, irrequieto Jay Al suo fianco sedeva un ragazzo grande e grosso di nome Jay. Lo sport era il suo argomento preferito e si vantava di essere un grande atleta. Gli piaceva un sacco mostrare i muscoli, soprattutto quando le ragazze si voltavano nella nostra direzione. Si divertiva a tormentare Colin. Jay aveva una gran massa di capelli rossi, perennemente in disordine. Aveva begli occhi azzurri, e, irrequieto com’era, non stava mai un attimo fermo. Durante il viaggio, infatti, non aveva fatto altro che giocare scherzi terribili ai compagni e tormentare le ragazze, tempestandole di domande e battute stupide. (Robert L. Stine, Il campeggio degli orrori, Mondadori)