VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1

Un vecchio appartamento Francesca Marciano Abitavamo in un grande appartamento in via del Babuino, al quinto piano di un vecchio palazzo. Dalle nostre finestre si intravedevano i giardini abbandonati dell’Hòtel de Russie, un albergo costruito all’inizio del secolo che era stato il punto di ritrovo degli emigrati russi. Era chiuso da anni e il giardino versava in uno stato di completo abbandono; la fontana e le statue nelle nicchie erano ricoperte di muschio e le vecchie serre arrugginite sembravano custodire chissà quali segreti. Il nostro appartamento era un po’ cadente e piuttosto disordinato. Mi ricordo un intrico di fili elettrici e tubi per il riscaldamento che correvano a vista lungo le pareti, vecchi divani ricoperti di stoffe stinte, tappeti consunti, e i pavimenti di piastrelle ottagonali scheggiate. C’erano macchie di umidità sui muri, l’intonaco era crepato, dagli angoli del soffitto pendevano ragnatele e le lampadine erano sempre troppo fioche1. Una bicicletta era rimasta parcheggiata per anni nel soggiorno senza che nessuno si curasse di spostarla; la molla della poltrona color * rosso fragola spuntava da sotto un cuscino, un enorme giradischi rotto era rimasto a impolverarsi come un inutile mausoleo2. Nulla veniva riparato; sembrava quasi che tutto quello che ci circondava non avesse una data di scadenza. Quando l’oggetto spirava, veniva abbandonato lì, nel punto esatto in cui aveva esalato il suo ultimo respiro. Arriveranno i trasportatori e aspetteranno che io faccia un cenno. Poi, in una sola mossa, solleveranno il tavolo, il divano, arrotoleranno il tappeto e tireranno giù i quadri dal muro. Avvolgeranno i mobili nelle coperte e stringeranno loro intorno le corde. E quando tutta la mobilia e tutti gli scatoloni saranno stati caricati sul camion, questa casa - spogliata di tutto nel corso di una sola mattina - tornerà muta. Una tela bianca su cui qualcun altro potrà scrivere la propria storia. (Tratto da: F. Marciano, Casa rossa, Longanesi) Il testo La protagonista di questo racconto deve vendere l’alloggio in cui viveva da bambina, ormai disabitato. Mentre aspetta i trasportatori che porteranno via tutto, ripensa al passato e riaffiorano i ricordi di quando la casa era ancora viva… L’autrice Francesca Marciano, nata a Roma nel 1955, è stata attrice, regista e sceneggiatrice. Il suo primo romanzo è stato Cielo scoperto, seguito da Casa rossa da cui è tratto il testo che leggerai. 1. fioche: deboli, poco luminose. 2. mausoleo: edificio grande, maestoso e un po’ lugubre. COMPRENDERE 1. Il giardino abbandonato faceva parte della casa dell’autrice? Perché lo descrive? 2. Quale impressione generale comunica la descrizione dell’appartamento? Puoi usare le parole del testo. LESSICO 3. Quesito INVALSI Alla riga 5, il verbo “versava” significa A. spargeva B. rovesciava C. si trovava D. si girava 4. Nel secondo capoverso, per dare l’idea di quanto l’appartamento fosse vecchio e trascurato, l’autrice attribuisce tre aggettivi agli elementi dell’arredamento: quali sono? Trascrivili e per ognuno indica un sinonimo. a. ............................................................ sinonimo ............................................................................... b. ............................................................ sinonimo ............................................................................... c. ............................................................ sinonimo ............................................................................... 5. Gli oggetti dell’appartamento sono personificati. Infatti l’autrice usa espressioni che si riferiscono di solito alle persone. Scrivi tu il significato di ciascuna espressione, in questo contesto. • l’oggetto spirava (r. 25) = ................................................................................... • [l’oggetto] aveva esalato il suo ultimo respiro (r. 27-28) = ................................... ANALIZZARE 6. Quale dei cinque sensi è usato per descrivere l’appartamento? 7. Nelle ultime righe del testo la parola “muta” fa riferimento a un’altra percezione sensoriale: quale? 8. Nel testo sono molte le informazioni oggettive, eppure la descrizione risulta prevalentemente soggettiva: sapresti spiegarne la ragione? Per rispondere, pensa all’impressione dominante che se ne ricava, alla personificazione delle cose, al paragone utilizzato nelle ultime righe. ESPRIMERE E VALUTARE 9. Scrivere La casa racconta la storia di chi la abita: come su una tela bianca, chi la abita scrive la propria storia personale. Anche tu hai un luogo che senti particolarmente tuo? Com’è? Quali oggetti contiene? Prova a descriverlo, esprimi soprattutto le sensazioni che provi quando ti rifugi al suo interno. Che cosa racconta di te questo luogo?
Un vecchio appartamento Francesca Marciano Abitavamo in un grande appartamento in via del Babuino, al quinto piano di un vecchio palazzo. Dalle nostre finestre si intravedevano i giardini abbandonati dell’Hòtel de Russie, un albergo costruito all’inizio del secolo che era stato il punto di ritrovo degli emigrati russi. Era chiuso da anni e il giardino versava in uno stato di completo abbandono; la fontana e le statue nelle nicchie erano ricoperte di muschio e le vecchie serre arrugginite sembravano custodire chissà quali segreti. Il nostro appartamento era un po’ cadente e piuttosto disordinato. Mi ricordo un intrico di fili elettrici e tubi per il riscaldamento che correvano a vista lungo le pareti, vecchi divani ricoperti di stoffe stinte, tappeti consunti, e i pavimenti di piastrelle ottagonali scheggiate. C’erano macchie di umidità sui muri, l’intonaco era crepato, dagli angoli del soffitto pendevano ragnatele e le lampadine erano sempre troppo fioche1. Una bicicletta era rimasta parcheggiata per anni nel soggiorno senza che nessuno si curasse di spostarla; la molla della poltrona color    * rosso fragola spuntava da sotto un cuscino, un enorme giradischi rotto era rimasto a impolverarsi come un inutile mausoleo2. Nulla veniva riparato; sembrava quasi che tutto quello che ci circondava non avesse una data di scadenza. Quando l’oggetto spirava, veniva abbandonato lì, nel punto esatto in cui aveva esalato il suo ultimo respiro. Arriveranno i trasportatori e aspetteranno che io faccia un cenno. Poi, in una sola mossa, solleveranno il tavolo, il divano, arrotoleranno il tappeto e tireranno giù i quadri dal muro. Avvolgeranno i mobili nelle coperte e stringeranno loro intorno le corde. E quando tutta la mobilia e tutti gli scatoloni saranno stati caricati sul camion, questa casa - spogliata di tutto nel corso di una sola mattina - tornerà muta. Una tela bianca su cui qualcun altro potrà scrivere la propria storia. (Tratto da: F. Marciano, Casa rossa, Longanesi) Il testo La protagonista di questo racconto deve vendere l’alloggio in cui viveva da bambina, ormai disabitato. Mentre aspetta i trasportatori che porteranno via tutto, ripensa al passato e riaffiorano i ricordi di quando la casa era ancora viva… L’autrice Francesca Marciano, nata a Roma nel 1955, è stata attrice, regista e sceneggiatrice. Il suo primo romanzo è stato Cielo scoperto, seguito da Casa rossa da cui è tratto il testo che leggerai. 1. fioche: deboli, poco luminose. 2. mausoleo: edificio grande, maestoso e un po’ lugubre. COMPRENDERE 1. Il giardino abbandonato faceva parte della casa dell’autrice? Perché lo descrive? 2. Quale impressione generale comunica la descrizione dell’appartamento? Puoi usare le parole del testo. LESSICO 3. Quesito INVALSI Alla riga 5, il verbo “versava” significa A. spargeva  B. rovesciava  C. si trovava  D. si girava 4. Nel secondo capoverso, per dare l’idea di quanto l’appartamento fosse vecchio e trascurato, l’autrice attribuisce tre aggettivi agli elementi dell’arredamento: quali sono? Trascrivili e per ognuno indica un sinonimo. a. ............................................................ sinonimo ............................................................................... b. ............................................................ sinonimo ............................................................................... c. ............................................................ sinonimo ............................................................................... 5. Gli oggetti dell’appartamento sono personificati. Infatti l’autrice usa espressioni che si riferiscono di solito alle persone. Scrivi tu il significato di ciascuna espressione, in questo contesto. • l’oggetto spirava (r. 25) = ................................................................................... • [l’oggetto] aveva esalato il suo ultimo respiro (r. 27-28) = ................................... ANALIZZARE 6. Quale dei cinque sensi è usato per descrivere l’appartamento?  7. Nelle ultime righe del testo la parola “muta” fa riferimento a un’altra percezione sensoriale: quale? 8. Nel testo sono molte le informazioni oggettive, eppure la descrizione risulta prevalentemente soggettiva: sapresti spiegarne la ragione? Per rispondere, pensa all’impressione dominante che se ne ricava, alla personificazione delle cose, al paragone utilizzato nelle ultime righe. ESPRIMERE E VALUTARE 9. Scrivere La casa racconta la storia di chi la abita: come su una tela bianca, chi la abita scrive la propria storia personale. Anche tu hai un luogo che senti particolarmente tuo? Com’è? Quali oggetti contiene? Prova a descriverlo, esprimi soprattutto le sensazioni che provi quando ti rifugi al suo interno. Che cosa racconta di te questo luogo?