5. LA DESCRIZIONE DI UN OGGETTO

STRUMENTI PER ANALIZZARE IL TESTO 5. LA DESCRIZIONE DI UN OGGETTO Spesso, all’interno di un racconto o di un romanzo, si può trovare una SEQUENZA DESCRITTIVA che ha lo scopo di illustrarci in modo particolareggiato un OGGETTO. Anche di un oggetto è possibile realizzare sia una descrizione soggettiva sia una descrizione oggettiva. Vediamo insieme questi due tipi di descrizione di un oggetto che sicuramente conosci molto bene: un peluche. Il peluche che mi hanno regalato rappresenta un coniglio, con zampe snodate e mobili. Si tratta di un piccolo oggetto di 20 cm, calcolati dalla punta delle orecchie, lunghe almeno 4 cm, alla punta della coda rotonda e morbida. Pesa all’incirca 100 grammi e odora di stoffa. Il coniglio è di colore marrone con chiazze nere e ha la pancia di un beige chiaro. Gli occhi e i baffi sono neri. Sulla pancia è posto un tasto, schiacciandolo si sente un verso. Il materiale di cui è fatto è 100% fibra di poliestere, è lavabile solo in superficie e non è tossico. Si tratta di un giocattolo adatto ai bambini di età superiore ai due anni. La prima è una descrizione precisa e particolareggiata: si basa su un’osservazione attenta e usa un linguaggio denotativo. In questo caso vengono riportate le caratteristiche esteriori, senza esprimere nessuna considerazione o emozione personale. si tratta di una descrizione oggettiva Adoro abbracciare il mio coniglietto di peluche. Profuma di mela, di liquirizia, di sapone, di rosa, di profumo della mamma, di minestra vecchia, di riso, di pane tostato, di cera, di cane bagnato. E poi, soprattutto, mi ricorda l’odore del mio letto che di notte è tutto caldo. È soffice come una coccola e, quando lo guardo, i suoi occhi neri come l’inchiostro della mia penna preferita mi sorridono. Quando ero piccolo gli mangiucchiavo le orecchie, che sapevano di zucchero filato, e lo sollevavo per la coda soffice come un batuffolo di cotone. E se gli schiaccio la pancia si mette a ridere! (Brigitte Minne - Natali Fortier, Adoro…, Ape Junior) Nel secondo caso, invece, la descrizione si traduce in un linguaggio connotativo, che colpisce i sensi e la fantasia. Contiene sensazioni e stati d’animo legati all’oggetto. si tratta di una descrizione soggettiva Che cosa distingue la descrizione soggettiva da quella oggettiva? Le scelte linguistiche. Vediamo le differenze, con l’aiuto dei colori. DESCRIZIONE OGGETTIVA DESCRIZIONE SOGGETTIVA Viene scelto il verbo "rappresentare", che è neutro, privo di qualsiasi sfumatura affettiva Inizia con il verbo "adorare", che rivela un'immediata e fortissima componente affettiva e personale L'oggetto viene misurato con estrema precisione e ne vengono riportate le u Tutto ciò è sintetizzato in un diminutive, che è anche itivc e trasmette l'idea di un legame con l'oggetto Viene precisato il materiale di cui è fatto e le sue caratteristiche La parola peluche significa «tessuto morbido in fibre naturali o sintetiche», ma ormai si usa solo per indicare un animale finto o un pupazzo con cui giocano i bambini Ci si limita a riportare l'odore del materiale di cui è fatto l'oggetto Tutti i profumi richiamano l'universo personale, la sfera emotiva di chi descrive Si dice che in generale l'oggetto è morbido, ma non ci si sofferma su una qualità difficilmente "misurabile" Per descrivere la stessa qualità si usano due paragoni e una parola presa dal linguaggio figurato infantile Degli occhi e dei baffi viene riportato il colore in modo "anonimo", senza cioè ricondurlo a qualcosa di personale Per dare maggiore immediatezza all'immagine, il colore degli occhi viene paragonato a un altro oggetto al quale chi descrive è particolarmente legato L'oggetto produce un suono indifferenziato L'oggetto partecipa alla vita di chi lo possiede e il suono che emette è personificato E se dovessi scrivere tu la descrizione di un OGGETTO? Potresti seguire una scaletta come la seguente. Elementi per descrivere un oggetto • Che cos’è e quali sono le sue funzioni • Materiale di cui è costituito, provenienza • Forma, consistenza e peso • Posizione rispetto all’osservatore e collocazione nello spazio • Altre qualità fisiche percepibili attraverso i cinque sensi (colore, odore, sapore) • Sensazioni e impressioni che si provano alla vista, al tatto…
STRUMENTI PER ANALIZZARE IL TESTO 5. LA DESCRIZIONE DI UN OGGETTO Spesso, all’interno di un racconto o di un romanzo, si può trovare una SEQUENZA DESCRITTIVA che ha lo scopo di illustrarci in modo particolareggiato un OGGETTO. Anche di un oggetto è possibile realizzare sia una descrizione soggettiva sia una descrizione oggettiva. Vediamo insieme questi due tipi di descrizione di un oggetto che sicuramente conosci molto bene: un peluche. Il peluche che mi hanno regalato rappresenta un coniglio, con zampe snodate e mobili. Si tratta di un piccolo oggetto di 20 cm, calcolati dalla punta delle orecchie, lunghe almeno 4 cm, alla punta della coda rotonda e morbida. Pesa all’incirca 100 grammi e odora di stoffa. Il coniglio è di colore marrone con chiazze nere e ha la pancia di un beige chiaro. Gli occhi e i baffi sono neri. Sulla pancia è posto un tasto, schiacciandolo si sente un verso. Il materiale di cui è fatto è 100% fibra di poliestere, è lavabile solo in superficie e non è tossico. Si tratta di un giocattolo adatto ai bambini di età superiore ai due anni. La prima è una descrizione precisa e particolareggiata: si basa su un’osservazione attenta e usa un linguaggio denotativo. In questo caso vengono riportate le caratteristiche esteriori, senza esprimere nessuna considerazione o emozione personale. si tratta di una descrizione oggettiva Adoro abbracciare il mio coniglietto di peluche. Profuma di mela, di liquirizia, di sapone, di rosa, di profumo della mamma, di minestra vecchia, di riso, di pane tostato, di cera, di cane bagnato. E poi, soprattutto, mi ricorda l’odore del mio letto che di notte è tutto caldo. È soffice come una coccola e, quando lo guardo, i suoi occhi neri come l’inchiostro della mia penna preferita mi sorridono. Quando ero piccolo gli mangiucchiavo le orecchie, che sapevano di zucchero filato, e lo sollevavo per la coda soffice come un batuffolo di cotone. E se gli schiaccio la pancia si mette a ridere! (Brigitte Minne - Natali Fortier, Adoro…, Ape Junior) Nel secondo caso, invece, la descrizione si traduce in un linguaggio connotativo, che colpisce i sensi e la fantasia. Contiene sensazioni e stati d’animo legati all’oggetto. si tratta di una descrizione soggettiva Che cosa distingue la descrizione soggettiva da quella oggettiva? Le scelte linguistiche. Vediamo le differenze, con l’aiuto dei colori. DESCRIZIONE OGGETTIVA DESCRIZIONE SOGGETTIVA Viene scelto il verbo "rappresentare", che è neutro, privo di qualsiasi sfumatura affettiva Inizia con il verbo "adorare", che rivela un'immediata e fortissima componente affettiva e personale L'oggetto viene misurato con estrema precisione e ne vengono riportate le u Tutto ciò è sintetizzato in un diminutive, che è anche itivc e trasmette l'idea di un legame con l'oggetto Viene precisato il materiale di cui è fatto e le sue caratteristiche La parola peluche significa «tessuto morbido in fibre naturali o sintetiche», ma ormai si usa solo per indicare un animale finto o un pupazzo con cui giocano i bambini Ci si limita a riportare l'odore del materiale di cui è fatto l'oggetto Tutti i profumi richiamano l'universo personale, la sfera emotiva di chi descrive Si dice che in generale l'oggetto è morbido, ma non ci si sofferma su una qualità difficilmente "misurabile" Per descrivere la stessa qualità si usano due paragoni e una parola presa dal linguaggio figurato infantile Degli occhi e dei baffi viene riportato il colore in modo "anonimo", senza cioè ricondurlo a qualcosa di personale Per dare maggiore immediatezza all'immagine, il colore degli occhi viene paragonato a un altro oggetto al quale chi descrive è particolarmente legato L'oggetto produce un suono indifferenziato L'oggetto partecipa alla vita di chi lo possiede e il suono che emette è personificato E se dovessi scrivere tu la descrizione di un OGGETTO? Potresti seguire una scaletta come la seguente. Elementi per descrivere un oggetto • Che cos’è e quali sono le sue funzioni • Materiale di cui è costituito, provenienza • Forma, consistenza e peso • Posizione rispetto all’osservatore e collocazione nello spazio • Altre qualità fisiche percepibili attraverso i cinque sensi (colore, odore, sapore) • Sensazioni e impressioni che si provano alla vista, al tatto…