VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1

DIDATTICA INCLUSIVA - Leggiamo INSIEME I miei genitori Leggi e ascolta una bella descrizione di due persone. La storia La protagonista, una giovane eritrea, racconta la sua vita e presenta i suoi genitori così come li vedeva con i suoi occhi di bambina. Il tempo • Al giorno d’oggi. Il luogo • La città di Asmara, capitale dell’Eritrea. I personaggi • La protagonista. • La madre. • Il padre. • I fratelli e le sorelle, che vengono solo nominati. Chi ha scritto il testo Feven Abreha Tekle è il nome che usa una giovane eritrea emigrata in Italia, dove lavora come donna delle pulizie. Ha raccontato la sua storia in un libro, Libera, senza usare il suo vero nome per evitare vendette. DIZIONARIO MULTILINGUE PAROLE CHIAVE PER CAPIRE descrivere: far conoscere attraverso le parole com’è fatto un oggetto, oppure una persona, un animale, un luogo della realtà o della fantasia. sensi: vista, udito, olfatto, gusto, tatto. Ci servono per osservare e descrivere. I miei genitori La protagonista presenta se stessa e la sua famiglia: è nata ad Asmara; il padre Abreha lavora e guadagna bene; la famiglia è numerosa: in casa vivono suo padre, sua madre Alganesh, lei, i fratelli Daniel, Tesfay, Biniam, Tedros ed Esayas, il piccolino di casa, e le sorelle, Eden e Semhar. SITUAZIONE INIZIALE Se ripensa alla sua infanzia, la prima immagine che le viene alla memoria è quella della mamma. La vede mentre cuoce l’engera, il pane eritreo, sulla piastra bollente nell’angolo della cucina. La mamma è svelta e abile. La bambina guarda le sue mani magre, rugose eppure molto belle, con dita lunghe. La mamma parla poco, ma è sempre tranquilla e disponibile. Quando la mamma e la bambina si guardano, nasce subito sulle labbra della mamma un dolce sorriso. Per la figlia è un dono di immenso valore, che la fa felice. Anche il babbo osserva con amore la moglie e nel suo sguardo si legge l’affetto profondo che li unisce. Il padre dà sicurezza. È un uomo robusto, sempre molto calmo. Il suo viso è sempre sereno, anche quando rimprovera i figli: solo il tono di voce diventa duro e deciso. Quando parla in quel modo, nessuno dei figli osa protestare. Sempre, però, nei suoi occhi brilla la bontà. SVILUPPO La protagonista ricorda con gioia le domeniche della sua infanzia ad Asmara. Il padre porta la figlia ed Esayas, il piccolino di casa, a passeggio in centro. Lui saluta tutti e intanto guarda attento i bambini che giocano e saltano sul marciapiede. La figlia si diverte a camminargli davanti e fermarsi improvvisamente: lui è obbligato a cambiare passo. Invece di arrabbiarsi, le accarezza la testa con tenerezza. (Adatt. da: Feven Abreha Tekle, Libera, Sperling & Kupfer) CONCLUSIONE COMPRENDERE 1. L’autrice ci dà alcune informazioni sulla sua famiglia. Quali sono vere (V) e quali false (F)? È figlia unica Lei è la piccola di casa Il padre ha un buon lavoro La madre è spesso nervosa I genitori vanno d’accordo Il padre è affettuoso 2. Quale immagine ricorda per prima la protagonista? 3. Che cosa ricorda con gioia delle domeniche della sua infanzia? 4. Quale sentimento provano genitori e figli? ANALIZZARE 5. La bambina osserva la mamma con attenzione, mentre prepara da mangiare. Completa la tabella: scegli e scrivi le parole che si riferiscono alle caratteristiche della mamma. dolce • svelta e abile • magre, rugose eppure molto belle, con dita lunghe CARATTERISTICHE DELLA MAMMA modo di fare mani sorriso 6. Dal comportamento del papà puoi conoscere qualcosa del suo carattere. Collega le informazioni nella tabella. CHE COSA FA COM’È osserva la moglie con amore dà sicurezza: è robusto e calmo rimprovera con tono deciso ma nei suoi occhi brilla la bontà severo ma buono affettuoso protettivo 7. Indica quale tra i cinque sensi è usato in ciascuna delle frasi seguenti: la mamma cuoceva il pane, tutto intorno si sentiva il profumo quando il padre rimprovera i figli il tono è duro e deciso mi accarezzava la testa con tenerezza
DIDATTICA INCLUSIVA - Leggiamo INSIEME I miei genitori Leggi e ascolta una bella descrizione di due persone. La storia La protagonista, una giovane eritrea, racconta la sua vita e presenta i suoi genitori così come li vedeva con i suoi occhi di bambina. Il tempo • Al giorno d’oggi. Il luogo • La città di Asmara, capitale dell’Eritrea. I personaggi • La protagonista. • La madre. • Il padre. • I fratelli e le sorelle, che vengono solo nominati. Chi ha scritto il testo Feven Abreha Tekle è il nome che usa una giovane eritrea emigrata in Italia, dove lavora come donna delle pulizie. Ha raccontato la sua storia in un libro, Libera, senza usare il suo vero nome per evitare vendette. DIZIONARIO MULTILINGUE PAROLE CHIAVE PER CAPIRE descrivere: far conoscere attraverso le parole com’è fatto un oggetto, oppure una persona, un animale, un luogo della realtà o della fantasia. sensi: vista, udito, olfatto, gusto, tatto. Ci servono per osservare e descrivere. I miei genitori La protagonista presenta se stessa e la sua famiglia: è nata ad Asmara; il padre Abreha lavora e guadagna bene; la famiglia è numerosa: in casa vivono suo padre, sua madre Alganesh, lei, i fratelli Daniel, Tesfay, Biniam, Tedros ed Esayas, il piccolino di casa, e le sorelle, Eden e Semhar. SITUAZIONE INIZIALE Se ripensa alla sua infanzia, la prima immagine che le viene alla memoria è quella della mamma. La vede mentre cuoce l’engera, il pane eritreo, sulla piastra bollente nell’angolo della cucina. La mamma è svelta e abile. La bambina guarda le sue mani magre, rugose eppure molto belle, con dita lunghe. La mamma parla poco, ma è sempre tranquilla e disponibile. Quando la mamma e la bambina si guardano, nasce subito sulle labbra della mamma un dolce sorriso. Per la figlia è un dono di immenso valore, che la fa felice. Anche il babbo osserva con amore la moglie e nel suo sguardo si legge l’affetto profondo che li unisce. Il padre dà sicurezza. È un uomo robusto, sempre molto calmo. Il suo viso è sempre sereno, anche quando rimprovera i figli: solo il tono di voce diventa duro e deciso. Quando parla in quel modo, nessuno dei figli osa protestare. Sempre, però, nei suoi occhi brilla la bontà. SVILUPPO La protagonista ricorda con gioia le domeniche della sua infanzia ad Asmara. Il padre porta la figlia ed Esayas, il piccolino di casa, a passeggio in centro. Lui saluta tutti e intanto guarda attento i bambini che giocano e saltano sul marciapiede. La figlia si diverte a camminargli davanti e fermarsi improvvisamente: lui è obbligato a cambiare passo. Invece di arrabbiarsi, le accarezza la testa con tenerezza. (Adatt. da: Feven Abreha Tekle, Libera, Sperling & Kupfer) CONCLUSIONE COMPRENDERE 1. L’autrice ci dà alcune informazioni sulla sua famiglia. Quali sono vere (V) e quali false (F)? È figlia unica Lei è la piccola di casa Il padre ha un buon lavoro La madre è spesso nervosa I genitori vanno d’accordo Il padre è affettuoso 2. Quale immagine ricorda per prima la protagonista? 3. Che cosa ricorda con gioia delle domeniche della sua infanzia? 4. Quale sentimento provano genitori e figli? ANALIZZARE 5. La bambina osserva la mamma con attenzione, mentre prepara da mangiare. Completa la tabella: scegli e scrivi le parole che si riferiscono alle caratteristiche della mamma. dolce • svelta e abile • magre, rugose eppure molto belle, con dita lunghe CARATTERISTICHE DELLA MAMMA modo di fare  mani  sorriso  6. Dal comportamento del papà puoi conoscere qualcosa del suo carattere. Collega le informazioni nella tabella. CHE COSA FA COM’È osserva la moglie con amore dà sicurezza: è robusto e calmo rimprovera con tono deciso ma nei suoi occhi brilla la bontà severo ma buono affettuoso protettivo 7. Indica quale tra i cinque sensi è usato in ciascuna delle frasi seguenti: la mamma cuoceva il pane, tutto intorno si sentiva il profumo quando il padre rimprovera i figli il tono è duro e deciso mi accarezzava la testa con tenerezza